Quando visitare Yellowstone: temperature, clima e periodo migliore

Yellowstone quando andare

Yellowstone, vista l’incredibile concentrazione di meraviglie naturali, è uno dei parchi americani più affascinanti, ma data la sua grandezza organizzare una visita non poi è così immediato. Ci sono molti aspetti da tenere in considerazione e uno di questi è sicuramente quello meteorologico. I mesi delle stagioni dell’anno non seguono la naturale scansione, proprio perché ci sono alcune considerazioni diverse da fare rispetto alle altre zone degli Stati Uniti. Ecco quindi alcuni consigli per non farsi trovare impreparati, e una guida su quello che Yellowstone offre durante tutti i periodi dell’anno.

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Periodo invernale (novembre, dicembre, gennaio, febbraio, marzo)

Yellowstone quando andareCome accennato in molti dei nostri articoli riguardanti Yellowstone, questo è il periodo più complicato. Se state pianificando un itinerario in questi mesi dovrete fare molta attenzione perché andrete incontro a molte limitazioni negli accessi, nelle strade percorribili e nelle attività che intendete intraprendere.

Tutte le strade saranno chiuse al traffico con l’eccezione di quella che collega Mammoth Hot Springs e la Northeast Entrance, che rimarrà l’unico accesso aperto al pubblico di tutto il parco. L’unico modo per muoversi velocemente all’interno di Yellowstone sarà dunque grazie alle motoslitte, anche se c’è chi preferisce optare per sci e racchette da neve.

Di conseguenza, se vorrete visitare le attrazioni più popolari del parco, dovrete affidarvi a questi mezzi di trasporto tramite tour appositi disponibili a questa pagina. La probabilità di trovare le strade aperte nella loro totalità cominceranno a crescere dalla metà di aprile in poi.

Oltre alle difficoltà di accesso e di spostamento all’interno di Yellowstone, durante il periodo invernale anche molti negozi, hotel e strutture ricettive saranno chiuse. Questo non solo all’interno del parco ma anche nelle cittadine delle immediate vicinanze. Una delle poche strutture che troverete aperta è il The Old Faithful Snow Lodge, oltre a qualche visitor center.

Durante tutti questi mesi le temperature minime scenderanno sotto zero con picchi nei mesi di dicembre, gennaio e febbraio quando si potrà andare anche oltre i -10°.  Nei mesi più freddi di dicembre e gennaio inoltre anche le massime resteranno stabilmente sotto lo zero.

Periodo primaverile (aprile, maggio)

Yellowstone quando andareIn questi mesi il parco torna gradualmente ad aprirsi ai visitatori. In questo periodo a farla da padrone è comunque il fango causato dallo scioglimento delle nevi invernali e dalle piogge che in questi due mesi sono frequenti.

Tenete comunque d’occhio il sito ufficiale perché le strade per le principali attrazioni del parco in genere iniziano ad essere completamente aperte verso l’ultima settimana di aprile.

Tenete conto che le temperature rimarranno comunque basse, nelle zone più temperate del parco si passa dai circa -3 di minima e 10 di massima di aprile ai i circa 2 gradi di minima e 16 di massima per maggio. Non è raro inoltre che la neve continui a cadere nelle zone più elevate del parco anche durante il mese di maggio.

Periodo estivo (giugno, luglio, agosto)

Yellowstone quando andareCome avrete potuto immaginare leggendo il clima dei mesi precedenti questo è sicuramente il periodo migliore per visitare il parco da un punto di vista climatico e logistico. Tutte le strade saranno percorribili e le strutture ricettive opereranno al pieno delle loro capacità.

Il risvolto della medaglia è che dovrete condividere la vostra visita con circa 2 milioni di altri visitatori che si riverseranno a Yellowstone proprio in questi mesi.

Da un punto di vista climatico le temperature saranno comunque ideali, e vi permetteranno di intraprendere anche le escursioni a piedi nelle migliori condizioni possibili. Di norma infatti anche nel mese più caldo di luglio le temperature massime non supereranno quasi mai i 26 gradi, mentre le minime si attesteranno fra gli 8 e i 10 gradi.

Luglio e agosto saranno anche gli unici due mesi in cui non saranno presenti precipitazioni nevose, mentre a giugno nei luoghi ad un’altitudine più elevata come lo Yellowstone Lake sarà ancora possibile veder scendere qualche raro fiocco di neve.

Visto che comunque andrete incontro ad un’escursione termica piuttosto ampia fra la mattina. la sera e il resto della giornata abbiate comunque l’accortezza di portare con voi un abbigliamento adeguato o a strati che vi permetta di affrontare le varie temperature. Il suggerimento è quello di avere con voi almeno una felpa e dei pantaloni lunghi da poter sostituire facilmente durante il corso della giornata.

Periodo autunnale (settembre, ottobre)

Durante il mese di settembre le temperature continueranno ad essere abbastanza miti, oscillando fra i 20 gradi di massima e circa 3 di minima. Ad ottobre le cose inizieranno a cambiare, e il cima comincerà ad essere quasi invernale. Le massime infatti raramente saliranno sopra i 13 gradi, e le minime scenderanno a toccare anche i -4 gradi.  Durante questo periodo le precipitazioni nevose inizieranno a comparire anche a bassa quota.

Tenete in conto che, in genere verso metà ottobre, le strutture ricettive della zona e del parco inizieranno a chiudere. Se state programmando un itinerario in questo periodo durante il mese di settembre non dovreste quindi incontrare troppi problemi, mentre per quanto riguarda ottobre dovrete avere cura di valutare maggiormente le implicazioni di questa scelta.

Qual’è quindi il periodo migliore per visitare Yellowstone?

Se volete visitare Yellowstone con un clima il più mite possibile cercando di evitare il picco turistico, sia per risparmiare qualcosa sugli alloggi, sia per godervi le meraviglie naturali più famose del parco senza troppa ressa, potete provare a organizzare un viaggio durante i primi giorni di giugno e il mese di settembre.

Se invece non volete avere problemi legati all’eventuale chiusura prolungata di strade e attrazioni, e volete godervi un clima quanto più possibile mite e temperato, non avrete altra scelta se non quella di optare per i mesi estivi.

Altre risorse utili

Le valli di Yellowstone: Hayden Valley e Lamar Valley

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Spesso quando si parla di Yellowstone si pensa a geyser, fumarole, aree idrotermali, grandi laghi e roboanti cascate, e più raramente alle sue maestose e verdeggianti valli, veri e propri paradisi naturali che meritano di essere visitati essenzialmente per 2 motivi: la loro intrinseca bellezza e l’altissima probabilità di avvistare animali. Bisonti, orsi, cervi, alci, antilocapre, lupi, aquile e molti altri esemplari della fauna di Yellowstone abitano le aree di Hayden Valley e Lamar Valley e attraversare queste valli equivale a fare un piccolo safari fra la fauna nordamericana (per gli appassionati al tema segnalo anche il mio articolo su dove vedere orsi e altri animali selvaggi a Yellowstone e Grand Teton).

Queste 2 splendide valli possono essere attraversate placidamente in macchina, spesso a passo d’uomo per il traffico provocato dall’attraversamento degli animali (bisonti in primis) e, possibilmente, con binocolo alla mano, pronti a sgranare gli occhi e a meravigliarsi. Vediamo allora di scoprire cosa ci aspetta attraversando le valli di Yellowstone.

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Mappa delle 2 valli di Yellowstone

Hayden Valley: dove si trova e cosa aspettarsi

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Questa valle lussureggiante che si estende per circa 50 miglia quadrate sorge lungo il fiume Yellowstone, nella zona fra il Grand Canyon of the Yellowstone e lo Yellowstone Lake, e deve il suo nome a Ferdinand Vandeveer Hayden, le cui ricerche (e in particolare la spedizione geologica del 1871) giocarono un ruolo decisivo nella nomina di Yellowstone come parco nazionale e nella conservazione del suo ecosistema.

In Hayden Valley si può osservare una notevole varietà di animali, anche se qui, più che in ogni altro luogo del parco, i dominatori incontrastati sono i bisonti, che vedrete muoversi in grandi mandrie e bloccare il traffico passando magari a pochi centimetri dalla vostra auto. A questo si aggiunge poi lo stupendo scenario verdeggiante della valle, una cornice perfetta per scatenare il vostro talento fotografico. Come se non bastasse nella valle ci sono anche dei luoghi di interesse da non sottovalutare, eccoli in ordine da nord a sud:

  • Sulphur Caldron: un affaccio su un’area idrotermale dove si trova una delle sorgenti termali più acide del parco, i cui spruzzi giallognoli e turbolenti ricordano i preparati di un’abile fattucchiera.
  • Mud Volcano: area idrotermale con fumarole, fanghi bollenti e sorgenti termali. L’itinerario si svolge su 2 anelli di passerelle di legno che permettono di vedere da vicino le 2 principali attrazioni del sito, Mud Volcano e Dragon’s Mouth Spring. L’area è ottima anche per l’avvistamento dei bisonti.
  • Le Hardy Rapids: in realtà non si trovano proprio all’interno della Hayden Valley ma a poche miglia a sud, in direzione di Lake Yellowstone, e rappresentano un’altra buona occasione per ammirare gli animali di Yellowstone all’opera (ben visibili da una comoda passerella). In primavera potrete scorgere l’accoppiamento delle anatre, o un grizzly alla ricerca di buon pesce, mentre verso la fine di giugno/inizio luglio potrete scorgere le trote saltellare sulle rapide. Anche i pellicani e le lontre vengono qui per le loro consuete attività di pesca e talvolta può anche capitare di vedere un orso alle prese con la carcassa di un bisonte (vedi foto sotto). Alla passerella si accede dalla consueta piazzola di parcheggio, ma il sito non è ben indicato (o almeno io non ho visto alcun cartello che lo segnalava); per orientarvi considerate circa 4,5 km dopo Mud Vulcano.
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Orso a Le Hardy Rapids

Come arrivare a Hayden Valley e come inserirla in un itinerario

Data la sua posizione, Hayden Valley può essere inserita facilmente in un itinerario lo stesso giorno in cui si visita il Lago di Yellowstone e il Grand Canyon, le 2 attrazioni che in qualche modo delimitano la valle. La sua posizione pressoché centrale nel parco la rende più o meno equidistante da tutti gli ingressi di Yellowstone. Per alcuni esempi di itinerario che contemplino Hayden Valley vi segnalo il mio itinerario in più giorni di Yellowstone e il nostro ebook Yellowstone e Utah Mighty Five: 16 giorni nel West Americano.

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Lamar Valley: dove si trova e cosa aspettarsi

lamar-valley-1Bisonti, alci, orsi neri e grizzly, lupi, antilocapre, aquile e coyote sono solo alcune delle specie animali che potrete ammirare mentre attraverserete Lamar Valley, che proprio per la sua ricchezza faunistica è stata rinominata il Serengeti d’America. La valle si trova fra Tower Junction e l’ingresso nordest (Cooke City), al di fuori dal cosiddetto Grand Loop, il percorso a forma di “8” che tocca tutte (o quasi) le principali attrazioni del parco, e corre lungo la Lamar Road, un tratto di circa 29 miglia, l’unica strada di Yellowstone aperta tutto l’anno.

Appena avrete svoltato all’altezza di Tower Junction / Roosevelt (sia che veniate da Mammoth Hot Springs o dal Grand Canyon of the Yellowstone), dopo circa un miglio attraverserete l’onnipresente Yellowstone River, ed è qui che dovrete iniziare a sgranare gli occhi perché da questo momento in poi le possibilità di fare incontri interessanti aumentano vertiginosamente.

La Lamar Road è idealmente suddivisa in 3 parti:

  • la prima sezione include il tratto fra il ponte sul fiume Yellowstone e il ponte sul Lamar River. Anche se i paesaggi non sono i migliori della valle, vi sono buone probabilità di avvistare orsi e lupi. Qui si trovano anche Slough Creek Campground e Yellowstone Picnic Area.
  • il secondo tratto si potrebbe considerare la Lamar Valley vera e propria, caratterizzata da ampi paesaggi aperti scavati dai ghiacciai durante l’era glaciale. Anche qui le occasioni per l’osservazione della fauna non mancano e troverete numerosi spiazzi per fermare la vostra auto e scattare foto. In questo tratto si trova anche il Lamar Buffalo Ranch, inserito sul registro nazionale dei luoghi d’interesse storico.
  • la terza parte della strada inizia nel punto di congiunzione fra il fiume Lamar e il Soda Butte Creek, incorniciata dalle montagne che vi accompagneranno all’uscita nordest del parco. Oltre alla fauna, lungo la strada vedrete il Soda Butte, il Pebble Creek Campground e l’Ice Box Canyon.

Come arrivare a Lamar Valley e come inserirla in un itinerario

Nonostante non faccia parte del Grand Loop, inserire Lamar Valley nel proprio itinerario di Yellowstone è tutt’altro che impossibile. Se pernottate in zona Cooke City entrerete nella valle dopo pochi minuti, mentre se, come spesso succede, pernottate nelle altre zone nevralgiche del parco (leggete in proposito il mio articolo su dove dormire a Yellowstone) allora dovrete raggiungere l’incrocio di Tower-Roosevelt e svoltare verso Est (direzione North East Entrance / Cooke City).

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Differenze fra Lamar Valley e Hayden Valley: quale scegliere?

Le differenze non sono sostanziali, dunque il mio consiglio è quello di includere entrambe le valli all’interno del proprio viaggio a Yellowstone, tuttavia talvolta il tempo è tiranno e può obbligare a una scelta: quale preferire delle due? La risposta non è così semplice. Io non mi baserei più di tanto sulla maggior probabilità di vedere determinati animali o meno, in quanto non potrete mai essere certi di incontrare, ad esempio, un orso in una valle piuttosto che in un’altra, ma punterei piuttosto sull’aspetto logistico/organizzativo: se il tempo non vi permette di visitare entrambe le valli è molto probabile infatti che vi troviate quasi “obbligati” a propendere per Hayden Valley, fondamentalmente perché è più facile da inserire in un itinerario, essendo sul Grand Loop e più vicina alle altre principali attrazioni. Un’ultima nota personale a rinforzo di quanto detto è che, senza nulla togliere a Lamar Valley, la bellezza di alcuni paesaggi di Hayden Valley è a mio avviso forse un gradino appena sopra, ma si tratta di un parere puramente soggettivo e poco rilevante.

I momenti migliori per visitare le valli di Yellowstone

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Lamar Valley in inverno

Il momento in cui gli animali sono più attivi è all’alba e al tramonto, che sono anche gli orari in cui le valli sono meno congestionate di turisti. Per quanto riguarda i periodi di visita, Hayden Valley è attraversabile solo quando le principali strade del parco sono aperte (dalla primavera all’autunno), mentre Lamar Valley è sempre accessibile tutto l’anno; e d’inverno, quando è interamente coperta di neve, regala paesaggi stupendi, oltre a ottime probabilità di avvistare lupi, bisonti e altri esemplari del Greater Yellowstone Ecosystem.

Yellowstone e Grand Teton: dove vedere orsi, bisonti, alci e altri animali selvaggi

Yellowstone dove vedere orsi e altri animali

Le attrazioni di Yellowstone sono così tante da imporre una visita di più giorni per potersele godere a pieno: fra geyser, piscine termali, fumarole, valli e cascate c’è davvero l’imbarazzo della scelta, ma Madre Natura ha voluto essere così generosa in questa zona da farci un altro regalo, una fauna fra le più straordinarie e ricche del Nord America. Yellowstone è infatti terra di animali selvatici quali orsi, lupi, bisonti, alci, cervi, aquile ecc… e il vicino Parco Grand Teton non è da meno.

Molti animali possono essere avvistati “per caso”, girovagando in macchina sulle strade principali (è il caso per esempio dei bisonti a Yellowstone) mentre altri richiedono qualche sforzo in più e non sempre si può essere così fortunati da scorgerli. In questo articolo vorrei darvi delle dritte sulle zone più adatte per andare a “caccia” di animali, facendo però sempre la dovuta attenzione e adottando le necessarie precauzioni. Vediamo brevemente quali sono:

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Gli animali di Yellowstone: dritte per la sopravvivenza

bisonte-yellowstoneOvviamente alcuni degli animali che vedrete sono pericolosi, per cui occorre essere cauti e prendere le dovute precauzioni. Ecco le indicazioni generali del parco di Yellowstone in merito ai rapporti con la fauna locale:

“Gli animali di Yellowstone sono selvaggi e imprevedibili, anche quanto sembrino calmi. Il modo più sicuro di vederli (e spesso anche il migliore) è dall’interno della propria auto. Rimanete sempre almeno a 91 metri di distanza da orsi e lupi e ad almeno 25 metri di distanza da tutti gli altri animali, compresi bisonti e alci”.

Qui di seguito alcuni cartelli che troverete molto spesso a Yellowstone:

Evitate anche di dare da mangiare agli animali avendo cura di conservare cibo e spazzatura ben chiusi per non attirare la fauna locale. Vi raccomando anche la lettura delle linee guida del sito ufficiale riguardo agli orsi, da prendere in considerazione a maggior ragione se la vostra visita prevede lunghe escursioni in zone non particolarmente battute dai turisti. Per quanto riguarda le avvertenze generali sulla sicurezza e l’atteggiamento da tenere nei confronti degli altri animali, trovate tutto a questa pagina.

Vediamo adesso quali sono le zone da battere nella speranza di fare qualche incontro con la fauna locale:

Dove vedere l’orso nero americano

orso-nero-yellowstoneL’orso non è certo un animale raro a Yellowstone, i dati ufficiali riportano ben 37000 avvistamenti fra il 1980 e il 2005. Gli orsi neri americani possono arrivare a pesare fino a 400 libbre e, vista la loro stazza, possono essere confusi sovente con i più grandi Grizzly; sono solitamente attivi al crepuscolo o di giorno. Ecco dove vederli:

  • A Yellowstone: cercali soprattutto nella Lamar Valley, nella Hayden Valley e lungo le strade fra Elk Creek e Tower Falls, e fra Mammoth Hot Springs e Indian Creek.
  • Nel Grand Teton: cercali ai laghi Two Ocean ed Emma Mathilde, nella zona di Colter Bay e sulla strada Teton Park Road.

Dove vedere gli orsi Grizzly

grizzly-yellowstoneNoti come “orsi bruni” si distinguono dagli altri orsi di Yellowstone non tanto per il colore (esistono anche orsi neri di colore marrone) ma per la dimensione (arrivano a pesare fino a 700 libbre), la peculiare gobba, il muso più lungo e le orecchie più piccole. Gli orsi grizzly sono spesso attivi durante la notte e nei momenti di crepuscolo. Il consiglio è quello di cercare di avvistarli con un cannocchiale nelle praterie del parco subito dopo l’alba e poco prima del tramonto. Ecco dove andare a cercarli:

  • A Yellowstone: oltre a Lamar Valley e Hayden Valley puoi cercarli anche a Pelican Valley (vicino alle sponde settentrionali di Lake Yellowstone), nello stesso lago di Yellowstone e nei pressi di Heart Lake. Avvistamenti di orsi grizzly sono riportati anche a Swan Lake Flats, Gardiners Hole (entrambi si trovano a sud di Mammoth Hot Springs), Dunraven Pass (nei pressi del Monte Washburn a nord del Grand Canyon di Yellowstone), sul versante nord del Monte Washburn e nei prati umidi lungo la East Entrance Road, nell’ampio tratto che da Fishing Bridge porta all’ingresso Est del parco.
  • Nel Grand Teton: oltre ai 2 già citati laghi Two Ocean ed Emma Mathilde, li puoi cercare anche nella zona di Willow Flats, Oxbow Bend, Cascade Canyon e Death Canyon.

Dove vedere le alci

alce-yellowstoneUna quantità non trascurabile di alci (circa 800) si distribuisce fra il Grand Teton National Park, il versante meridionale di Yellowstone e le foreste nei dintorni, anche se la zona dov’è più facile vedere questi animali è il parco Grand Teton. Amano il freddo, i prati paludosi, le aree boschive, i laghi e i ruscelli e il momento migliore per avvistarli è al mattino presto o al crepuscolo. Ecco dove cercarli:

  • A Yellowstone: allo Yellowstone Lake, a Fishing Bridge, a West Thumb, nella Hayden Valley e a Willow Park, fra Norris Junction e Mammoth Hot Springs.
  • Nel Grand Teton: cercale nelle zone di Oxbow Bend, Blacktail Ponds, Willow Flats, Mormon Row e Antelope Flats Road.

Dove vedere i bisonti

animali-yellowstoneVisitare Yellowstone senza vedere nemmeno un bisonte (erroneamente chiamati anche buffalo) è piuttosto difficile: se ne contano infatti circa 5000 (dati 2016) suddivisi in 2 branchi, quelli del nord e dell’area centrale e possono essere avvistati sia in solitaria che in grandi branchi. Rappresentano anche una delle principali cause del traffico di Yellowstone visti i loro continui attraversamenti sulla strada principale, tuttavia bisogna dire che anche se creano lunghe code e rallentamenti, permettono al tempo stesso di vivere una delle esperienze più emozionanti del parco: l’attraversamento dei bisonti a 2 metri dalla mia auto nella Hayden Valley è uno dei ricordi più belli che associo a Yelllowstone. Ecco dove vederli:

  • A Yellowstone: io personalmente li ho incontrati un po’ dappertutto anche se le zone migliori per ammirare intere mandrie al pascolo sono Lamar Valley e Hayden Valley. Se capitate in inverno è più facile incontrarli nelle aree idrotermali, lungo il Madison River e al Blacktail Deer Plateau, a metà strada fra Tower Junction e Mammoth Hot Springs
  • Nel Grand Teton: nei pressi dello Snake River, nel tratto dalla diga di Jackson Lake fino a Moose

Dove vedere i cervi

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National Elk Refuge

Al parco di Yellowstone ci sono moltissimi cervi e il periodo migliore per vederli è la stagione degli amori, in autunno, dai primi di settembre a metà ottobre, ma anche l’estate è un buon periodo. Durante l’inverno invece migrano e il posto più adatto è la National Elk Refuge. Ecco dove trovarli:

  • A Yellowstone: durante l’estate a Lamar Valley, Gibbon Meadows ed Elk Park. In autunno nelle aree di Mammoth Hot Springs e sul fiume Madison. In inverno la zona più interessante è Gardiner, in Montana.
  • Nel Grand Teton: sulla Teton Park Road e a Willow Flats. Durante l’inverno convergono a migliaia nella National Elk Refuge, a 2 passi dalla cittadina di Jackson.

Dove vedere i lupi

lupo-yellowstoneIl lupo grigio è scomparso dal parco intorno alla metà degli anni ’20 del Novecento ed è stato reintrodotto a Lamar Valley negli anni ’90. Tale operazione ha suscitato delle controversie e secondo alcuni avrebbe intaccato in modo non sempre positivo l’ecosistema del parco. Se volete avvistarne qualcuno i momenti più favorevoli sono l’alba e il tramonto. Ecco dove cercarli:

  • A Yellowstone: le zone dove i lupi sono avvistati più di frequente sono Lamar Valley, Hayden Valley, la zona del Grand Canyon of the Yellowstone e il Blacktail Deer Plateau (l’area a metà fra Mammoth Hot Springs e Tower Junction).
  • Nel Grand Teton: puoi cercarli nell’area di Willow Flats.

Dove vedere le aquile

acquila-yellowstoneL’incredibile ecosistema Greater Yellowstone regala anche l’occasione di ammirare la maestosa aquila di mare testabianca (bald eagle), rapace originario del Nord America scelto nel 1782 dal Congresso degli Stati Uniti per il sigillo ufficiale del Paese. Ecco dove andare in cerca di quello che può ritenersi a buon diritto un vero e proprio simbolo nazionale:

  • A Yellowstone: nelle zone di Hayden Valley e Madison River potete avvistarle tutto l’anno, il Lago Yellowstone è il posto ideale per vederle nei mesi estivi mentre il Gardiner River è più adatto durante il periodo invernale.
  • Nel Grand Teton: lungo lo Snake River.

Dove vedere le pecore delle Montagne Rocciose

pecore-bighorn-yellowstoneLe pecore delle montagne rocciose (ovis canadensis), note anche come pecore bighorn (dalle grandi corne), sono un altro esemplare tipico del Nord America. A contraddistinguerle è il loro aspetto regale e le voluminose corna, che possono arrivare a pesare anche una 15na di kg; secondo alcuni dati ufficiali, nel parco di Yellowstone ce ne sarebbero circa 500, la maggior parte distribuita nella zona nord. Ecco dove cercare:
  • A Yellowstone: le zone dove è più probabile avvistarle in estate sono Dunraven Pass e Monte Washburn (a nord di Canyon Village). Durante tutto l’anno si possono trovare anche a Specimen Ridge (nei pressi di Tower Village), sul Monte Everts (in zona Mammoth Hot Springs), a Gardner Canyon (fra Mammoth e l’ingresso nord del parco), nei pressi delle pareti rocciose di Calcite Springs (a sud di Tower Junction) e vicino al Soda Butte (fra Tower Junction e Cooke City).
  • Nel Grand Teton: durante i mesi invernali cercatele a Miller Butte, cima della National Elk Refuge. Nel periodo estivo si spostano a quote molto più alte, sulle catene dei Teton e Gros Ventre

Dove vedere l’antilocapra americana

antilocapra-yellowstoneL’antilocapra, uno degli animali terrestri più veloci al mondo, non è in realtà una vera e propria antilope ma è un esemplare superstite di una specie che si è evoluta in Nord America per circa venti milioni di anni. L’utilizzo del termine si deve alla spedizione di Lewis e Clark (1804-1806) che, avvistando l’animale, vi ravvisarono le sembianze dell’antilope stessa, che si trova in realtà nei continenti africano e asiatico. Dati ufficiali del 2016 ne segnalano più di 400 nel parco, ecco dove trovarle:

  • A Yellowstone: in estate cercatele soprattutto nella solita Lamar Valley, in concentrazione minore vicino alla North Entrance, nell’area di Gardiner. Durante i mesi invernali è più facile incontrarle nel tratto fra l’ingresso Nord e Reese Creek.
  • Nel Grand Teton: le zone dov’è più facile avvistarle sono Elk Ranch Flats e Antelope Flats, non lontano dal villaggio di Mormon Row.

Dove vedere i cigni

cigno-yellowstoneIl cigno trombettiere (Cygnus buccinator), chiamato così per il particolare suono che emette, è il più grande uccello d’acqua selvatico del Nord America, con un’apertura alare notevole, che può arrivare anche fino a 3 metri. Benché a Yellowstone gli esemplari non siano numerosissimi vi sono alcuni luoghi dov’è possibile avvistarli:

  • A Yellowstone: vicino al Seven Mile Bridge, tra Madison Junction e l’entrata Ovest di Yellowstone (West Yellowstone), allo Swan Lake (a sud di Mammoth Hot Springs) e sul fiume Yellowstone, nel tratto fra Fishing Bridge e Hayden Valley.
  • Nel Grand Teton: puoi cercarli a Oxbow Bend, allo Swan Lake e lungo il Flat Creek nella National Elk Refuge.

Tour per avvistare gli animali

tour degli animali di yellowstoneNella zona di Grand Teton e Yellowstone sono disponibili anche dei tour organizzati concepiti per l’avvistamento della fauna locale:

Norris Geyser Basin: il bacino in continuo movimento di Yellowstone

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È difficile immaginare uno scenario più variabile e soggetto a cambiamenti di Norris Geyser Basin, un’area idrotermale fra le più calde di Yellowstone con un panorama in costante trasformazione. Qui i movimenti delle acque e l’attività sismica alterano il paesaggio in maniera visibile, tanto che ogni anno nascono nuove sorgenti termali e geyser, mentre altri diventano dormienti. Questo continuo movimento tellurico concorre alla formazione di uno dei paesaggi più spettacolari di Yellowstone che, a mio modesto avviso, non ha poi così tanto da invidiare al più famoso Upper Geyser Basin.

Il Norris Geyser Basin si divide a sua volta in 2 bacini: il Porcelain Basin, più piccolo ma anche più affascinante, e il Back Basin, che ospita il geyser attivo dal getto più alto al mondo (Steamboat Geyser). Purtroppo in quest’area l’eruzione dei geyser non è prevedibile, quindi se volete godervi un’eruzione dal vivo dovrete avere un po’ di fortuna oppure ripiegare sulla zona di Old Faithful.

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Dove si trova e come arrivare

norris-geyser-basin-dove-si-trovaIl bacino di Norris è quello più a nord rispetto a tutti gli altri bacini idrotermali della zona dei geyser; è il primo che incontrerete se venite da West Yellowstone e, per la sua posizione, spesso è una buona idea visitarlo nello stesso giorno in cui si visita Mammoth Hot Springs. Di seguito il dettaglio sulle distanze dai singoli ingressi:

  • West Entrance (West Yellowstone): 45 km
  • North Entrance (Gardner): 42 km
  • South Entrance (Grand Teton): 110 km
  • North-East Entrance (Cooke City): 64 km
  • East Entrance (Cody): 65 km circa. Da Cody 100 km circa

Come sempre a Yellowstone, i tempi di percorrenza sono da considerare in linea di massima (se ancora non lo avete fatto leggete le mie indicazioni su come muoversi a Yellowstone). L’ingresso migliore è quello di West Yellowstone, buona base per visitare anche le altre attrazioni principali del parco (ecco in proposito il mio itinerario di Yellowstone giorno per giorno).

Nell’area del Norris Geyser trovate anche un piccolo museo, una libreria, 2 bagni e aree parcheggio sia per macchine che per camper.

Quando andare?

norris-geyser-basin-quando-andarePer visitare Norris Geyser Basin vi ricordo innanzitutto di tenere presente le nostre indicazioni su quando andare a Yellowstone, inoltre è bene considerare altri 2 aspetti:

  • vi sono molte parti di sentiero esposte al sole e il caldo nelle ore di punta si fa sentire. Meglio quindi arrivare al mattino o la sera.
  • il numero di turisti che visitano quest’attrazione non è paragonabile a quello di Old Faithful, tuttavia il bacino è molto visitato e potreste metterci un po’ per trovare parcheggio. Come nel caso dell’Upper Geyser Basin e di altre attrazioni particolarmente gettonate, la cosa migliore è arrivare la mattina presto, al tempo stesso però è anche vero che non si possono visitare tutti i luoghi di interesse di Yellowstone al mattino, alla fine vi troverete a fare una selezione e non è detto che possiate permettervi di visitare il bacino di Norris come prima attrazione giornaliera. In questo caso mettetevi il cuore in pace: molto meglio secondo me beccarsi un po’ di traffico qui che a Old Faithful o ad Artist Point.

In quanto tempo si visita?

porcelain-basinPer una visita completa di tutti e 2 i bacini mettete in conto 2 ore, tuttavia, saltando le parti meno interessanti, potete cavarvela anche in poco più di un’ora (vedete la parte successiva relativa al percorso consigliato). Il museo e la libreria che trovate nei pressi dell’ingresso sono piuttosto piccoli e non vi ruberanno molto tempo.

Su tutto il percorso sono predisposte le immancabili passerelle in legno che vi permetteranno di esplorare il bacino senza troppa fatica.

Cosa vedere

Le cose da vedere sono le stesse di qualsiasi altra area geotermale di Yellowstone: geyser, fumarole, sorgenti termali, solfatare e fanghi bollenti. Al museo potete ritirare la cartina che vedete qui sotto al costo di 1 dollaro e usarla come punto di riferimento per la visita. Ecco il percorso che vi consiglio di seguire per non perdervi il meglio:

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Cartina

Percorso consigliato

Arrivati al museo dirigetevi verso il Porcelain Basin; dalla collina avrete subito un bel colpo d’occhio di ciò che vi aspetta (se vi state chiedendo dov’è il Porcelain Basin Overlook ci siete sopra). Invece di seguire il percorso battuto dalla maggioranza dei turisti che scendono subito in direzione delle fumarole in basso, vi consiglio di girare invece subito a destra, passare Congress Pool, e andare a godervi quello che a mio avviso è il vero fiore all’occhiello di questo bacino (e che molti si perdono): Porcelain Springs.

Ciò che vi aspetta è un’incredibile distesa multicolore di geyser e sorgenti termali, l’impressione è quella di trovarsi di fronte a un’immensa tavolozza di un pittore che, fra l’altro, potrete godervi in relativa pace e tranquillità perché molti turisti saltano questa meta a piè pari.

Proseguite poi il sentiero che scende a valle per compiere l’itinerario circolare del Porcelain Basin scattando qualche foto al Ledge Geyser e al panorama circostante.

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Tornate verso il museo, attraversatelo e girate a destra al bivio. In questa parte più verdeggiante vi attende una delle più belle sorgente termali del bacino, Emerald Spring (il nome rende bene l’idea di ciò che vi aspetta). Proseguendo incontrerete lo Steamboat Geyser, ma, almeno che non siate veramente fortunati, potrete solo immaginare il suo imponente getto.

Continuando a scendere noterete Cistern Spring, una sorgente termale circondata da alberi spogli che sarete tentati di fotografare da tutte le angolazioni possibili. A questo punto dovrete scegliere se girare a destra o a sinistra; vi consiglio la seconda scelta, in modo da godere di una bella vista su Echinus Geyser, che colpisce per la sua ampiezza e il colore rossastro.

A questo punto potete decidere di tornare indietro perché a mio avviso le cose migliori del bacino le avete visitate. Per la strada del ritorno però consiglio di fare un’altra strada rispetto a quella dell’andata: tornate a Cistern Spring proseguite dritto e girate a destra poco dopo il Corporal Geyser. Così facendo avrete modo di vedere qualche altro punto di interesse (Veteran Geyser, Palpitator Spring, Fearless Geyser, Monarch Geyser Crater, Minute Geyser) e soprattutto potete risalire la valle facendo un sentiero un po’ più ombreggiato.

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Green Dragon Spring

Se invece volete vedervi il resto del Back Basin vi basterà proseguire all’altezza dell’Echinus Geyser e seguire il loop. Il panorama che vi aspetta in quest’area più remota è piuttosto arido con numerosi alberi bruciati e un suolo spoglio che concorrono a creare uno scenario quasi apocalittico. La zona a mio avviso ha un certo interesse e anche se i geyser e le sorgenti termali che incontrerete sono meno interessanti di quelli incontrati finora, il Green Dragon Spring merita comunque una piccola sosta.

Dove dormire

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Porcelain Basin Overlook

Come detto, la zona migliore dove dormire fuori dal parco per visitare Norris Geyser Basin è quella della cittadina di West Yellowstone, in corrispondenza della West Entrance. Ecco i nostri consigli per dormire a West Yellowstone.

Se invece preferite dormire all’interno del parco le zone migliori sono le seguenti:

Per una panoramica di tutte le possibilità per alloggiare sia all’interno che all’esterno del parco vi rimando alla lettura completa del nostro articolo, linkato qui sotto:

Dove dormire a Yellowstone

Old Faithful e Upper Geyser Basin: i geyser più famosi di Yellowstone

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Upper Geyser Basin è un grande classico, l’attrazione principe di Yellowstone, quella che nessun visitatore può mancare di visitare. Si tratta del bacino geotermale che ospita la maggioranza di geyser al mondo, dell’area che ospita il maggior numero di grandi geyser dalle eruzioni prevedibili (ben 5) e il luogo dove si trova Old Faithful, il geyser più famoso di tutto il parco.

Se a questo aggiungiamo gli altri elementi idrotermali che caratterizzano il bacino, quali fumarole, fanghi bollenti (mudpot) e sorgenti termali multicolori, si intuisce facilmente il grande richiamo turistico di quest’area. Le ragioni per visitarlo dunque non sono poche, tuttavia si tratta di una zona molto grande e spesso affollata, ragion per cui penso che qualche consiglio su come visitarla possa essere utile.

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Dove si trova e come arrivare

Upper Geyser Basin si trova nel lato sudovest del parco, nella zona dei geyser, a distanza ravvicinata da altri bacini e e zone geotermali quali Black Sand Basin, Biscuit Basin, West Thumb Geyser Basin e Midway Geyser Basin. Ecco la distanza da percorrere dalle principali entrate del parco:

  • West Entrance (West Yellowstone): 47 minuti. Percorrete la 191, girate a destra all’altezza di Madison Junction e dopo 28 km troverete l’Upper Geyser Basin ben indicato.
  • South Entrance (Grand Teton): 1 ora. Percorrete la 191 che attraversa il parco Grand Teton fino a trovare la svolta per Old Faithful.
  • North Entrance (Gardiner): 1:38. Seguite la 89 in direzione sud; a Madison Junction diventerà 191 portandovi dritti all’obiettivo.
  • North-East Entrance (Cooke City): 2 ore e 20. Percorrete la 212 West fino a Tower Junction e girate a sinistra. All’altezza di Canyon Village girate a destra, oppure svoltate a sinistra per un tragitto più panoramico (Hayden Valley e Lake Yellowstone) ma molto più lento (una quindicina di miglia in più e i rallentamenti prodotti dall’attraversamento dei bisonti).
  • East Entrance (Cody): 1:20, 2:40 da Cody. Seguite la 14, costeggiare il lago di Yellowstone, West Thumb Geyser Basin e arrivate poi a destinazione.

Considerate questi tempi di percorrenza in linea di massima, realisticamente impiegherete più tempo visto il traffico e i vari attraversamenti di bisonti che a Yellowstone sono tutt’altro che cosa rara. L’ingresso migliore è sicuramente quello di West Yellowstone, che consiglio di usare come base principale per la visita al parco (ecco il mio itinerario di Yellowstone giorno per giorno).

Eruzione dei geyser: come organizzarsi

orari-eruzioni-geyserNell’Upper Geyser Basin ci sono ben 5 grandi geyser dall’eruzione prevedibile e gli orari d’eruzione sono visualizzati a schermo all’Old Faithful Visitor Education Center (troverete anche l’eruzione prevista per il Great Fountain, che si trova però nel Lower Geyser Basin). Ogni previsione ha un livello variabile di approssimazione, è quindi importante non arrivare esattamente per l’orario previsto, ma un po’ prima. Ecco i dettagli per i 5 geyser principali:

  • Old Faithful: ogni 78 minuti circa. Approssimazione: + o – 10 minuti
  • Grand Geyser: ogni 6 ore circa. Approssimazione: + o – 90 minuti
  • Castle Geyser: ogni 14 ore. Approssimazione: + o – 45 minuti
  • Riverside Geyser: ogni 6 e mezzo ore circa. Approssimazione: + o – 30 minuti
  • Daisy Geyser: ogni 2 ore e mezzo circa. Approssimazione: + o – 30 minuti

Fra questi geyser prevedibili il più frequente è l’Old Faithful (chiamato non a caso il “vecchio fedele”), mentre il Grand Geyser è quello dal getto più alto (il più alto in assoluto è lo Steamboat, nel Norris Geyser Basin, ma non è prevedibile).

Per avere maggiori dettagli sui tempi delle eruzioni esiste un sito internet (con app) che riporta tutti i dettagli, si chiama geysertimes.

Quando andare?

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Gli spettatori dell’Old Faithful

Tenendo sempre ben presenti le indicazioni che abbiamo dato su quando visitare Yellowstone, personalmente vi raccomando di muovervi la mattina molto presto, cercando di arrivare per le 8 lì, l’orario d’apertura del Visitor Center. In questo modo potrete non solo evitare il traffico e visitare il sito in un momento meno affollato, ma potrete godervi anche l’attraversamento del parco in un contesto di quiete e pace che lo rende a mio avviso ancora più suggestivo.

Tenete anche presente che sulle panchine concentriche dell’Old Faithful, che si trova proprio davanti al Visitor Center, si accalca una notevole quantità di persone, quindi muovetevi con sufficiente anticipo rispetto all’eruzione programmata.

In quanto tempo si visita?

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I tempi della visita dipendono molto da voi. Per vedere tutto il bacino con calma potreste anche impiegare 2 ore, ma se volete seguire tutte le eruzioni dei geyser prevedibili potreste anche starci molto di più e dover tornare il pomeriggio. Un tempo extra è da considerare se volete percorrere anche il sentiero ad anello che porta all’Observation Point (circa mezz’ora) o raggiungere a piedi i 2 bacini confinanti Black Sand Basin e Biscuit Basin (si possono però raggiungere più rapidamente in auto).

Se avete meno tempo a disposizione considerate che in un’ora si può vedere comunque molto e in questo caso consiglio di seguire il percorso che ho suggerito qui, che include la maggior parte delle principali attrazioni elencate qui sotto.

Cosa vedere

parco di Yellowstone

Oltre ai geyser prevedibili elencati sopra ci sono anche dei geyser più piccoli con eruzioni più contenute e regolari, ad esempio Anemone Geyser, ogni 7-10 minuti (getto di 2 metri), o il Plume Geyser, ogni ora (getto di 8 metri).

Vi sono poi una serie di geyser dal getto irregolare come ad esempio il Grotto Geyser, che colpisce per la particolare forma del cono, il Beehive Geyser, il cui getto raggiunge i 60 metri, quelli del Lion Group, 4 geyser che prima di eruttare producono un suono simile a un ruggito, e il Giantess Geyser, il cui getto è particolarmente potente. Per questi geyser purtroppo non c’è molto altro da fare che trovarsi nel posto giusto al momento giusto.

Come accennato all’inizio, i motivi di interesse di questo bacino non stanno solo nei geyser, ma anche in una serie di piscine termali dai colori turchese e arcobaleno; fra queste consiglio soprattutto:

  • Morning Glory Pool
  • Beauty Pool
  • Chromatic Pool
  • Doublet Pool

Per organizzarvi al meglio ritirate la cartina al Visitor Center inclusa nell’opuscolo informativo al costo di 1$. Oppure guardatela cliccando sul pulsante sotto:

Cartina dell’Upper Gayser Basin

Foto

Attrazioni nei dintorni

Tenete presente che nell’area si trova una sorta di piccolo villaggio, con alberghi, negozi dove comprare souvenir (molto cari) e un angolo ristorazione (piuttosto scadente). Vale sicuramente la pena fare un salto veloce all’Old Faithful Inn, imponente struttura storica in cui potrete anche decidere di dormire (prenotate con molto anticipo perché è ambitissima) e così pure al visitor center, che si affaccia con un grande finestrone sul geyser Old Faithful, e che include una serie di interessanti mostre interattive e una sezione interamente dedicata ai bambini.

dintorni old faithful

Prendendo la macchina poi potrete spostarvi velocemente verso West Thumb Geyser Basin e Midway Geyser Basin, Per una panoramica di tutte le altre attrazioni del parco vi ricordo l’articolo su cosa vedere a Yellowstone.

Dove dormire

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Interni Old Faithful Inn

Per trovare alloggio in una zona adeguata per la visita di Upper Geyser Basin vi raccomando la lettura del nostro articolo Dove dormire a Yellowstone, in particolare la sezione su come alloggiare a Old Faithful (per chi vuole dormire dentro al parco) e quella dedicata a West Yellowstone (per alloggi appena fuori dal parco).

Nel primo caso avrete il vantaggio di trovarvi a dormire a 2 passi dal geyser più famoso al mondo ma spenderete di più. Alloggiando fuori dal parco invece risparmierete, con lo svantaggio di dover raggiungere l’attrazione in auto e dovervi alzare presto al mattino per evitare il traffico.

Mammoth Hot Springs: le cascate pietrificate di Yellowstone

Mammoth Hot Springs

Nell’area nordoccidentale di Yellowstone si trova una delle tante meraviglie che questo parco ha da offrire ai suoi visitatori, si tratta di Mammoth Hot Springs, una serie di terrazze pietrificate dai colori e dalle forme sorprendenti, delle cascate pietrificate scolpite con il cesello da madre natura. Visitarle non è difficile ma non organizzarsi bene può rendere la visita decisamente più faticosa. Ecco alcune dritte per godersele al meglio.

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Dove si trovano e come arrivare

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Golden Gate Canyon – Yellowstone

Il sito è diviso in 2 aree, quella superiore (Upper Terraces) e quella inferiore (Lower Terraces). Le prime sono visibili dalla macchina con un breve itinerario circolare, le seconde richiedono invece una passeggiata sulle immancabili passerelle in legno. Entrambe meritano una visita ma le più interessanti sono senza dubbio le seconde. Il mio consiglio è quello di vedere prima la parte superiore e poi quella inferiore.

Le terrazze di travertino di Mammoth Hot Spring si trovano nell’area Nord Ovest del parco, a circa 10 minuti dalla North Entrance di Gardiner in Montana; tuttavia sono raggiungibili anche da altri 2 ingressi:

  • West Yellowstone, 1 ora e 20 minuti circa. Prendete la 191 in direzione del parco e svoltate a sinistra sulla 89 in corrispondenza di Madison Junction. Lasciatevi alle spalle Norris Geyser Basin e proseguite sulla strada per circa 30 km, finché non noterete sulla vostra sinistra un piccolo parcheggio con una strada in fondo. Si tratta del percorso circolare delle terrazze superiori (Upper Terrace Loop Drive). Trovate altri parcheggi anche più avanti sulla loop drive. Lungo la strada attraverserete il suggestivo Canyon del Golden Gate.
  • Cooke City, 1 ora e mezzo circa. Percorrete la 212 attraversando la Lamar Valley fino a raggiungere il Mammoth Hot Springs Historic District, girate a sinistra in corrispondenza dell’Albright Visitor Center e arriverete al parcheggio delle terrazze inferiori (Lower Terraces Area).

Il punto informativo di riferimento è l’Albright Visitor Center, dove potrete ritirare il librettino con la cartina al costo di 1 dollaro e dare un’occhiata al piccolo museo allestito all’interno.

Quando andare?

Mammoth Hot Springs quando andareIl sito è aperto tutto l’anno ma d’inverno la Loop Drive che permette di vedere le Upper Terraces è chiusa e le passerelle non vengono sottoposte a manutenzione. Se intendete visitare l’area nel periodo invernale leggete anche queste informazioni.

In quanto tempo si visitano?

L’Upper Terrace Drive è molto breve, richiede circa 10 minuti di macchina. Il sentiero che attraversa l’area delle Lower Terrace, contraddistinto da passerelle in legno, richiede un po’ più di tempo, almeno mezz’ora, ma se volete godervelo per bene, fermandovi con calma a fare foto, potreste passarci anche il doppio del tempo. La camminata non è lunga ma può essere molto caldo e ci sono molte scale, dunque attrezzatevi di conseguenza.

Dove parcheggiare e come organizzare la visita

visitare mammoth hot springsMammoth Hot Springs è una meta molto visitata (anche se non affollata come Old Faithful) e i parcheggi non sono poi moltissimi: ne trovate 2 piccoli in corrispondenza delle Upper Terraces e altri 5 alle Lower Terraces (vedi cartina sotto). Il mio consiglio è quello di andare prima sulla parte alta e cercare parcheggio nei pressi del loop; se non lo trovate subito potete fare qualche giro della loop drive ammirando le terrazze di travertino nella speranza che si liberi un posto. Da lì, una volta fatto il loop, potrete iniziare la discesa sulle splendide Lower Terraces, arrivare in fondo e poi risalire.

Se la fortuna non vi assiste e non si liberano posti in corrispondenza delle Upper Terraces dovrete ripiegare sull’area inferiore, salire per visitare le Lower Terraces e poi ridiscendere. Se neppure qui trovate posto ci sono ancora altri parcheggi in corrispondenza del Mammoth Terrace Grill e del Mammoth Hotel, a circa 400 metri dalle Mammoth Hot Springs. Nella cartina qui sotto una panoramica dei parcheggi utili:

Come vedere il meglio in poco tempo?

Se non volete fare tutto il percorso potete godervi il meglio di questa meraviglia naturale risparmiando tempo e fatica. Seguite questo itinerario:

  1. parcheggiate sulle Upper Terraces (potete fare la loop drive subito o in seguito)
  2. prendete la passarella che scende a Canary Spring e risalite al punto di partenza
  3. riprendete l’auto, parcheggiate nei pressi delle Lower Terraces e godetevi Palette Spring

Cosa vedere: le terrazze principali

Cosa vedere a Mammoth Hot SpringsSono molte le terrazze che incontrerete lungo il percorso ma le più affascinanti sono le seguenti:

Lower Terraces:

  • Canary Spring
  • Palette Spring
  • Minerva Terrace

Upper Terraces:

  • Angel Terrace
  • New Highland Terrace
  • Orange Spring Mound

Mammoth Hot Springs-mappa

Galleria fotografica

Scattando qualche foto a questi capolavori naturali ci si rende conto di come sia difficile rendere la loro bellezza tramite una macchina fotografica. Per quanto ci siamo impegnati aspettatevi molto di più di quello che vedete qui sotto.

Canary Spring

Palette Spring

Fort Yellowstone Historic District

Fort-Yellowstone-Historic-DistrictNon molti lo sanno ma a 2 passi dal sito si trova Fort Yellowstone Historic District, un’area che vide per ben 32 anni lo stanziamento dell’esercito americano, chiamato a difendere le risorse naturali del parco da bracconieri e cacciatori dal 1886 al 1918. Una passeggiata nel distretto storico richiede circa 3/4 d’ora. Gli edifici all’esterno sono stati preservati nella loro veste originale, ma in buona parte non sono visitabili all’interno in quanto vengono usati come residenze per gli impiegati del Distretto.

All’Albright Visitor Center potete ritirare la mappa degli edifici, inclusa nel libretto Historic District Walking Tour al costo di 1 dollaro.

Dove dormire

Mammoth Hot Springs Dove dormire

Se cercate un alloggio vicino a Mammoth Hot Springs vi consiglio di leggere i nostri consigli per questa zona a questi 2 link:

Tuttavia, se state visitando il parco di Yellowstone è molto probabile che scegliate un’altra zona per trovare alloggio; nel nostro articolo su dove dormire a Yellowstone trovate una panoramica di tutte le possibilità mentre nel mio itinerario di Yellowstone trovate un percorso dettagliato per visitare il parco con le zone dove consiglio di pernottare.

Yellowstone con bambini piccoli: tutti i sentieri adatti al passeggino

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Se state programmando un viaggio in USA con bambini piccoli, il parco di Yellowstone è sicuramente da prendere in seria considerazione, soprattutto per 2 motivi:

  • è possibile visitarne gran parte in più giorni senza dover cambiare alloggio (vedete per esempio il mio itinerario di Yellowstone)
  • le principali attrazioni sono dotate di comodissime passerelle in legno percorribili anche col passeggino

Se a queste 2 ragioni aggiungete poi l’incredibile bellezza del parco e la varietà di animali che vostro figlio potrà ammirare… beh, capite da voi che si tratta di un un mix al quale è davvero difficile resistere.

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Per semplificarvi la pianificazione della visita a Yellowstone ho pensato di fare una breve guida ai sentieri principali, indicando quali sono adatti o meno al passeggino. In questo modo potrete organizzarvi più facilmente e valutare o meno l’acquisto di uno zaino o di un baby carrier (a questa pagina i miei consigli in proposito).

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Yellowstone con passeggino: sentieri adatti e non

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Grand Prismatic Spring

Sentieri percorribili interamente col passeggino

In questi sentieri non avrete alcun problema, potrete ammirare le bellezze circostanti camminando tranquillamente col passeggino, perché il terreno è piano e solitamente attrezzato con comode passerelle in legno che vi faciliteranno notevolmente la vita.

  • Upper Geyser Basin: è la zona geotermale più famosa, dove si trova il geyser Old Faithful, Grand Geyser, Grotto Geyser, Castle Geyser, Riverside Geyser, la sorgente termale Morning Glory Pool ecc….
  • Midway Geyser Basin: un bacino molto più piccolo dove si trovano 4 sorgenti termali (anche se una, l’Excelsior, è in realtà un geyser), fra cui la portentosa Grand Prismatic Spring
  • Norris Geyser Basin: altra area geotermale piuttosto grande suddivisa in 2 bacini (Back e Porcelain Basin), quello che mi ha più colpito è sicuramente il secondo. Troverete qualche scalino all’inizio e nei pressi dell’Echinus Geyser nel Back Basin.
  • West Thumb Geyser Basin: più piccola di Norris, questa distesa costellata di geyser e fumarole regala anche un piacevole scorcio su Lake Yellowstone
  • Lookout Point: se cercate un bel panorama su Grand Canyon of the Yellowstone questo non è a mio avviso il migliore, ma è sicuramente facile da raggiungere e il risultato non vi deluderà
  • Boiling River Trail: questo facile sentiero, con solo qualche scalino alla fine, permette di arrivare alla confluenza fra la sorgente termale Boiling River e il fiume Gardner. Molti approfittano delle sue acque fumanti per fare un bagno
  • Fountain Paint Pot Trail: altro piccolo bacino geotermale con alcune interessanti sorgenti e geyser. A un certo punto troverete qualche scalino, ma niente di impegnativo.

Sentieri fattibili ma con qualche difficoltà

I seguenti sentieri sono affrontabili col passeggino ma vi richiederanno qualche difficoltà in più, specie se avete un passeggino pesante:

  • Artist Point: probabilmente il punto più bello per ammirare Grand Canyon of the Yellowstone. Potete tranquillamente arrivarci col passeggino, l’unica difficoltà è la decina di scalini che dovrete fare per raggiungere la piattaforma più alta, essendo abbastanza affollata io ho optato per lasciare il passeggino sotto.
  • Mammoth Hot Springs: tutta l’area è attraversata da comode passerelle, il problema è che il sito si sviluppa in altezza, dunque vi aspettano molti scalini in vari punti. Alzare ogni volta il passeggino può essere un po’ faticoso ma tutto sommato fattibile. Per economizzare gli sforzi potete parcheggiare prima in corrispondenza delle Upper Terraces, visitare la parte superiore e poi spostarvi con la macchina giù, per vedere l’area inferiore. Vedi Come vedere il meglio in poco tempo a Mammoth Hot Springs.
  • Mud Volcano: un itinerario a 2 anelli attraverso fumarole, fanghi bollenti e sorgenti termali. L’anello inferiore si trova appena fuori dal parcheggio ed è piuttosto agile; a quello superiore si accede invece con una decina di scalini. In quest’area è piuttosto comune avvistare bisonti.

Sentieri non adatti al passeggino

Vi indico qui 2 sentieri non affrontabili col passeggino, ma visto la bellezza dei panorami che offrono sarebbe davvero un peccato perderseli. Se intendevi percorrerli dotatevi di uno zaino porta bimbi o di un baby carrier.

  • Grand Prismatic Spring Overlook trail: si tratta del sentiero che vi porterà ad ammirare dall’alto il Grand Prismatic Spring, la sorgente termale più famosa di Yellowstone. Abbiamo già dato le indicazioni su come raggiungere la piattaforma panoramica nel nostro approfondimento sul Grand Prismatic Spring Overlook.
  • Uncle’s Tom Trail: scenderete gli oltre 300 gradini del percorso lungo il Grand Canyon of the Yellowstone per ammirare da vicino la potenza delle Lower Falls. Nonostante la camminata sia breve (circa 1 km fra discesa e risalita) è molto impegnativa con un bambino sulle spalle. Se non siete sicuri di sentirvela, qui sotto trovate un video per farvi un’idea

Quanti giorni dedicare a Yellowstone? Itinerario day by day per non perdersi il meglio

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Cominciamo con una premessa: Yellowstone non è come tutti gli altri parchi americani. Mentre una visita di 1 giorno o talvolta di qualche ora può bastare per avere un’idea accettabile di molti parchi naturali della West Coast, per Yellowstone non ve la caverete così facilmente. In 1 giorno si vede ben poco di quello che l’intera area ha da offrire, in 2 si inizia a ragionare, in 3 giorni si può dire di aver esplorato in maniera soddisfacente il parco (senza averlo esaurito ovviamente) e in 4 giorni ve lo godrete davvero! Perché? Principalmente per 2 motivi:

  • Le cose da vedere a Yellowstone sono tantissime, è come visitare 2 o 3 parchi in un colpo solo
  • Gli spostamenti sono più lenti del previsto, troverete parcheggi pieni e lunghe code generate da turisti e da… bisonti che attraversano le strade!

Il problema è dunque quello di confezionare un itinerario efficiente ed equilibrato, in modo da non perdere tempo e valorizzare al massimo le ore a disposizione. A tale scopo ho pensato di scrivere un itinerario day by day in 3 o 4 giorni con un percorso che potete facilmente replicare, in modo da non disperdere troppe energie nello sforzo organizzativo ed essere certi di non perdervi niente di ciò che vale veramente la pena vedere.

Vi ricordo che se cercate un itinerario completo della West Coast che contempli anche Yellowstone potrebbe esservi utile il nostro ebook Yellowstone e Utah Mighty Five: 16 giorni nel West americano.

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Premessa: spostamenti e pernottamento

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Bisonti nella Hayden Valley

Prima di tutto una premessa. Ho già accennato al problema del traffico e della lentezza degli spostamenti, per questo motivo sono cruciali 2 aspetti:

  • scegliere bene la zona dove dormire
  • alzarsi presto al mattino per esplorare il parco quando il flusso di turisti non è ancora diventato snervante

Fuori dal parco di Yellowstone, in corrispondenza delle sue 5 entrate, ci sono piccole cittadine con un buon numero di alloggi, e alcuni alberghi si trovano anche all’interno del parco; per una panoramica completa di tutta l’offerta alberghiera date un’occhiata alla nostra guida su dove dormire a Yellowstone.

Il mio consiglio comunque, se state percorrendo il classico itinerario da Salt Lake City a Yellowstone, è quello di optare per West Yellowstone, per i seguenti motivi:

  • dal punto di vista strategico è la zona migliore, tutte le attrazioni sono a una distanza raggiungibile
  • i pernottamenti in questa zona sono cari e dormire fuori dal parco vi permetterà di risparmiare non poco rispetto a una soluzione interna
  • è meno cara di Jackson
  • la cittadina infine non è poi così male e offre anche alcune attrazioni interessanti, a cominciare dal Grizzly & Wolf Discovery Center

Per trovare un alloggio in questa cittadina vi rimando alla nostra guida su dove dormire a West Yellowstone

itinerario da west yellostone

Questa cittadina è perfetta per dedicare al parco 2 o 3 notti, ma se avete 1 giorno in più allora ecco che altre 2 cittadine tornano particolarmente comode:

Fatta questa dovuta premessa bando alle ciance: ecco un itinerario che contempla entrambe le possibilità, la visita in 3 giorni e quella in 4 giorni.

Nota bene 1: Questi 2 itinerari differiscono da quello che trovate nel nostro ebook dedicato, concepito per visitare il parco in 2 giorni e mezzo, con visita pomeridiana al Grand Teton.

Nota bene 2: Le mappe interattive riportate tengono conto della chiusura delle strade durante la stagione invernale, quindi, se le consultate in quel periodo seguiranno dei percorsi molto più lunghi e non aderenti alla descrizione di questo articolo. Le strade cominciano a essere riaperte a primavera e di conseguenza anche le mappe segnaleranno i tragitti corretti a partire dal quel periodo.

Itinerario per Yellowstone giorno per giorno

Yellowstone in 3 giorni

3 giorni, se ben organizzati, sono sufficienti per vedere tutte le attrazioni principali, esplorando in particolare l’area orientale del parco.

Giorno 1: Mammoth Hot Springs e Norris Geyser Basin

Tappe:

  1. Mammoth Hot Springs
  2. Norris Geyser Basin
  3. Artists Paintpots
  4. Monument Geyser Basin
  5. Beryl Spring
  6. Gibbon Falls

[mks_icon_text icon=”icon: hotel” icon_color=”#1e73be”] Pernottamento a West Yellowstone [/mks_icon_text]

Mappa:

Le 2 attrazioni che valgono la giornata sono indubbiamente Norris Geyser Basin e Mammoth Hot Springs; da West Yellowstone, incontrerete prima il Norris (45 minuti circa), tuttavia consiglio di non fermarsi subito qui ma di proseguire girando a sinistra per Mammoth Hot Springs (altri 45 minuti circa), meglio togliersi prima la parte di tragitto più lunga e visitare il Norris al ritorno, dovrete passarci comunque per tornare a West Yellowstone.

Visitato il bacino di Norris, sulla strada del ritorno incontrerete alcune attrazioni minori lungo la strada che valgono sicuramente una sosta rapida:

  • Artists Paintpots: un bacino geotermale multicolore che ricorda la tavolozza di un pittore; accessibile con una camminata di 1 miglio andata e ritorno. Il parcheggio da cui parte il sentiero è ben indicato.
  • Monument Geyser Basin: area poco visitata ma interessante, sia per i suoi geyser dalla forma particolare, sia per il bel panorama che offre sulle praterie di Gibbon Meadow. Il sentiero è molto breve (poco più di 400 metri); troverete l’attacco del sentiero sulla vostra destra poco prima della sorgente termale fumante di Beryl Spring, non è proprio su un parcheggio ma su una piccola piazzola. Se non trovate posto potete cercare qualche altro spiazzo nei dintorni (ad esempio in corrispondenza della suddetta sorgente).
  • Beryl Spring: noterete questa fumarola già all’andata dall’auto, perché è proprio a ridosso della strada e il fumo che avvisterete sarà il primo accenno di geyser del parco di Yellowstone.
  • Gibbon Falls: queste belle cascate non potranno rivaleggiare con quelle del Grand Canyon of the Yellowstone, ma valgono sicuramente una sosta; si visitano velocemente e sono ben indicate lungo la strada, anche se trovate il parcheggio pieno non desistete perché si liberano posti abbastanza rapidamente.

Giorno 2: Old Faithful, West Thumb Geyser e Grand Prismatic Spring

Tappe:

  1. Upper Geyser Basin / Old Faithful
  2. West Thumb Geyser Basin (opzionale)
  3. Black Sand Basin (opzionale)
  4. Biscuit Basin (opzionale)
  5. Midway Geyser Basin / Grand Prismatic Spring

[mks_icon_text icon=”icon: hotel” icon_color=”#1e73be”] Pernottamento a West Yellowstone [/mks_icon_text]

Mappa:

Questo è il giorno in cui visiterete le attrazioni più famose e quindi il più delicato, in quest’area più delle altre si trova traffico e parcheggi pieni. Il mio consiglio è quello di organizzarsi per arrivare al Visitor Center dell’Upper Geyser Basin per le 8 del mattino (50 minuti di viaggio circa), l’orario in cui apre il Visitor Center.

Attraverserete il parco in un’atmosfera di quiete quasi surreale, una volta arrivati, potrete aspettare l’eruzione del geyser più famoso e puntuale del parco con tutta calma (l’Old Faithful, che erutta ogni 80 minuti circa). Nel frattempo studiatevi le interessanti mostre del centro visitatori.

[mks_toggle title=”Un consiglio…” state=”close “]

Purtroppo non tutti i geyser sono “fedeli” come l’Old Faithful, molti non hanno eruzioni prevedibili, altri eruttano una volta al giorno o anche più raramente, prendete nota al centro visitatori del programma delle eruzioni e tenete di conto che più avanti in giornata ripasserete proprio da qui.

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La tappa successiva è il West Thumb Geyser Basin (a mezz’ora di distanza), un’area geotermale la cui particolarità è quella di trovarsi a ridosso dello Yellowstone Lake. È più breve e agile da visitare della tappa precedente. Ritornate indietro, attraversate l’Upper Geyser Basin (approfittandone per fare un’ulteriore sosta se c’è un’eruzione prevista a breve) e puntate dritti verso la seconda grande attrazione della giornata, il Midway Geyser Basin, il bacino che ospita il meraviglioso Grand Prismatic Spring.

Ci sono 2 modi per visitarlo: uno da vicino, l’altro con una vista panoramica dall’alto; nel primo caso vi basterà raggiungere in auto il Midway Geyser Basin, parcheggiare e fare una piacevole passeggiata sulle passerelle di legno predisposte, nel secondo dovrete fermarvi un po’ prima, nel parcheggio delle Fairy Falls e fare un sentiero di circa 1,2 km. Trovate tutte le informazioni necessarie per entrambe le modalità nel nostro articolo dedicato:

Nel tratto compreso fra il Midway Geyser Basin e l’Upper Geyser Basin troverete altre 2 attrazioni minori dove, se vi avanza tempo, potrete decidere di fare un salto:

  • Black Sand Basin: un’altra area geotermale molto piccola e veloce da visitare (sono circa 400 metri di passerelle), può essere una piacevole sorpresa
  • Biscuit Basin: un altro piccolo bacino con alcune sorgenti termali (a mio avviso meno interessante), la cui principale attrazione è Sapphire Pool

Giorno 3: Grand Canyon, Hayden Valley e Yellowstone Lake

Tappe:

  1. Grand Canyon of the Yellowstone / Artist Point
  2. Hayden Valley
  3. Sulphur Caldron (opzionale)
  4. Mud Volcano (opzionale)
  5. Lake Yellowstone

[mks_icon_text icon=”icon: hotel” icon_color=”#1e73be”] Pernottamento a West Yellowstone o a Jackson [/mks_icon_text]

Mappa:

Dopo 2 giorni del genere è difficile pensare che il terzo possa essere dello stesso livello e invece è proprio così: preparatevi a sgranare gli occhi per la terza giornata consecutiva. Dirigetevi in direzione est, verso Grand Canyon of the Yellowstone (attraverserete ancora il Norris Geyser Basin), se partite presto ce la farete a godervi entrambi i margini (Nord e Sud) senza lo stress del traffico e del parcheggio, se dovete privilegiare un punto scegliete Artist Point (1 ora e 10 circa da West Yellowstone), la vista vi toglierà il fiato. Vi consiglio la lettura del nostro articolo linkato qui sotto:

Proseguite poi a sud e preparatevi ad attraversare una valle meravigliosa, Hayden Valley, famosa per 2 motivi: le sue belle praterie e l’incredibile numero di bisonti che congestionano il traffico, l’andatura sarà lenta ma è un vero spettacolo! Nel tratto finale incontrerete 2 attrazioni minori, Sulphur CaldronMud Volcano, fate la consueta passeggiata sulle passerelle, scattate le dovute foto e ripartite. Proseguendo in direzione sud approderete in 10-15 minuti (traffico permettendo) sulle sponde dello Yellowstone Lake, un grande e limpido lago alpino, il posto ideale per fare uno spuntino e comprare qualche ricordino al villaggio (sono un po’ cari però).

La giornata può concludersi tornando a West Yellowstone per il pernottamento, oppure a Jackson, soluzione preferibile per tornare più velocemente a sud, in direzione Salt Lake City, attraversando fra l’altro il parco del Grand Teton, la seconda grande meraviglia naturale da vedere in un tour del Wyoming.

[mks_icon_text icon=”icon: hotel” icon_color=”#1e73be”] Pernottamento a West Yellowstone o a Jackson [/mks_icon_text]

Yellowstone in 4 giorni

In 4 giorni potrete avere una panoramica più completa del parco esplorando anche la zona Nord-Ovest:

Giorni 1 e Giorno 2: stesso percorso dell’itinerario in 3 giorni

Replicate lo stesso itinerario descritto sopra.

Giorno 3: Grand Canyon e Lamar Valley

Tappe:

  1. Grand Canyon of the Yellowstone / Artist Point
  2. Tower Fall (opzionale)
  3. Lamar Valley
  4. Dead Indian Summit Overlook

[mks_icon_text icon=”icon: hotel” icon_color=”#1e73be”] Pernottamento a Cody [/mks_icon_text]

Mappa:

Dopo aver visitato il Grand Canyon of the Yellowstone, invece di spingervi a sud verso Hayden Valley, andate a nord verso l’altra grande valle da vedere a Yellowstone, Lamar Valley (1 ora circa), zona privilegiata per ammirare bisonti, ma anche altri esemplari di fauna del parco (lupi, orsi, pecore delle montagne rocciose ecc…).

Prima di arrivare in questa splendida valle potete valutare una veloce sosta sul belvedere di Tower Falls, facilmente raggiungibile dal parcheggio. Lungo la strada per Cody invece incontrerete un altro bel punto punto panoramico, si chiama Dead Indian Summit Overlook, a circa 40 minuti dalla cittadina di Buffalo Bill.

Giorno 4: Lake Yellowstone e Hayden Valley

Tappe:

  1. Buffalo Bill Cody Scenic Byway
  2. Buffalo Bill Dam (opzionale)
  3. Lake Yellowstone
  4. Hayden Valley

[mks_icon_text icon=”icon: hotel” icon_color=”#1e73be”] Pernottamento a Jackson [/mks_icon_text]

Mappa:

Ripartendo da Cody al mattino ritornate verso Yellowstone, la splendida strada per raggiungere la East Entrance è caratterizzata da imponenti torrioni rocciosi color rosso scuro; si chiama Buffalo Bill Cody Scenic Byway e vi permetterà fra l’altro di attraversare l’omonima riserva naturale (Buffalo Bill Reservoir) e la diga, dove potete fermarvi per una visita rapida e gratuita (dal parcheggio potete anche avvalervi gratis del servizio navetta).

Dentro al parco potrete attraversare la Hayden Valley e il lago di Yellowstone che, a differenza del precedente itinerario, potrete costeggiare per tutto il tratto settentrionale, inutile dire che il panorama è stupendo. Proseguirete poi verso sud attraversando il Grand Teton e raggiungendo così la cittadina di Jackson.

Grand Canyon of the Yellowstone: le cascate più vertiginose del Wyoming

grand canyon yellowstone

Quando si dice Grand Canyon, si pensa subito a quello celeberrimo in Arizona: l’immensa voragine scavata nei millenni dal corso tenace del fiume Colorado appartiene a uno dei parchi nazionali più antichi e famosi del west americano. Ma non tutti sanno che esiste anche un altro Grand Canyon, forse non altrettanto famoso ma assolutamente meritevole di una visita: il Grand Canyon of the Yellowstone. Oltre alle dimensioni ben più contenute, la differenza principale con l’omonimo canyon in Arizona è che qui il panorama è arricchito da due impetuose cascate (Upper e Lower Falls) e dai colori sfumati delle due pareti di roccia vulcanica.

[adToAppearHere] Come già chiaramente dice il nome, per vedere questo Grand Canyon dovrete raggiungere il parco di Yellowstone in Wyoming, che di per sé è già ricco di attrazioni naturali da visitare, come i famosi geyser di Yellowstone o il Grand Prismatic Spring: in questo articolo voglio proporvi un tour panoramico del Grand Canyon of the Yellowstone, seguendo ovviamente i consigli dei ranger del parco, in modo che la vostra visita sia il più possibile approfondita e che nel tempo a vostra disposizione possiate godervi lo spettacolo naturale di questo miracolo geologico.

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Storia geologica del Grand Canyon del Wyoming

grand canyon wyomingPrima di cominciare il tour, qualche piccola nota di interesse geologico. La genesi del Grand Canyon of the Yellowstone risale a 640.000 anni fa, quando una violenta eruzione vulcanica ha svuotato un’enorme camera magmatica in poco tempo, diffondendo ceneri vulcaniche nel raggio di migliaia di chilometri. Il tetto della camera è successivamente collassato dando luogo a una caldera che ha cominciato a riempirsi di lava e sedimenti: si stava formando ciò che definiremmo un proto-canyon. All’attività vulcanica sulle rocce di riolite si è aggiunta l’azione erosiva dello Yellowstone River che, nel tempo, ha contribuito a scavare il canyon e a dargli forma.

Le varie sfumature cromatiche che si possono notare sulla roccia del canyon sono dovute ai continui processi di alterazione idrotermale a cui è sottoposta la riolite: i colori vanno dal marrone al viola, dal giallo al verde, dall’arancio scuro al rosso. Tale processo, insieme a quello degli agenti atmosferici, è tuttora in atto e continua a modellare e dipingere il Grand Canyon del Wyoming.

Come arrivare

grand canyon of the yellowstoneCome ampiamente anticipato, il Grand Canyon si trova nei pressi di Canyon Village, in una sezione ben precisa all’interno del parco di Yellowstone. Avrete bisogno dell’auto per spostarvi da una parte all’altra del parco, e non dovrete dimenticare che per visitare tutto il parco al meglio occorrono almeno 3 giorni, di cui almeno mezza giornata dedicata proprio al Grand Canyon.

  • Per raggiungerlo venendo da sud o sud-est vi basterà lasciarvi alle spalle il Lake Yellowstone e percorrere la Grand Loop Road, che segue il corso dello Yellowstone River nella suggestiva cornice della Hayden Valley, dove è possibile vedere molti animali tipici della zona.
  • Se invece provenite da West Yellowstone potrete tagliare il parco grazie alle strade US-89 S e US-191 che vi porteranno a Canyon Village nel giro di un’ora, traffico permettendo.
  • Se invece avete fatto ingresso dalla North Entrance, raggiungete la US-191 appena citata percorrendo il tratto di US-89 che vi separa dall’incrocio.

Per verificare i periodi di chiusura stagionale delle strade, leggete qui.

Geografia del Canyon

grand canyon of yellowstoneCome ogni buon canyon che si rispetti, anche questo è visitabile su ambedue i versanti, North Rim e South Rim: ognuno chiaramente ha i suoi particolari punti di osservazione sul canyon con i relativi parcheggi e sentieri dedicati. A differenza del Grand Canyon d’Arizona, è possibile visitare ambedue i versanti in un giorno solo, dal momento che la distanza tra le due strade panoramiche (North Rim Drive e South Rim Drive) è di appena un miglio.

Tour panoramico del Grand Canyon of the Yellowstone


Il nostro tour comincia con il South Rim. Dalla Grand Loop Rd deviate su South Rim Drive, lasciando alle spalle Chittenden Bridge, il ponte transitabile sullo Yellowstone River.

South Rim

Lasciate la macchina al primo parcheggio sulla destra, in corrispondenza del Wapiti Lake Trailhead. Da qui parte il South Rim Trail, il sentiero che percorre il crinale meridionale nel bosco da Chittenden Bridge fino all’Artist Point (3 km circa): lo potete percorrere tutto a piedi per godere dei vari punti di osservazione sul canyon.

  • Cominciamo da Uncle’s Tom Trail: troverete il trailhead sul sentiero se percorrerete a piedi South Rim Trail, ma potete anche lasciare la macchina al primo parcheggio che troverete sulla vostra sinistra sulla South Rim Drive. Da qui comincia un suggestivo sentiero che scende nel cuore del canyon, offrendo una vista mozzafiato sulle Lower Falls of the Yellowstone. Tranquilli, ci sono degli scalini d’acciaio che faciliteranno la discesa.
  • Tornando in superficie, negli immediati pressi del parcheggio si trova anche l’Upper Falls Viewpoint, che offre una comoda prospettiva sulle Upper Falls e – in lontananza –  sul vecchio Canyon Bridge, che ora fa parte del North Rim Trail ed è pedonale.
  • Da Uncle’s Tom Trail parte anche il Clear Lake Trail, che porta a un vicino lago situato in area idrotermale. Il sentiero è lungo 3.6 km ma a noi interessa meno.
  • Alla fine del South Rim Trail si trova Artist Point, uno dei punti di osservazione migliori per fotografare le pareti boscose e frastagliate del Grand Canyon, le Lower Falls e il corso impetuoso del fiume. Le piattaforme da cui osservare il panorama sono due, una è sopraelevata ma non è raggiungibile da chi si muove in carrozzina. Anche l’Artist Point è servito da un parcheggio nelle immediate vicinanze del punto di osservazione, per chi non voglia percorrere il sentiero a piedi.

North Rim

Brink of the Upper Falls
Brink of the Upper Falls

Prima di instradarci sulla North Rim Drive (dove si trova il maggior numero di punti di osservazione degni di nota) raggiungiamo il Brink of Upper Falls: la deviazione è annunciata da un cartello sulla Grand Loop Drive. Il Brink of Upper Falls è un punto di vista davvero speciale sulle Upper Falls, in quanto, dopo un breve sentiero a piedi, vi troverete praticamente sopra il salto della cascate (33 mt). Questo punto di osservazione si può raggiungere anche a piedi partendo dal Chittenden Bridge lungo il North Rim Trail, un sentiero che tocca vari punti del crinale: questo primo tratto passa sopra anche allo scenografico Canyon Bridge, appena citato.

La North Rim Drive

La North Rim Drive vera e propria si imbocca un miglio dopo il Chittenden Bridge, subito dopo il bivio per il Brink of the Upper Falls. Ecco quali sono i punti che tocca il nostro tour sul versante settentrionale del canyon:

  • La nostra prima tappa è indimenticabile. Grazie al Brink of Lower Falls Trail potremo scendere dal parcheggio nel cuore del canyon per 180 mt e arrivare praticamente sopra alle Lower Falls: da qui si ha un’idea concreta dell’impressionante portata di questa cascata il cui salto è ben 93 mt (ben 60 mt più alta delle Upper!). Troverete il parcheggio immediatamente dopo aver svoltato dalla strada principale nella North Rim Drive.
  • Il successivo parcheggio a pettine che troverete è quello dedicato al Lookout Point Trail, un facile sentiero che vi farà raggiungere un punto di osservazione sulle Lower Falls, nella cornice variopinta del canyon. Il Red Rock Point si raggiunge grazie a una ulteriore discesa di scalini di legno che si inoltra per 150 mt in profondità nel canyon: la piattaforma che raggiungerete vi permetterà di vedere le cascate davanti a voi, in tutta la loro potenza, con il boato dell’acqua che vi riempie le orecchie.
  • Lo stesso parcheggio è anche il punto di partenza per un altro breve pezzo del North Rim Trail che porta alla Grand View. Per imboccarlo dovrete raggiungere la fine del parcheggio e camminare per qualche minuto lungo la cresta. Il punto di osservazione che raggiungerete offre una prospettiva molto affascinante da cui si vede il fiume serpeggiare sinuoso tra le pareti arrossate del canyon. In ogni caso, se non vi siete fermati al Lookout Point o non state percorrendo il North Rim Trail, potete comunque lasciare la macchina nel parking slot disposto negli immediati dintorni della Grand View.
  • Riprendete la macchina e continuate la North Rim Drive verso il Canyon Village: in corrispondenza di una curva vedrete il cartello recante la scritta Inspiration Point. Se lo raggiungerete, godrete di una veduta del canyon sopraelevata, forse meno suggestiva delle precedenti ma decisamente panoramica. Il breve tratto di strada che dovrete percorrere si snoda nel bosco e conserva un bizzarro tesoro geologico: il Glacial Boulder, un enorme masso staccatosi dal Beartooth Plateau. Lo vedrete sul ciglio della strada.

Tour organizzato per il Grand Canyon of the Yellowstone

tour grand canyon yellowstoneSe non avete tempo o voglia di preparare un itinerario per scoprire quali sono i punti d’osservazione migliori del Grand Canyon of  Yellowstone, potete usufruire di questo tour organizzato in partenza dalla cittadina di Jackson o da Teton Village (Grand Teton). Oltre all’itinerario panoramico completo (canyon e cascate), potrete vedere anche la Hayden Valley, con possibilità di incontrare qualche esemplare della fauna del parco (alci, orsi…). Il pranzo e il prelievo/ritorno in hotel sono inclusi nel prezzo.

Informazioni sul tour organizzato

Consigli per il pernottamento

canyon lodge yellowstoneIl programma dei pernottamenti all’interno dello Yellowstone va studiato con cura, dal momento che le aree di interesse naturale sono abbastanza lontane una dall’altra. Per questo motivo abbiamo pubblicato un articolo che contiene alcuni consigli specifici su dove dormire a Yellowstone, inclusi quelli mirati al Grand Canyon of the Yellowstone. Se volete dormire nei pressi delle cascate, potreste scegliere di prenotare una camera al Canyon Lodge.

Consigli su dove dormire al Grand Canyon of the Yellowstone

 

Grand Prismatic Spring: i colori più belli di Yellowstone

Grand Prismatic Spring Yellowstone

Il Grand Prismatic Spring è una spettacolare sorgente di acqua calda che si trova all’interno del noto Parco Nazionale di Yellowstone. I colori arcobaleno che lo caratterizzano ne fanno una delle attrazioni più visitate e fotografate dell’intero parco.

[adToAppearHere] In questo articolo andremo a scoprire come raggiungerlo, i punti di vista migliori per fotografarlo e tutte quelle informazioni che vi potranno essere utili per inserire questa tappa all’interno del vostro itinerario nello Yellowstone National Park.

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Dove si trova e come raggiungerlo

Il Grand Prismatic Spring, come detto, è una delle principali attrazioni del parco di Yellowstone ed situata a circa 12 chilometri a nord del celebre geyser Old Faithful. L’area del parco in cui si trova è denominata Midway Geyser Basin, per questo in alcune mappe potrete trovare solo questa dicitura ad indicarlo. Recentemente abbiamo pubblicato un itinerario tra i geyser di Yellowstone, nel quale è segnalato anche il punto in cui si trova il Grand Prismatic Spring.

Parcheggio: se state esplorando il parco con la vostra macchina (come vi abbiamo consigliato nel nostro articolo su come visitare Yellowstone) potrete utilizzare il comodo parcheggio Grand Prismatic Spring Parking Lot, dal quale potrete raggiungere la vostra meta con una camminata di pochi minuti attraverso una passerella apposita.

Formazione e colori del Grand Prismatic Spring

Il Grand Prismatic Spring è la sorgente d’acqua calda più grande e profonda di tutto il parco di Yellowstone, ma la sua principale caratteristica non è certo legata alle sue dimensioni bensì alla sua caratteristica colorazione. Fu proprio per questo motivo che venne notata per la prima volta nel 1871 da alcuni geologi che stavano cercando di ampliare la conoscenza della zona.

Grand Prismatic Spring YellowstoneMa a cosa è dovuta la sua particolare colorazione che sembra riprodurre quella di un arcobaleno? La spiegazione scientifica purtroppo non è affascinante quanto il risultato: dobbiamo infatti questo spettacolo sostanzialmente alla presenza batteri nell’acqua. Questi organismi viventi termofili si sviluppano solo a temperature molto alte e si moltiplicano lungo il bordo della sorgente d’acqua, producendo dei pigmenti colorati che danno appunto origine alla peculiare colorazione alla zona.

Le diverse colorazioni corrispondono alle diverse temperature alle quali i vari batteri possono resistere. Come potete vedere dalle foto, si passa infatti dal rosso per il bordo esterno (dove le temperature sono più basse) fino ad arrivare alla colorazione gialla e verde, man mano che si alza la temperatura.

Le altre sorgenti d’acqua calda vicine al Grand Prismatic Spring

Grand Prismatic Spring YellowstoneCome potete vedere dall’immagine aerea qui sopra, il Grand Prismatic Spring non è una spettacolare formazione della natura solitaria ma, nelle vicinanze, ce ne sono altre tre più piccole. Queste sono: la Turquoise Pool, l’Opal pool e l’Excelsior Geyser Crater, collegate fra di loro grazie a una comoda passerella che parte dall’area di parcheggio Grand Prismatic Spring Parking Lot. Potrete quindi divertivi a notare tutte le differenze cromatiche e i giochi di luce che filtrano dai vapori del terreno lungo il percorso.

Prendetevi circa un’ora per fare il giro completo con calma. Ovviamente i tempi di percorrenza possono cambiare a seconda di quanto vorrete prendervela comoda e di quante fotografie vorrete fare!

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Grand Prismatic Spring Overlook: la vista panoramica

Nonostante la passerella del Midway Geyser Basin, come abbiamo visto, vi porti molto vicino al Grand Prismatic Spring, se vorrete osservarlo dall’alto dovrete prepararvi a fare una bella passeggiata.

Grand Prismatic Spring Yellowstone View
Punto di vista panoramico Grand Prismatic Spring Overlook

Il punto panoramico per osservare dall’alto in tutta comodità e sicurezza il Midway Geyser Basin è il Grand Prismatic Spring Overlook. Come raggiungerlo? Ecco le indicazioni:

  • raggiungete il parcheggio delle Fairy Falls, se venite da Old Faithful (sud) lo troverete sulla sinistra, poco dopo (circa 4 km) aver passato il Biscuit Basin, se invece venite dal Midway Geyser Basin ve lo troverete sulla destra, dopo circa 2 km.
  • percorrete il sentiero, 0,8 miglia (1,2 km) sola andata, che attraversa il fiume Firehole e un ampio sentiero di ghiaia per poi salire fino alla piattaforma panoramica. Il dislivello è di circa 30 metri.

Qui sotto trovate la mappa che ho ritirato al centro visitatori di Old Faithful, potete usarla come riferimento per raggiungere il parcheggio.

mappa-grand-prismatic-spring-overlook

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  • Il sentiero è facile da percorrere
  • Il parcheggio purtroppo non ha moltissimi posti ed è abbastanza facile trovarlo pieno
  • Non ci sono bagni nell’area

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Se preferite godervi questo spettacolo con meno persone intorno a voi il consiglio è quello di recarvi nella zona del Midway Geyser Basin nelle prime ore del mattino.

Alcune avvertenze

Midway Geyser Basin YellowstoneAi turisti è vietato camminare al di fuori dei percorsi ufficiali, sia per mantenere il più possibile incontaminata la bellezza della zona, sia per evidenti motivi di sicurezza. La temperatura dell’acqua infatti supera i 70 gradi celsius. Questa non è quindi la solita avvertenza istituzionale, ma è praticamente un obbligo da osservare seriamente perché nel corso della storia del parco nazionale non sono mancati incidenti, purtroppo anche mortali. Per questo le sanzioni ai trasgressori sono molto severe come testimonia questo articolo.

Sempre a causa del comportamento scorretto di alcuni turisti, proprio in questa zona, da qualche anno è vietato l’utilizzo dei droni.

Dove dormire nelle vicinanze

Le strutture alberghiere più vicine al Grand Prismatic Spring sono quelle nell’area dell’Old Faithful, come abbiamo scritto nel nostro articolo “Dove dormire a Yellowstone”. In particolare vi segnalo l’Old Faithful Inn che, oltre ad essere la struttura più grande del parco, è quella più elegante e ricercata, situata a 2 passi dal geyser più famoso al mondo.

In ogni caso ci sono molte alternative da prendere in considerazione in base al percorso prescelto. Per un esempio di itinerario con pernottamenti vicini al Midway Geyser Basin vi rimando al mio percorso di Yellowstone, per una panoramica di tutte le possibilità di pernottamento date un’occhiata alla nostra guida su dove dormire a Yellowstone.

Video del Grand Prismatic Spring

Galleria immagini del Grand Prismatic Spring

 

 

Geyser di Yellowstone: itinerario naturalistico da Jackson a Cody

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Sono molte le meraviglie di Yellowstone, ma le sue attrazioni peculiari, quelle che maggiormente lo contraddistinguono, si trovano nella regione dei geyser dove, una dopo l’altra, si avvicendano spettacoli naturali quali caldere, geyser e sorgenti termali multicolore. Ebbene oggi vediamo un itinerario dedicato proprio a queste bellezze, seguendo la strada che collega Jackson a Cody, 2 delle principali cittadine del Wyoming.

[adToAppearHere] Questo itinerario attraversa 2 parchi nazionali (oltre a Yellowstone anche Grand Teton), quindi, per percorrerlo interamente, vi sarà richiesto di fare i biglietti d’ingresso (se visitate molti parchi potrebbe farvi comodo la tessera parchi); tenete anche di conto che il tragitto non è percorribile nel periodo di bassa stagione, le strade interessate infatti aprono intorno alla prima metà di maggio (qui trovate informazioni sulle aperture delle strade del parco).

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Per chi è questo itinerario?

Questo itinerario può interessare chi ha 1 solo giorno a disposizione per visitare Yellowstone e vuole inoltrarsi nelle zone centrali del Wyoming o verso il South Dakota. A chi visita Yellowstone nel modo più tradizionale consiglio di riferirsi al mio itinerario di Yellowstone e al nostro ebook Yellowstone e Utah Mighty Five in 16 giorni.

Da Jackson a Cody: mappa dell’itinerario dei geyser di Yellowstone

Qui di seguito trovate la mappa interattiva dell’intero itinerario, ovviamente niente vi impedisce di percorrere l’itinerario in senso inverso, da Cody a Jackson.

L’itinerario può essere fatto in 1 giorno e richiede quasi 6 ore di guida ma, visto che il percorso attraversa il cuore del parco di Yellowstone, è quasi certo che troverete traffico e rallentamenti (inclusi quelli provocati dai bisonti :)); inoltre dovrete aggiungere al tempo di viaggio le varie soste necessarie per visitare le attrazioni lungo il tragitto. Insomma, partite la mattina da Jackson e, per gustarvi con calma tutto quello che vi aspetta, dedicate quasi tutta la giornata a questo splendido tragitto. Come dico spesso, in un on the road USA, la fase di guida è parte integrante della bellezza del viaggio e questo itinerario ne è un esempio lampante. Pronti a sgranare gli occhi?

Da Jackson a Cody in più giorni

Se avete maggior tempo a disposizione niente vi impedisce di distribuire l’intero itinerario su più giorni, ad esempio 2, prendendovi con più calma ad esempio l’esplorazione dei geyser. In questo caso le soluzioni di pernottamento a lungo la strada non sono molte; quelle strategiche e adatte a uno stop lungo l’itinerario le trovate nel nostro articolo sugli hotel di Yellowstone, nei paragrafi dedicati alla zona di Old Faithful e Lake Yellowstone.

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Attenzione alle tempistiche dei geyser di Yellowstone

Un’altra ragione per cui vi invito a partire al mattino e prendere il viaggio con relativa calma è dovuta al fatto che i geyser eruttano in determinati orari/intervalli di tempo, questo significa che in vari casi, per godervi l’eruzione dal vivo, dovrete considerare un po’ di tempo di attesa. Per organizzare bene la partenza potete controllare gli orari delle presunte eruzioni in questo sito oppure usando l’app dedicata del parco.

Dalle vette di Grand Teton a West Thumb Geyser Basin (2 ore e 20 circa)

Partendo da Jackson in direzione Cody incontreremo subito un parco meraviglioso, Grand Teton National Park. La strada principale per raggiungerlo è la US-191, da cui dovremmo però fare una deviazione dopo una ventina di minuti. Perché? Per fare un salto nel luogo più fotografato in assoluto di tutto il Wyoming! Sto parlando di Mormon Row, una splendida pianura incorniciata sullo sfondo dalle maestose vette dei Teton. Fare una foto davanti alla fattoria è d’obbligo!

mormon-row-da-jackson-a-cody
Mormon Row

Dopo esserci goduti una delle attrazioni simbolo di ogni tour del Wyoming che si rispetti, torniamo indietro e riprendiamo la 191, entriamo nel parco di Grand Teton pagando l’ingresso alla Moran Entrance e continuiamo dritti per la strada maestra cogliendo l’occasione di scattare qualche altra foto memorabile in un’altro punto scenografico, il Jackson Lake Overlook.

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Jackson Lake

La prossima tappa ci richiede di proseguire in direzione nord-ovest sempre sulla 191, attraversare la South Entrance del parco Yellowstone e girare poi sulla US-20, direzione East, per trovarci davanti ai primi geyser di Yellowstone che incontreremo durante il viaggio: West Thumb Geyser Basin, una mirabile distesa di fumarole, geyser, piscine naturali e sorgenti termali fumanti; il tutto a ridosso dello splendido lago alpino Yellowstone Lake, un’altra occasione per scattare foto indimenticabili (come si suol dire in questi casi: “2 piccioni con una fava!”).

A spasso fra i geyser: Old Faithful, Grand Geyser, Castle Geyser

Quando di parla dei geyser di Yellowstone si pensa soprattutto a Old Faithful, che erutta ogni 78 minuti con un impressionante getto d’acqua in grado di arrivare fino ai 55 metri. Le panchine concentriche circostanti stanno lì proprio per aiutarvi a godere lo spettacolo. Per raggiungerlo è sufficiente riprendere la nostra ormai amata US-191, guidare per circa 30 minuti (traffico permettendo!) e prendere l’uscita.

Dopo aver parcheggiato e aver fatto un salto al visitor center (nei dintorni ci sono anche locali per mangiare se vi è venuta fame…), visitate non solo Old Faithful ma anche altri 2 geyser circostanti, parte dell’Upper Geyser Basin; quello che vi aspetta è una passeggiata di circa 25 minuti andata e ritorno, che vi permetterà di ammirare anche il Grand Geyser e il Castle Geyser; nella mappa qui sotto trovate il percorso da seguire:

Se avete voglia di allungare la camminata potete anche proseguire fino alla bellissima Morning Glory Pool, fra andata e ritorno calcolate circa un’oretta e durante il tragitto non lasciatevi sfuggire il Grotto Geyser, dalla forma unica nel suo genere.

L’arcobaleno di Grand Prismatic Spring

Se pensate che con Old Faithful il parco di Yellowstone abbia dato il meglio di sé preparatevi a essere smentiti: Grand Prismatic Spring è un capolavoro della natura in grado di lasciarvi di sasso! Si trova ad appena 15 minuti di distanza, in direzione nord. Se non l’avete già scaricata, preparatevi a finire la vostra macchina fotografica.

Lasciate la macchina al parcheggio e seguite i fumi delle caldere che vi porteranno in questo luogo fuori dal mondo, attraverso le sorgenti termali di Turquoise Pool, Opal Pool ed Excelsior Geyser Crater, succosi anticipi della grande sorgente prismatica, avvicinabile grazie a una passerella. Preparatevi alla passeggiata più surreale della vostra vita.

Scenic Drive fino a Cody

Con gli occhi pieni di meraviglia è arrivata l’ora di riprendere il viaggio per dirigersi verso Cody (tornando indietro per un breve tratto sulla 191 e a seguire la US-20 e la US-14, direzione Est), ma le bellezze del viaggio non sono finite, potremo infatti costeggiare tutto il versante nord dello Yellowstone Lake e immergerci in una bellissima strada panoramica, caratterizzata da formazioni rocciose singolari, nonché dal lago della Buffalo Bill Reservoir. Il video qui sotto penso possa rendere l’idea…

Dove cercare alloggio per compiere questo itinerario?

Per la ricerca degli alloggi a Cody, Jackson, dentro il parco e dintorni, vi rimando al nostro articolo su come cercare un hotel a Yellowstone.

Dove dormire a Yellowstone: hotel e alloggi nel parco e nelle città vicine

yellowstone-dove-dormire

Yellowstone è uno dei parchi più affascinanti degli Stati Uniti, e passare un paio di giorni in esplorazione delle sue bellezze è il sogno segreto di molti viaggiatori curiosi di entrare in contatto con stravaganti bellezze naturali e paesaggi surreali. Tuttavia, data la vastità della geografia di Yellowstone e la capillarità con cui sono disseminate le maggiori attrazioni, spesso organizzare una visita soddisfacente richiede un po’ più di attenzione del dovuto.

[adToAppearHere] Come potete leggere nella nostra guida dedicata a cosa vedere e come visitare Yellowstone, non può assolutamente bastare un giorno per fare un tour come si deve: è necessario investire almeno un paio di giorni pieni (se non tre) per godere a pieno il parco, motivo per cui si dovrà organizzarsi alla perfezione con la permanenza in zona. La domanda sorge spontanea: dove dormire a Yellowstone? Dove si trovano le cittadine più strategiche per la visita del parco? Inoltre… è possibile fare l’esperienza indimenticabile di dormire in un lodge all’interno del parco?

Di tutte queste cose parlerò in questo articolo, dando consigli e suggerimenti su dove alloggiare a Yellowstone, o negli immediati dintorni delle cinque diverse entrate al parco (con hotel, lodge o Bed & Breakfast annessi): prendete nota e organizzatevi secondo le vostre esigenze!

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Dove dormire a Yellowstone: alloggi e soluzioni all’interno del parco

Ci sono ben 9 strutture ricettive nella vasta area di Yellowstone, distribuite in modo omogeneo nei pressi di tutte le principali aree di interesse del parco, che potremmo sintetizzare in questo modo:

  • Mammoth Hot Springs (area nord-ovest)
  • Old Faithful (area dei geyser, a sud-ovest)
  • Grant Village (area sud del Yellowstone Lake)
  • Lake Village (area nord del Yellowstone Lake)
  • Grand Canyon of Yellowstone (centro del parco)
  • Roosevelt (area nord)

Ognuna di queste aree è fornita di uno o più soluzioni ricettive, tra lodge, hotel e cabins. Cominciamo dall’area più gettonata, che è quella di Old Faithful, nei pressi della quale si trovano tutti i variopinti geyser di Yellowstone, vera e propria attrazione di punta.

Old Faithful

geyser parco yellowstone
I geyser di Yellowstone

In questa area del parco ci sono diverse soluzioni, che fanno al caso di chi provenga da West Yellowstone e voglia approfondire la sezione del parco dove si trovano i geyser. Ecco le varie possibilità:

    • Old Faithful Inn: in assoluto, la sistemazione più ambita di questa zona del parco e forse del parco stesso. Costruito ai primi del Novecento, questo antico hotel in pietra e legno dagli splendidi interni è il più grande di Yellowstone e ha una vista davvero eccezionale (potrete ammirare l’eruzione del geyser più famoso al mondo direttamente dal terrazzo). Verifica prezzi e disponibilità
    • Old Faithful Lodge and Cabins: soluzione alternativa in cabin (piccoli bungalow in legno): altrettanto affascinante, ma un po’ più costosa. Dalla hall del lodge (risalente al 1920) si gode di una splendida vista sull’Old Faithful stesso. Verifica prezzi e disponibilità
    • Old Faithful Snow Lodge and Cabins: questa al momento è l’unica struttura di tutto il parco aperta anche in inverno. Si tratta della struttura più nuova e moderna di Yellowstone. Verifica prezzi e disponibilità

 

Mammoth Hot Springs

mammoth_hot_springs Yellowstone Park
Mammoth Hot Springs

Nell’area all’estremità settentrionale del parco si trova Mammoth Hot Springs, dove si possono ammirare impressionanti sorgenti termali. Ecco dove è possibile alloggiare:

  • Mammoth Hot Springs Hotel & Cabins: a partire dall’estate del 2018, dopo un periodo di chiusura per lavori, riaprirà al pubblico questo hotel, che conserva ancora un’ala che è rimasta invariata dal 1911, con tutto il suo fascino d’epoca. Anche qui sono disponibili alcune graziose cabin immerse nella variegata natura del luogo. Verifica prezzi e disponibilità

Lake Yellowstone

visitare yellowstone lake
Yellowstone Lake

Intorno alle sponde del Lake Yellowstone ci sono tre diverse soluzioni: due si trovano sul lato occidentale del lago, mentre l’altra si trova nella parte meridionale, molto vicino al West Thumb, un geyser le cui acque si immettono direttamente nel lago. Quest’ultima si trova a Grant Village, ed è ideale per chi vuole trovare alloggio nei pressi del lago, senza allontanarsi troppo dai geyser, oppure per chi viene da sud (Grand Teton).

  • Grant Village Lodge: questa struttura prende il nome dal presidente Ulysses S. Grant, che era in carica nel 1872, quando Yellowstone fu inaugurato come primo parco naturale al mondo. Ci sono ben 6 edifici immersi nel bosco, ciascuno composto di una cinquantina di camere. L’aspetto di questo hotel è un po’ più rustico, ed è una delle soluzioni più alla mano del parco. Verifica prezzi e disponibilità.

Sulle sponde settentrionali del lago, in località Lake Village, si trovano il Lake Lodge e il Lake Hotel: queste due sistemazioni faranno al caso di chi vuole trovarsi nel cuore del parco, abbastanza equidistante da tutte le aree naturali di maggior interesse. Ecco qualche informazione di massima per la scelta:

  • Lake Lodge: l’affascinante struttura principale del Lake Lodge si presenta come un elegante e confortevole edificio in legno, con vista mozzafiato sul lago. Anche in questo caso sono disponibili cabin, completamente immerse nella natura. Verifica prezzi e disponibilità.

    dormire a yellowstone national park
    Lake hotel
  • Lake Hotel: in particolare stile coloniale, è chiamato anche Lake Yellowstone Hotel; è uno dei più antichi del parco ed è stato sottoposto a un processo di modernizzazione, che lo ha restituito all’originale splendore. Anche qui il pernottamento in una delle cabin immerse nella natura può riservare qualche bella sorpresa, magari un bisonte intento a brucare l’erba a pochi metri dalla porta d’ingresso. Verifica prezzi e disponibilità.

Grand Canyon of the Yellowstone

Grand Canyon of Yellowstone
Grand Canyon of the Yellowstone

Che spettacolo, il Grand Canyon of  the Yellowstone! Dove dormire nei pressi di questo nuovo, affascinante spettacolo della natura? Anche in questo caso, non è difficile la scelta: esiste solamente un lodge per chi voglia dormire a due passi dalle scroscianti cascate del Grand Canyon River, e in posizione comunque strategica per raggiungere altre parti del parco.

  • Canyon Lodge: enorme struttura alberghiera da poco ampliata con l’aggiunta di nuovi edifici abbastanza speculari l’un l’altro. La grande disponibilità di camere (più di 500) fa sì che molte persone si trovino a prenotare una camera qui, in mancanza di altre opzioni all’interno del parco. Per avere sistemazioni di livello un po’ più alto è necessario spendere un po’ di più. Verifica prezzi e disponibilità

Roosevelt Lodge

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Roosevelt Lodge

A metà strada tra i due ingressi settentrionali (Gardiner e Cooke City), zona ideale per visitare sia Mammoth Hot Springs che Grand Canyon of the Yellowstone, si trova il Roosevelt Lodge, forse la più spartana tra le sistemazioni del parco. Se ci si accontenta di una delle cabin – immerse nel contesto verde del parco –  si farà davvero l’esperienza di un’immersione profonda nella natura; se invece si vuole qualche comodità in più, si può scegliere di alloggiare nell’edificio principale, in stile rustico-montanaro. Verifica prezzi e disponibilità

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Yellowstone dove dormire: info generali

Yellowstone richiama ogni anno un grandissimo numero di visitatori, e se non si vuole correre il rischio di rimanere a bocca asciutta, bisogna muoversi con larghissimo anticipo: nei periodi di alta stagione, le camere dei vari lodge all’interno del parco possono andare in sold out anche parecchi mesi prima.

Molte persone rimangono un po’ deluse dall’accoglienza offerta da alcuni di questi lodge, lamentandosi che alle ingenti cifre che hanno speso per la prenotazione della camera non corrispondano servizi all’altezza: un esempio? Nella quasi totalità dei casi, la connessione Wifi non è inclusa nella tariffa. Dunque occorre tenere conto di questi due aspetti:

  • le tariffe degli alberghi di Yellowstone sono molto alte in generale, quindi se si vuole fare l’esperienza di dormire a Yellowstone bisogna mettere in conto di spendere una cifra superiore rispetto alla media dei lodge in altri parchi, muovendosi con largo anticipo per assicurarsi i prezzi migliori;
  • occorre valutare bene le proprie esigenze in sede di prenotazione: se ci si aspetta da una cabin gli stessi servizi che si possono avere in una stanza di un lodge più raffinato e di classe, potremmo rimanere molto delusi.

Dove dormire a Yellowstone: gli alloggi nei dintorni del parco

Ecco quali sono le località nei pressi dei 5 ingressi del parco, e dove è possibile trovare alloggio a cifre un po’ più economiche rispetto alle soluzioni appena citate. Tuttavia, attenzione! A causa dell’elevato tasso di visitatori del parco, non adagiatevi troppo sugli allori! Anche gli alberghi di queste località tendono a riempirsi presto, e se non vi muoverete per tempo c’è il rischio che dobbiate accontentarvi di ciò che passa il convento.

Venendo da sud…

yellowstone hotel
Spring Creek Ranch

Se non ve la sentite di dormire a Yellowstone e avete bisogno di un alloggio provenendo da sud, dovrete cercare alloggio a Jackson o, perché no, nel cuore del Grand Teton National Park, lo splendido parco nazionale che fa da anticamera a Yellowstone. Nell’articolo linkato troverete alcuni consigli su dove dormire al Grand Teton, di seguito invece qualche consiglio su Jackson, cittadina molto vivace ma anche cara, una sorta di Cortina in versione americana:

Hotel consigliati a Jackson

  • Antler Inn: motel dall’ottimo rapporto qualità-prezzo, vicino al vivace centro di Jackson. Struttura tradizionale, tutta in legno. (1.15 h dall’entrata sud di Yellowstone). Verifica prezzi e disponibilità
  • Elk Refuge Inn: “Ogni camera ha una vista”, questo è lo slogan di questa serie di appartamenti con spettacolare veduta sulla riserva naturale National Elk Refuge. Gli appartamenti sono spaziosi, dotati di cucinotto, terrazzino o resede frontale. Verifica prezzi e disponibilità
  • Spring Creek Ranch: struttura di categoria superiore (anche per i prezzi!), ubicata sopra la città di Jackson, in una splendida riserva naturale con vista sui monti. Si tratta di un resort di lusso, per un soggiorno davvero fuori dal comune (1.22 h dall’entrata sud di Yellowstone). Date un’occhiata alle foto al link qui accanto. Verifica prezzi e disponibilità

Tutti gli alloggi disponibili a Jackson

Venendo da ovest…

Questo paragrafo probabilmente riguarda la gran parte di coloro che vogliono inserire nel loro tour della West Coast una visita di Yellowstone. Venendo dallo Utah, e percorrendo un bel pezzo di strada nell’Idaho, entreremo infine in Montana e, molto vicino all’ingresso occidentale del parco, troveremo West Yellowstone. Da qui, potremo cominciare con la visita dei geyser o dirigerci a nord verso Mammoth Hot Springs o nel centro del parco, verso il Grand Canyon. Dove dormire a West Yellowstone? Ecco un paio di consigli.

Hotel consigliati a West Yellowstone

  • Moose Creek Inn: i protagonisti dell’arredamento di questo grazioso alloggio in legno dallo stile rustico-montanaro sono proprio loro, le alci americane! Ma il punto di forza del Moose Creek Inn è l’esigua distanza dall’accesso occidentale del parco. Verifica prezzi e disponibilità
  • Arrowhead Lodge: non fatevi ingannare dall’aspetto esteriore, questi appartamenti all’interno sono davvero ben curati, spaziosi, puliti e dotati di tutti i comfort. Se volete tenervi buona la possibilità di cucinare senza dover sempre per forza andare a cena fuori consiglio caldamente questa struttura dotata anche di barbecue esterno, da condividere con gli altri condomini. Verifica prezzi e disponibilità
  • Yellowstone Under Canvas: esperienza più unica rara, quella di dormire in una tenda attrezzata a due passi da Yellowstone! Vista incredibile, ristorante con specialità del luogo e possibilità di escursioni nei paraggi (se rimane un po’ di tempo!). Verifica prezzi e disponibilità
  • Stage Coach Inn: in questo bell’edifico con hall rustica in stile chalet da caccia si può fare una piacevole esperienza di pernottamento, con camere tipiche da hotel di catena americana, piscina interna e tutti i servizi necessari. Verifica prezzi e disponibilità

Tutti gli alloggi disponibili a West Yellowstone

Venendo da nord…

Se venite dal Montana, dovrete far ingresso a Yellowstone da Gardiner, cittadina strategica per la visita di Mammoth Hot Springs; oppure da Cooke City, che si trova un po’ più a est ed è un accesso statisticamente un po’ meno battuto (solo da chi percorrere la 212). Ambedue le località hanno alcune strutture alberghiere dove alloggiare.

Hotel consigliati a Gardiner

  • Yellowstone Gateway Inn: camere grandi, arredate con gusto, ma anche suite dotate di cucinotto. Splendida la vista sulle montagne, e strategica la posizione per l’accesso al parco dall’ingresso nord (20 min da Mammoth Hot Springs). Verifica prezzi e disponibilità

Tutti gli alloggi disponibili a Gardiner

Hotel consigliati a Cooke City

C’è un po’ meno disponibilità a Cooke City, ma vi segnalo la seguente struttura:

  • Soda Butte Lodge: splendida struttura in legno immersa nel bosco. Le camere e gli spazi comuni sono in stile rustico e danno una sensazione di grande calore e accoglienza. Il lodge è comunque ideale per una visita della parte nord del parco di Yellowstone (50 min da Tower Junction). Verifica prezzi e disponibilità

Tutti gli alloggi disponibili a Cooke City

Venendo da est…

Se invece venite da est, dovrete prendere come punto di riferimento Cody, la città di Buffalo Bill dall’atmosfera western, nonché uno dei principali centri di interesse del Wyoming per la presenza di numerose attrazioni in città e nei dintorni. L’attrazione del parco più vicina è Yellowstone Lake ma da qui si può raggiungere bene anche Lamar Valley. Ecco dove dormire:

Hotel consigliati a Cody

  • Pahaska Tepee: prima di arrivare a Cody c’è una struttura che può fare al caso di chi cerca un soggiorno d’atmosfera, a 2 passi dall’originale capanno di caccia di Buffalo Bill (ancora visitabile). La struttura, nonostante sia immersa in uno splendido contesto naturale, dispone di molte comodità, fra cui ristorante, bar e negozio di souvenir, ma il suo principale pregio è sicuramente la vicinanza all’entrata Est di Yellowstone, appena 5 minuti di macchina (il centro cittadino di Cody dista praticamente 1 ora). Per contro bisogna dire che alcuni ospiti si sono lamentati della trascuratezza di alcune camere e di come il prezzo sia un po’ “condizionato” dalla storia prestigiosa del luogo. Verifica prezzi e disponibilità
  • Irma Hotel: sempre in vena di strutture storiche? Ecco l’albergo più celebre di Cody, voluto dallo stesso Buffalo Bill (che non a caso lo chiamò come sua figlia) e che nel tempo ha ospitato personaggi del vecchio e selvaggio west come Calamity Jane e compagnia…. potrete dormire quindi in camere d’epoca e alloggiare in una struttura caratteristica e piena di fascina, che include anche un ristorante e attività d’intrattenimento (non perdetevi gli spettacoli dei pistoleri del tardo pomeriggio…). Verifica prezzi e disponibilità
  • Big Bear Motel: vi accoglieranno nel vostro alloggio un paio… di grossi orsi. Il motel è una struttura tradizionale in legno, l’atmosfera è viva e coinvolgente, anche a causa della vicinanza con l’arena del celebre rodeo di Cody. Il parco di Yellowstone è a meno di un’ora di macchina (50 min dall’ingresso est). Verifica prezzi e disponibilità
  • The Cody Hotel: altro hotel molto famoso e frequentato a Cody: stanza grande e accogliente, vasca idromassaggio, palestra… la distanza del parco e dalle attrazioni di Cody è più o meno la stessa del precedente, essendo i due hotel praticamente affacciati. Verifica prezzi e disponibilità
  • AmericInn Cody: la hall, con il suo impressionante numero di animali impagliati (orsi, cervi, capre bufali ecc….), rende bene l’idea dell’atmosfera che respirerete in questo albergo. Camere pulite, cookie offerti ai clienti nel pomeriggio, posizione ottima e ottimo prezzo. Verifica prezzi e disponibilità

Tutti gli alloggi disponibili a Cody

Mappa degli alloggi consigliati

Parco di Yellowstone: cosa visitare e come pianificare un tour

Yellowstone Cosa Vedere

Il Parco di Yellowstone è il più antico parco nazionale d’America, nonché uno dei più grandi (sconfina in ben 3 Stati) e affascinanti. Le attrazioni naturali di Yellowstone sono davvero spettacolari, contribuendo a rendere la visita un’esperienza unica nella vita.

È qui che troverete più della metà dei geyser di tutto il mondo, meravigliose sorgenti termali multicolori, spettacolari laghi montani, profondi e suggestivi canyon, fumarole, cascate, solfatare e una fauna decisamente variegata (fra cui orsi, bisonti, alci, puma, qualche lupo).

Difficilmente si trova in natura una tale concentrazione di meraviglie in unico posto e non a caso il parco è stato dichiarato nel 1978 patrimonio dell’umanità dall’Unesco. Vediamo allora alcune dritte su come visitarlo e pianificare un tour.

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1. Come visitare Yellowstone Park

Come già detto, Yellowstone National Park è immenso e per visitarlo vi occorrerà un’attenta pianificazione, soprattutto in estate, quando il parco è preso d’assalto dai turisti. Ecco alcune indicazioni di cui tener conto:

1.1. Yellowstone come arrivare e dove si trova

Yellowstone si trova all’estremità nord-ovest del Wyoming, sconfinando per alcuni tratti con il Montana e con l’Idaho. Il parco dispone di 5 entrate, 2 delle quali sono nel Wyoming e 3 nel Montana. Qui sotto, insieme alla cartina, trovate gli ingressi di Yellowstone ordinati in senso orario a partire da Ovest:

Mappa del parco Yellowstone
Mappa Yellowstone
  • Ingresso Occidentale (West Entrance): ci si arriva dalla US-20, permette l’accesso al parco in prossimità del fiume Madison. La zona è quella dei geyser, che troverete sia verso sud (Upper, Midway e Lower Geyser Basin) sia verso Nord (Norris Geyser Basin). La città più vicina è West Yellowstone e l’ingresso è aperto da fine aprile a inizio novembre, mentre i veicoli in viaggio attrezzati per la neve possono entrare da metà dicembre a metà marzo.
  • Ingresso Meridionale (South Entrance): si tratta dell’entrata che passa dal Grand Teton National Park. L’entrata è aperta a partire da metà maggio fino a inizio novembre, consente l’ingresso con catene da neve da metà dicembre a metà marzo.
  • Ingresso Orientale (East Entrance): è l’entrata migliore per visitare il lago Yellowstone e risalire poi verso Hayden Valley. La città più vicina è Cody. I periodi di apertura sono simili a quelli dell’ingresso sud, con la lieve differenza che durante l’inverno chiude a inizio marzo.
  • Ingresso Nord-Orientale (North-East Entrance): l’entrata più vicina alla Lamar Valley. Città più vicina: Cooke City. In inverno alcune strade a est di Cooke City possono chiudere per il maltempo.
  • Ingresso Settentrionale (North Entrance): Unica entrata aperta tutto l’anno, nei periodi invernali è l’unico collegamento funzionante a Cooke City. Se state pensando di fare una visita invernale, tenete presente che la strada che collega Mammoth a Norris viene chiusa dai primi di novembre a fine aprile. La città di riferimento è Gardiner.

L’ingresso più vicino alle principali attrazioni è quello occidentale.

1.2. Come muoversi nel parco

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Bisonti nella Hayden Valley

Il modo migliore (direi l’unico) per viaggiare nel parco è quello di esplorarlo in macchina, il mezzo ideale per raggiungere le varie attrazioni, che sono fra loro piuttosto distanti (per affittare un’auto date un’occhiata ai nostri consigli sul noleggio macchina USA).

Vi sono anche compagnie che offrono visite guidate, ma sono piuttosto costose. Le principali cose da vedere sono tutte in zona o a breve distanza dalla Loop Road, una strada interna di 320 km a forma di 8 a cui sono collegati tutti e 5 gli ingressi.

Il limite di velocità è di circa 70 km all’ora ed è bene rispettarlo perché l’attraversamento di bisonti e altri animali selvatici è abbastanza frequente. Non di rado, proprio a causa di questi episodi, si creano dei veri e propri ingorghi che dovrete sopportare con pazienza. Calcolate quindi che i tempi degli spostamenti potrebbero essere più lunghi del previsto.

Aspettatevi di trovare anche parcheggi pieni nelle aree delle principali attrazioni, ma se vi organizzate bene, partendo presto al mattino, potete esplorare il parco senza snervarvi troppo. Fra l’altro non è mai detta l’ultima parola: nelle aree di sosta, anche quando sono piene, non perdetevi troppo d’animo, molti americani tendono a snobbare i parcheggi troppo precisi e mi è capitato più di una volta di approfittarne e trovare posto in spazi che molti snobbavano.

Una volta parcheggiata l’auto, vi aspettano alcune fra le passeggiate più belle che madre natura ha da offrire e per giunta comode, visto che nelle principali zone geotermali sono predisposte delle comodissime passerelle in legno.

1.2.1. Dove fare benzina

Anche se non è sempre possibile, consiglio di fare benzina fuori dal parco, in ogni caso se anche vi foste dimenticati non temete, ci sono molte stazioni per il rifornimento a Yellowstone, tutte in corrispondenza dei principali villaggi che incontrerete sulla loop road. Ecco una lista delle zone da tenere presenti per non rimanere a secco:

  • Old Faithful
  • Canyon Village
  • Tower-Roosevelt
  • Mammoth Hot Springs
  • Lake Village
  • Grant Village

Le stazioni sono dislocate nei pressi di quasi tutte le principali attrazioni, cosa che renderà più rilassante il vostro viaggio. Vi ricordo in proposito il nostro articolo su come fare benzina in USA.

1.3. In quanti giorni visitare Yellowstone?

Per visitare per bene le principali attrazioni del parco nazionale Yellowstone mettete in conto almeno 3 giorni. Se avete a disposizione meno tempo, concentratevi su una o due zone, in modo da dedicar loro il tempo necessario.

Per orientarvi vi consiglio di far riferimento al mio itinerario di Yellowstone, dove trovate un percorso dettagliato già pronto e adattabile in base al numero di giorni disponibili (da 1 a 4 giorni completi).

1.4. Alloggi al parco di Yellowstone

Yellowstone dove dormire
Old Faithful Inn

Nota Bene: Per fornire un aiuto ulteriore alla ricerca del giusto alloggio a Yellowstone e dintorni abbiamo creato un articolo dedicato: leggi la nostra guida su dove dormire a Yellowstone, di seguito trovi comunque alcune linee guida generali.

Dormire a Yellowstone significa poter scegliere fra varie opzioni. Potete scegliere di dormire all’interno del parco, soluzione più comoda ma anche più dispendiosa (gli alberghi si riempiono in fretta e quindi cercate di prenotare il più presto possibile!), oppure cercare un pernottamento appena fuori da Yellowstone, in corrispondenza delle entrate del parco.

Quest’ultima possibilità, oltre a essere più economica, può andar bene anche in funzione dell’itinerario di viaggio che avete programmato, in base alla vostra direzione di provenienza. Ecco le città dove prenotare un albergo in corrispondenza dei vari ingressi:

Se invece cercate un hotel dentro Yellowstone vi consiglio di dare un’occhiata alla nostra sezione dedicata nell’articolo già citato o al link qui sotto, che permette di comparare i prezzi dei vari motori di ricerca alberghieri per dormire dentro il parco:

1.5. Aeroporti vicini: dove atterrare

aeroporti yellowstone
Hill Aerospace Museum vicino a Salt Lake City

Il parco nazionale di Yellowstone può trovarsi spesso abbastanza lontano dagli itinerari West Coast più battuti, avrete dunque 2 possibilità: muovervi in auto oppure avvicinarvi con un volo interno. Nel primo caso gli aeroporti internazionali da tenere in considerazione sono:

  • Salt Lake International Airport, a circa 5 ore di guida dal parco
  • Denver International Airport, a circa 8 ore di guida

Entrambi gli aeroporti sono considerati le porte d’accesso alla Real America, un’ampia regione che include gli Stati di Wyoming, Montana, South Dakota e North Dakota.

Per la ricerca dell’auto a noleggio vi suggerisco di dare un’occhiata alla nostra guida su come noleggiare un’auto in USA.

Se invece preferite avvicinarvi a Yellowstone con un volo interno questi sono gli aeroporti utili:

  • Cody, WY
  • Jackson, WY
  • Bozeman, MT
  • Billings, MT
  • West Yellowstone, MT. Servito da giugno ai primi di settembre da Salt Lake City (Utah)
  • Idaho Falls, ID

Per la ricerca dei voli vi consiglio di leggere i nostri consigli sui voli usa low cost.

1.6 Quando andare a Yellowstone: periodo migliore

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West Thumb Geyser Basin

I mesi più popolari sono quelli di luglio e agosto, sono ottimi per visitare il parco, gli unici inconvenienti sono i tanti visitatori e i costi più alti. Se potete prendere ferie prima, potete optare anche per giugno, oppure visitare il parco in autunno, quando Yellowstone sa offrire colori davvero spettacolari.

In entrambi i casi occorre fare sempre attenzione ai periodi di apertura degli ingressi (che trovate qualche paragrafo sopra). In inverno il parco è molto più complesso da visitare, soprattutto per la chiusura di molte strade (l’unico ingresso aperto è la North Entrance), come abbiamo già spiegato qui. Per avere maggiori dettagli su quale clima e problematiche aspettarsi durante le varie stagioni potete leggere la nostra guida sul periodo migliore per andare a Yellowstone.

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1.4 Dove mangiare

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Vista sul lago da un ristorante di Grant Village

Veniamo alle note meno liete. Vi sono numerosi punti di ristorazione a Yellowstone, solitamente in prossimità dei villaggi che troverete in corrispondenza delle svolte della loop road, tuttavia almeno nella maggior parte dei casi non c’è da aspettarsi granché, soprattutto come varietà e prezzi. Personalmente consiglio di ricorrere ai lunchbox, dei cestini per il pranzo che potrete ritirare nelle cittadine limitrofe, ecco 2 esempi per West Yellowstone:

  • Ernie’s Bakery and Deli, 406 Hwy 20, West Yellowstone, MT
  • Running Bear Pancake House, 538 Madison Ave, West Yellowstone, MT (questo posto è ottimo anche per la colazione, pancake e frutta fresca da leccarsi i baffi!)

Potete scegliere una delle moltissime aree per il picnic del parco. A questa pagina trovate la lista completa con tanto di numero di tavoli disponibili.

Se però vi trovate in esaurimento scorte i ristoranti o caffetterie di Yellowstone possono sempre far comodo. Ecco tutti i punti dove fermarsi a fare uno spuntino:

  • Canyon Village: Canyon Lodge Cafeteria e Canyon Lodge Dining Room, General Store, Adventure Store, Lodge Picnic Shop
  • Grant Village: Grant Village Restaurant e Grant Village Lakehouse Restaurant, General Store and Mini Store
  • Lake Village: Lake Yellowstone Hotel Dining Room, Lake Lodge Cafeteria, Fishing Bridge General Store, Hotel Deli and General Store
  • Mammoth Hot Springs: Mammoth Hot Springs Hotel Dining Room, General Store and Terrace Grill
  • Old Faithful Village: Old Faithful Inn Dining Room, Old Faithful Snow Lodge Restaurant, Old Faithful Lodge Cafeteria, Basin Store, Photo Shop, BAC Store, Four Seasons Snack Shop, Pony Express Snack Shop, Lodge Snack Shop
  • Tower-Roosevelt: Roosevelt Lodge Dining Room, Tower Fall Store

2. Yellowstone cosa vedere

Eccoci finalmente giunti al punto: cosa vedere a Yellowstone? Quali sono le attrazioni in assoluto da privilegiare? Ho diviso per comodità il parco in 5 zone, in modo da facilitare il più possibile la programmazione di un tour. Vi ricordo che se cercate un itinerario già pronto e collaudato potete riferirvi al mio percorso di Yellowstone.

2.1. La regione dei geyser

Geyser Yellowstone dove vederliI geyser di Yellowstone sono molto probabilmente l’attrazione più rappresentativa del parco. La zona di concentrazione maggiore è a ovest, in particolare nelle zone dell’Upper Geyser Basin, Midway Geyser Basin, Lower Geyser Basin, West Thumb Geyser Basin e Norris Geyser Basin.

Nella cartina trovate i principali punti di riferimento per capire dove sono dislocati. Un’avvertenza: in determinate aree alcuni geyser eruttano a intervalli abbastanza regolari, è il caso soprattutto dell’Upper Geyser Basin, al cui centro visitatori (Old Faithful Visitor Center) trovate gli orari delle eruzioni previste, molto comode per pianificare bene i tempi della visita. Per maggiori approfondimenti leggete la nostra piccola guida.

2.1.1. Upper Geyser Basin

Upper Geyser Basin YellowstoneSi tratta del bacino più a sud, ed è l’area più battuta e popolare di Yellowstone. Qui si registra la maggior concentrazione di geyser al mondo, di cui molti dall’eruzione prevedibile; la visita si svolge lungo comode passerelle in legno, che permettono di ammirare da vicino non solo geyser ma anche fumarole, sorgenti termali e fanghi bollenti.

  • Old Faithful: il geyser più famoso del parco. Erutta ogni 78 minuti con un potente getto d’acqua che può toccare anche i 55 metri. Rilassatevi sulla mezzaluna di panchine concentriche circostanti e godetevi lo spettacolo.
  • Grand Geyser: continuate la passeggiata sulle passerelle di legno predisposte e arrivate fino al Grand Geyser, che erutta 2 volte al giorno con getti di oltre 60 metri d’altezza.
  • Morning Glory Pool: sorgente termale dai colori spettacolari, che oscillano fra il giallo l’arancione e il turchese.

Per scoprire tutte le attrazioni e organizzare una visita in quest’area vi rimando al mio articolo su come visitare Old Faithful e Upper Geyser Basin.

2.1.2. Midway Geyser Basin

grand-prismatic-springQui, insieme ad altre sorgenti termali e geyser inattivi, troverete una delle più impressionanti attrazioni di Yellowstone, il Grand Prismatic Spring, un’autentica meraviglia della natura di cui vi abbiamo già parlato nel nostro approfondimento dedicato e anche nel nostro itinerario da Painted Hills. Si tratta di un’area più rapida da visitare rispetto al Lower Geyser Basin, include infatti 3 sorgenti termali e 1 geyser inattivo, e la maggior parte del tempo si passa a cercare di rendere in foto gli splendidi colori della sorgente prismatica. È possibile vederla anche dall’alto, con un sentiero che porta a una piattaforma rialzata con una vista spettacolare sul bacino.

Per organizzare una visita in quest’area vi rimando al nostro articolo su come visitare Grand Prismatic Spring e Midway Geyser Basin.

2.1.3. Norris Geyser Basin

norris-geyser-basinZona (lievemente) meno affollata, costellata di sfiatatoi e fumarole. Sebbene sia meno celebrata delle prime 2 secondo me è assolutamente da non perdere, soprattutto per queste 3 attrazioni:

  • Porcelain Spring: una fantasiosa distesa di sorgenti termali, geyser e fumarole che vi darà l’impressione di trovarvi di fronte a un’immensa tavolozza di colori.
  • Echinus Geyser: il più ampio geyser d’acqua acida del mondo. Erutta a intervalli irregolari (dai 35 ai 75 minuti).
  • Steamboat: il più alto del mondo, con i suoi getti oltre i 90 metri. Le eruzioni non sono prevedibili.

Per organizzare una visita in quest’area vi segnalo la mia guida su come visitare Norris Geyser Basin.

2.1.4. West Thumb Geyser Basin

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Altro bacino costellato da geyser, piscine color turchese e fumarole. La particolarità del West Thumb è quella di trovarsi direttamente a ridosso del limpidissimo lago di Yellowstone, da cui deriva anche la denominazione (West Thumb, “pollice occidentale” è il nome della parte di lago confinante con questo bacino idrotermale, che, vista dall’alto, sembra quasi il pollice di una grande mano).

Fra le sorgenti termali colpiscono in particolare Abyss Pool, una delle più profonde di tutto il parco (ben 16 metri), e Black Pool, che un tempo era veramente di colore nero; particolari sono invece i Twin geysers, in realtà si tratta di un solo geyser con 2 sfiatatoi, e i piccoli crateri vulcanici a ridosso del lago (Fishing cones).

2.2. Mammoth Country: le terrazze di travertino di Mammoth Hot Springs

mammoth-hot-springsNon mancate di visitare la zona nord ovest, dove l’attrazione più stupefacente è rappresentata da Mammoth Hot Springs, una serie di terrazze di travertino dalle forme decisamente singolari, dove cascate avvolte dal vapore scendono fra meravigliose sfumature di colori. L’impressione è quella di trovarsi davanti a delle cascate pietrificate, ma descrivere uno spettacolo simile è quasi impossibile. Date un’occhiata alle foto, che è meglio…

Anche in questo caso il sentiero si svolge lungo le consuete passerelle in legno, anche se in questo caso la camminata può essere lievemente più impegnativa visto che il sito si sviluppa per verticale, con molte scale e poche zone d’ombra. A pochi passi troverete anche il Fort Yellowstone, un sito storico dove per una trentina d’anni ha stazionato l’esercito americano.

Per organizzare una visita in quest’area vi rimando al mio articolo su come visitare Mammoth Hot Springs.

2.3. Anche il parco Yellowstone ha il suo Grand Canyon

grand-canyon-yellowstonePoteva forse mancare in un parco così meraviglioso un bel canyon profondo ed evocativo? No di certo! Non sarà famoso come il Grand Canyon dell’Arizona, tuttavia il Grand Canyon dello Yellowstone (risalente a un periodo che va dai 10.000 ai 14.000 anni fa) è davvero impressionante: circa 20 miglia di lunghezza, profondità dagli 800 ai 1200 piedi, larghezza da 1500 a 4000 piedi.

Processi chimici nel corso del tempo hanno contribuito a creare strisce e macchie colorate variegate nella roccia di un canyon impreziosito da 2 possenti cascate: Upper Falls e Lower Falls. Varie escursioni sono possibili, specie lungo l’Uncle Tom’s Trail, un sentiero di oltre 300 scalini che scende lungo la parete rocciosa permettendo di ammirare da vicino la potenza delle Lower Falls, mentre uno dei punti d’osservazione migliori è l’Artist Point, che offre un’impareggiabile vista frontale sulle stesse cascate.

Di tutto questo e molto altro abbiamo parlato nella nostra guida dedicata al Grand Canyon of the Yellowstone.

2.4. I laghi di Yellowstone National Park

Yellowstone LakeLo Yellowstone Lake è un’altra tappa molto battuta dai visitatori del parco, sarà forse perché è il lago alpino più ampio di tutta l’America settentrionale, o magari perché sulla sponda ovest si trova il West Thumb Geyser Basin, le cui sorgenti d’acqua calda si riversano direttamente nel lago.

Un po’ più nascosti, ma comunque interessanti, sono lo Shoshone Lake e l’Heart Lake, ottime mete per un’escursione.

2.5. Le valli di Yellowstone

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Hayden Valley

Un altro fiore all’occhiello del parco sono le sue lussureggianti valli, come Hayden Valley e Lamar Valley, zone ideali per ammirare gli animali selvatici, in particolare i bisonti, che creano lunghe code appostandosi sulle strade, ma anche orsi, capre delle montagne rocciose, lupi ecc… Attraversare queste valli significa spesso andare a passo d’uomo ma al tempo stesso è un’esperienza stupenda, che dà l’occasione di ammirare gli animali in libertà da vicino in uno splendido contesto.

  • Hayden Valley si trova più o meno al centro del parco, fra il Grand Canyon e il lago di Yellowstone
  • Lamar Valley è più a nord, fra l’area di Roosevelt e la NorthEast Entrance

2.6. Attrazioni minori

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Gibbon Falls

Quelle elencate finora sono solo i luoghi di interesse principale di Yellowstone, ma viaggiando in lungo e in largo per il parco troverete segnalate numerose zone considerate in qualche modo “attrazioni minori”, che in molti altri parchi in realtà farebbero la parte del leone.

Incontrerete numerose cascate, 2 che meritano una particolare menzione sono Tower Fall, nei pressi di Tower-Roosevelt, sosta strategica in funzione di Lamar Valley, e Gibbon Falls, fra Madison Junction e Norris Geyser Basin. In entrambi i casi si tratta di soste piuttosto rapide, adatte a scattare qualche foto ricordo e poi ripartire.

Vi sono poi molti altri bacini idrotermali ricchi di geyser e fumarole:

  • nella zona di Old Faithful troverete anche il Lower Geyser Basin, che ospita uno dei mudpot più famosi del parco (Fountain Paint Pot) e il Great Fountain, uno dei grandi geyser di Yellowstone con eruzione prevedibile (l’orario è proiettato a schermo sempre all’Old Faithful Visitor Center). Sempre nei dintorni ci sono altre aree minori da visitare, come il Biscuit Basin e il Black Sand Basin, a entrambe ho già accennato come sosta opzionale nel mio itinerario di Yellowstone.
  • nell’area di Hayden Valley potete fare 2 veloci soste a Mud Volcano (dove non è raro ritrovare i nostri vecchi amici bisonti) e a Sulphur Caldron, la sorgente d’acqua calda più acida di tutto il parco.
  • nei pressi di Norris Geyser Basin vi sono almeno altri 3 punti di interesse: Artists Paintpots (bacino geotermale dai molti colori), Monument Geyser Basin (con geyser dalla forma particolare e bei panorami sulle praterie circostanti) e Beryl Spring (ben visibile anche dall’auto).

3. Consigli per un soggiorno tranquillo…

yellowstone-consigliAnche se molti animali nel parco sono abituati ai visitatori, la fauna è comunque selvaggia e non deve essere disturbata. Nel parco ci sono animali pericolosi come orsi, bisonti, lupi, alci e molto altro. Seguite alla lettera linee guida del parco, soprattutto per quanto riguarda gli orsi. Se volete sapere dove andare per avvistare esemplari della fauna del parco potrebbe tornarvi utile l’articolo che ho scritto in proposito: Yellowstone: dove vedere orsi, bisonti e tutti gli altri animali selvatici.

Nelle zone termali rimanete sempre sulle passerelle: il terreno, anche se sembra sicuro, non lo è. Non seguendo le indicazioni del parco rischiate ustioni, anche gravi, oltre che multe salate.

Come visitare Yellowstone con i bambini

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Old Faithful

Yellowstone è un parco decisamente adatto a essere visitato in famiglia, anche con bimbi piccoli. Al di là del traffico e dell’affollamento estivo, la possibilità di esplorare queste incredibili meraviglie naturali su comode passerelle rende la visita piuttosto semplice e adatta ai bambini di qualsiasi età. Per una lista di sentieri adatti al passeggino vi rimando al mio articolo: Yellowstone con bambini piccoli: tutti i sentieri adatti al passeggino.