Mississippi top 10: cosa vedere nel Birthplace of American Music

Mississippi top 10

Fra gli Stati del Sud, il Mississippi è sicuramente uno di quelli con più personalità, in cui ancora oggi continuano a mantenersi vive quelle tradizioni che lo hanno reso famoso. La sua storia, profondamente legata a quella della musica blues e rock’n’roll (tanto da fregiarsi del titolo di birthplace of american music), le sue caratteristiche case dall’architettura prebellica, i suoi paesaggi rurali e il fiume Mississippi lo rendono sicuramente uno degli stati da visitare se si vuole comprendere e sperimentare la tipica cultura “southern“.

Come tutte le Top 10 anche questa è frutto di una scelta soggettiva (ho dovuto, a malincuore, lasciare fuori molte altre attrazioni altrettanto valide e curiose), tuttavia l’intento di questo best of Mississippi non è quello di essere esauriente ma di segnalare le principali cose da vedere per chi vuole organizzare un itinerario on the road fra gli Stati del Sud.

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Blues Highway

Mississippi Top 10Il Mississippi ha la musica che scorre, non solo fra le pieghe della sua storia, ma anche lungo le sue strade. La leggendaria Blues Highway che collega Memphis a New Orleans attraversa infatti tutto lo stato. Fare un on the road lungo questa strada, tecnicamente la Highway 61, vuol dire ripercorre le tappe più importanti della storia del blues e costeggiare per larga parte anche un iconico fiume come il Mississippi.

Dal mitico incrocio The Crossroads nella cittadina di Clarksdale, dove la leggenda narra che Robert Johnson abbia venduto l’anima al diavolo, passando per il Club Ebony dove si esibirono i più grandi personaggi della musica afroamericana come Ray Charles e B.B. King, senza contare gli innumerevoli musei e locali diventati veri e propri luoghi di culto, tutto questo e molto altro potrete scoprire leggendo il nostro approfondimento interamente dedicato alla Blues Highway.

Natchez Trace Parkway

Natchez Trace ParkwayDopo una leggendaria strada come la Highway 61 passiamo ad un’altra strada che trova il suo punto di forza nella bellezza dei panorami che contraddistinguono il percorso. Lunga più di 700 chilometri, collega le città di Natchez (di cui parleremo in dettaglio anche più avanti) a Nashville in Tennessee.

Mississippi cosa vedere
Sunken Trace

La strada è sotto l’egida del National Park Service e si sviluppa lungo il percorso noto come Old Natchez Trace, ovvero un antica strada di collegamento usata dagli indiani d’America. Come potete immaginare le cose da vedere lungo la Natchez Trace Parkway sono molte, per sintetizzare segnalo le più interessanti:

Mississippi cosa vedere
Cypress Swamp
  • Emerald Mound (milepost 10.3): si tratta di un enorme tumulo di grande importanza archeologica che testimonia le usanze delle popolazioni che abitarono questa zona degli Stati Uniti prima dell’avvento degli europei.
  • Windsor Ruins  (milepost 30): per vedere questa attrazione molto particolare è necessario fare una brevissima deviazione dalla Natchez Trace Parkway ma ne varrà sicuramente la pena. Si tratta delle rovine di una delle più grandi piantagioni dello stato realizzate in architettura neogreca. Quelle che oggi rimangono in piedi sono delle imponenti colonne corinzie che conferiscono al luogo un atmosfera del tutto insolita e straniante. Non mancano anche gli avvistamenti di fantasmi, nella fattispecie quello di un soldato dell’Unione che venne ucciso nella proprietà.
  • Sunken Trace (milepost 41.5): è uno dei luoghi più fotografati della Natchez Trace Parkway, Si tratta di un vecchio sentiero che veniva percorso talmente di frequente tanto da far notare molto bene i segni di erosione del terreno. Il consiglio è quello di percorrerne una parte e immergervi nell’atmosfera unica immedesimandovi in coloro che nel passato sono transitati proprio da qui prima di riprendere la vostra strada.
  • Rocky Springs (milepost 54.8): una città abbandonata che oggi ospita un’area campeggio. L’unico edificio originale è quello della chiesa metodista (utilizzata anche al giorno d’oggi) con il suo cimitero ben conservato dove si possono scorgere le lapidi dei primi abitanti della città. Facendo un breve percorso si possono intravedere ancora i resti di quello che fu l’ufficio postale e una cisterna.
  • Cypress Swamp (milepost 122.0): si tratta di un breve percorso (non più di 20 minuti) che vi porterà ad osservare una caratteristica palude tipica del sud degli Stati Uniti.

Si può accedere alla Natchez Trace Parkway gratuitamente dalle decine di punti di accesso lungo il suo percorso. Per questo motivo possono essere molto utili le mappe ufficiali che potete trovare sul sito del National Park Service.

Natchez

Mississippi top 10
Longwood

Natchez non è solo la città dalla quale inizia (o finisce) la Natchez Trace Parkway, ma offre molte cose da vedere a coloro che decideranno di dedicarle un po’ di tempo. A farla da padrona sono senza dubbio le dimore storiche del periodo prebellico splendidamente conservate che donano alla città quell’atmosfera tipica degli stati del sud che ci immaginiamo.

La più particolare di tutte è sicuramente Longwood, un’imponente casa dalla originale pianta ottagonale sormontata da una cupola dall’architettura esotica. Nel progetto originale avrebbe dovuto contenere ben 32 stanze, ognuna con il proprio balcone personale. A causa dello scoppio della Guerra Civile furono completati solo il primo piano e le facciate esterne.

Mississippi top 10
Natchez National Historical Park

Al Natchez National Historical Park, gestito dal National Park Service, si possono fare dei tour all’interno della Melrose Plantation, una tipica piantagione del sud degli Stati Uniti perfettamente conservata. Il parco ospita inoltre una curiosità: la casa di William Johnson, il barbiere della città che, nonostante fosse stato uno schiavo emancipato, nella sua vita arrivò a possedere ben sedici schiavi che lavorarono per lui.

Altre dimore storiche della città che vale la pena fotografare sono sicuramente la Rosalie Mansion e la Stanton Hall. Gli amanti delle atmosfere gotiche non si facciano scappare la possibilità di fare due passi nell’Historic Natchez Cemetery.

Mammy’s CupboardPer la serie edifici curiosi invece non potete farvi mancare una visita a quello che è forse uno dei ristoranti più singolari degli Stati Uniti: il Mammy’s Cupboard. Durante gli anni è stato anche oggetto di controversie a sfondo razziale dato il modo caricaturale con cui veniva rappresentato il ruolo della domestica americana reso famoso dal personaggio di Mami nel film Via Col Vento.

Natchez è anche nota per produrre localmente rum, birra e vino, quindi quale occasione migliore per degustarli in un locale storico della città che continua a essere molto frequentato come il King’s Tavern?

Se cercate un posto in cui dormire a Natchez il consiglio non può che essere quello di soggiornare in una delle dimore storiche che, come abbiamo visto, sono il motivo d’orgoglio di questa città. Ad esempio:

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Tupelo

Mississippi cosa vedereQuesta cittadina del Mississippi è famosa soprattutto per un fatto: ovvero essere il luogo di nascita di una leggenda della musica come Elvis Presley. Potrete visitare la piccola casa in cui Elvis ha vissuto, la chiesa che il cantante ha frequentato durante la sua gioventù e un museo incentrato soprattutto sulla storia dei primi anni della sua vita. Intorno alla casa è stato costruito il “Walk of Life” ovvero un percorso lungo il quale, anno per anno, sono stati ricostruiti gli eventi più importanti della vita di Elvis. Sicuramente per chi ama la musica a stelle e strisce, insieme a Graceland a Memphis, l’Elvis Presley Birthplace è un luogo da inserire assolutamente in un on the road.

L’altra attrazione che vale la pena visitare in città è il Tupelo Automobile Museum, in cui fanno bella mostra di sé più di 100 esemplari di auto d’epoca che ripercorrono la storia dell’industria automobilistica. Ovviamente non potevano mancare alla collezione anche due macchine appartenute ad Elvis. Gli appassionati di storia possono considerare una visita al piccolo memoriale (solo una lapide e due cannoni d’epoca) della battaglia di Tupelo nel 1864 combattuta durante la Guerra Civile Americana.

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Vicksburg

Vicksburg MississippiVicksburg è una piccola cittadina che sorge sulle rive del fiume Mississippi. Qui, nel 1863, ci fu una delle battaglie più importanti della Guerra Civile Americana. Dopo la conclusione dell’assedio di Vicksburg, grazie alla sconfitta delle forze confederate, l’Unione riuscì a garantirsi in modo definitivo il controllo del fiume Mississippi e a dare una svolta decisiva alla guerra dividendo permanentemente quello che rimaneva degli stati confederati.

Vicksburg National Military ParkCome potete immaginarvi sono numerose le attrazioni che ricordano questi eventi. La principale è sicuramente il Vicksburg National Military Park: il grande parco nazionale che celebra l’assedio di 47 giorni della città. Vi potrete trovare ben 1400 siti fra memoriali e monumenti. Solo a titolo esemplificativo sappiate che esiste un memoriale che ricorda i caduti di ogni singolo stato americano e che il Boy Scout Trail, che circumnaviga il parco per la sua interezza, ha una lunghezza di più di 20 chilometri.

Nel parco è presente anche l’U.S.S. Cairo Museum in cui potrete osservare quella che fu la prima nave corazzata costruita negli Stati Uniti in grado di combattere anche lungo il corso dei fiumi. Il Vicksburg National Cemetery è il luogo in cui riposano i resti mortali dei 17000 soldati dell’Unione che persero la vita sul campo di battaglia (pensate che più di 13000 sono ignoti). I soldati confederati sono invece sepolti al Cedar Hill Cemetery (che si trova in città) in cui potrete trovare anche una tomba molto particolare: quella di Douglas, il cammello dell’esercito sudista.

Old Courthouse MuseumAltre attrazioni della città sono l’Old Courthouse Museum, in cui potrete trovare anche molti oggetti curiosi, fra cui un orsacchiotto donato da Theodore Roosevelt ad un ragazzo del luogo durante una sua visita. Costruito sul punto più alto della città, un tempo era il palazzo di giustizia, ed è qui che il futuro presidente degli Stati Confederati Jefferson Davis iniziò la sua carriera politica. L’aula in cui si tenevano i dibattimenti è stata completamente ricostruita. Grande parte del museo ovviamente è dedicata a ricordare i giorni di sofferenza dell’assedio della città e vengono illustrati gli espedienti utilizzati dagli abitanti per sopravvivere. Anche l’immancabile gift shop offre qualche sorpresa inusuale, potrete infatti comprare proiettili originali e scaglie di artiglieria risalenti alla battaglia di Vicksburg.

Biedenharn Coca Cola MuseumIl Biedenharn Coca Cola Museum può essere una sosta consigliata agli appassionati della nota bibita. All’interno del museo potrete infatti ammirare tutte le evoluzioni e i cambiamenti della Coca Cola durante tutti gli anni della sua storia. Locandine pubblicitarie d’epoca, bottiglie e gadget vari sono esposti all’interno del museo e faranno la gioia di chi non può stare un giorno senza bere un bicchiere dell’amata bevanda con le bollicine.

Passeggiando lungo il corso del Mississippi, una volta raggiunta Levee Street, è impossibile non notare i Riverfront Murals: molto ben eseguiti, alcuni sembrano dei veri e propri quadri, ripercorrono la storia della città e gli eventi più significativi legati ad essa.

Come le altre città del Mississippi anche a Vicksburg è possibile ammirare una notevole quantità di case sia del periodo prebellico che successivo molto ben conservate. Oltre alla McRaven Home, che si dice sia la casa più infestata dello stato, fra le più notevoli in cui è possibile anche pernottare segnalo:

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Fiume Mississippi

Mississippi cosa vedereSe state visitando il Mississippi non si può ovviamente prescindere da una visita al… Mississippi stesso. Il fiume sicuramente più famoso degli Stati Uniti lungo il corso del quale si sono formati eventi che hanno plasmato la storia della nazione. Sicuramente poterlo percorrere a bordo di una delle caratteristiche navi Steamboat accompagnati da un’orchestrina jazz che suona in sottofondo può essere un’esperienza caratteristica.

Le crociere del Mississippi più famose e frequentate però non partono dall’omonimo stato bensì dalle città di Mepmhis e New Orleans, questo perché il numero di turisti che raggiungono le due città è sicuramente maggiore. Restando nello stato del Mississippi, la città in cui si può scoprire qualcosa di più su questo leggendario fiume è la già citata Vicksburg, dove potrete visitare il Lower Mississippi River Museum.

Rowan Oak

Mississippi cosa vedereSe amate le opere di William Faulkner non potete farvi mancare una visita in quella che è stata per anni la sua casa, dove ha scritto molti dei suoi successi. Realizzata in stile Greek Revival e immersa nel verde, è sicuramente molto riposante passeggiare lungo i terreni della proprietà circondati dagli alberi e dal silenzio.

Se deciderete di entrare anche nell’abitazione vi verrà voglia di farlo quasi in punta di piedi per non disturbare la privacy dello scrittore, visto come tutto è stato splendidamente conservato, quasi come ci vivesse ancora qualcuno. Per chi ama William Faulkner sarà quindi sicuramente un’esperienza emozionante, sapendo che lo scrittore ha prodotto le sue maggiori opere osservando lo stesso panorama che avrete di fronte ai vostri occhi.

[mks_icon_text icon=”icon: money” icon_color=”#1e73be”] Per visitare l’esterno della proprietà non si deve pagare nessun biglietto. Per entrare dentro la casa si deve pagare 5$. [/mks_icon_text]

[mks_icon_text icon=”icon: car” icon_color=”#1e73be”] Rowan Oak si trova a Oxford, l’indirizzo è 916 Old Taylor Rd. [/mks_icon_text]

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Ocean Springs e Biloxi

Ocean SpringsOltre alla storia, alla musica e all’architettura, il Mississippi offre anche un litorale che, anche se non è molto esteso, non è da sottovalutare, soprattutto per chi vuole aggiungere un’esperienza “da spiaggia” alla propria vacanza. Ocean Springs e Biloxi (con il suo caratteristico faro) sono le città più note e frequentate della costa.

L’attrazione naturale più importante della zona è il Gulf Islands National Seashore che ha un’estensione notevole visto che i suoi confini partono da Cat Island in Mississippi, per arrivare fino a Santa Rosa Island, che invece si trova in Florida. Comprende le sei “Barrier Island” dello stato. Spiagge bianchissime alternate da una fitta foresta marittima sono il suo biglietto da visita, senza dimenticare importanti testimonianze storiche come il Fort Massachusetts costruito in occasione della guerra del 1812.

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Mont Helena

Mont HelenaUn rarissimo caso di piantagione costruita su un terreno rialzato che altro non è che un antico tumulo cerimoniale dei nativi americani. Lo stile revival coloniale britannico con cui è stata progettata e la particolare “location” la fanno ergere sul panorama circostante in modo suggestivo ed è impossibile non notarla se passate nelle vicinanze, considerato anche il colore bianchissimo delle sue facciate.

Come potrete facilmente immaginare è uno dei panorami più fotografati del Mississippi, ed è quasi d’obbligo fermarsi quantomeno a dare un’occhiata all’esterno, se non avete tempo di fermarvi per un tour completo dell’abitazione.

[mks_icon_text icon=”icon: money” icon_color=”#1e73be”] Il tour dell’abitazione ha un costo di 15$ a persona. [/mks_icon_text]

[mks_icon_text icon=”icon: car” icon_color=”#1e73be”] Mont Helena si trova fra le città di Anguilla e Rolling Fork vicino alla Highway 61. L’indirizzo esatto è: 139 Helena Rd, Rolling Fork, MS 39159. Per avere un’offerta alberghiera più ampia dovrete dirigervi a Vicksburg che dista circa un’ora di macchina. [/mks_icon_text]

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Noxubee National Wildlife Refuge

Mississippi Top 10Non si può dire di essere stati in uno stato del sud senza aver visitato una tipica palude in cui si possono osservare la tipica fauna della regione (ad esempio gli immancabili coccodrilli). Se non avete avuto modo di visitare la Cypress Swamp lungo il percorso della Natchez Trace Parkway questa può essere considerata una buona alternativa.

Il periodo più particolare in cui visitare questa palude è l’autunno, con il foliage che, a queste latitudini, arricchisce ulteriormente lo scenario naturale, visto che i corsi d’acqua si rivestono in superficie di foglie di colore arancio creando un colpo d’occhio notevole.

[mks_icon_text icon=”icon: money” icon_color=”#1e73be”] Per l’ingresso è previsto il pagamento di un permesso di 5$ per veicolo [/mks_icon_text]

[mks_icon_text icon=”icon: car” icon_color=”#1e73be”] L’indirizzo del Visitor Center è 13723 Bluff Lake Road Brooksville, 39739. La città di una certa importanza più vicina è Starkville. [/mks_icon_text]

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Tappa bonus: Birthplace of Kermit the Frog – Jim Henson Exhibit

Mississippi Top 10Come spesso accade compilando una top 10 c’è sempre un’undicesima attrazione che si esclude malvolentieri. In questo caso è rivolta specificatamente agli amanti dei Muppets. Starete infatti per visitare il luogo di nascita di Kermit la rana, o per meglio dire, un museo che vuole rendere omaggio alle radici di Jim Henson, il creatore dei Muppets, che trascorse in queste zone molti anni della sua vita.

Si tratta di due stanze situate all’interno del palazzo della Chamber of Commerce di Leland in cui si possono osservare un pupazzo originale e varie memorabilia dedicate alla rana più famosa del mondo, ma anche agli altri pupazzi.

[mks_icon_text icon=”icon: money” icon_color=”#1e73be”] L’ingresso al museo è gratuito [/mks_icon_text]

[mks_icon_text icon=”icon: car” icon_color=”#1e73be”] Il museo si trova a Leland l’indirizzo è 415 SE Deer Creek Drive, Leland, MS. [/mks_icon_text]

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Blues Highway: la via del Blues da Memphis a New Orleans

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Tante sono le caratteristiche distintive del profondo Sud degli States, ma una in particolare è così importante da aver influito non solo sulla cultura americana ma su quella di tutto il mondo: la musica. Qui, nel Deep South USA, in queste pianure verdi, ricche di piantagioni e placide strade di campagna, il retaggio afroamericano ha saputo dar vita a espressioni artistiche mirabili, tanto da far nascere i generi che hanno definito (e anche stravolto) la musica popolare contemporanea: qui è nato il blues, il country, il jazz e perfino il rock’n’ roll!

Il primo, quello da cui secondo molti critici musicali si sono sviluppati tutti gli altri, è il vero protagonista dell’itinerario di oggi. Ci instraderemo infatti sulla leggendaria Blues Highway, lungo le tappe del Blues Trail, ripercorrendo la nascita del blues in un viaggio che parla di tristezza, amore, solitudine e desiderio di libertà.

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Murales a Leland

Il nostro itinerario parte da Memphis, la città di Elvis Presley, dove il blues è diventato rock’n’ roll, attraversa il cuore del Delta del Mississippi, la terra natia dei bluesmen, e si conclude a New Orleans in Louisiana, nella capitale mondiale del jazz. Il tragitto richiede circa 6 giorni, ma si può ridurre facilmente se si è disponibili a eliminare qualche tappa. Siete pronti a partire? Bene! Ma prima di iniziare una piccola premessa…

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Blues Highway e Mississippi Blues Trail

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Segnaletica del Blues Trail

La Highway 61, la cosiddetta Blues Highway, è una strada progettata nel 1926 che si estende per 2300 km da New Orleans allo stato del Minnesota, seguendo più o meno fedelmente il corso del fiume Mississippi. È parte del sistema stradale denominato Great River Road e nella cultura popolare è circondata da una sorta di aura mitica, un po’ come la Route 66, vuoi per le tante leggende blues che le girano attorno, vuoi per i numerosi riferimenti nella cultura pop (il più importante è sicuramente la canzone e album di Bob Dylan Highway 61 Revisited del 1965). In realtà, come accade per numerose strade storiche, l’attuale Route 61 non coincide con quella originale in quanto, nel tempo, ha subito molte modifiche e varianti.

La cosiddetta Old Highway 61, perlomeno per il tratto di nostro interesse, si presenta oggi come una lunga serie di strade di campagna minori a ovest della US 61 attuale; percorrerla può non essere semplice in quanto il tratto originale non è solitamente segnalato e le strade riportano spesso un altro nome, tuttavia con google maps ci si può aiutare in quanto segnala spesso la strada come Old Highway 61 (vi consiglio di attivare una tariffa internet per il vostro cellulare durante il viaggio, se non sapete come fare leggete pure la nostra guida su come attivare una SIM prepagata in USA). Come ulteriore supporto potete usare la mappa fornita in questo articolo, dove trovate tutte le coordinate GPS dei singoli punti di interesse.

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La Old Highway 61 si interseca con l’attuale

Lungo il nostro viaggio alla ricerca di strade di campagna secondarie e poco battute troveremo le testimonianze più autentiche dei grandi bluesmen del passato, spesso veritiere, talvolta supposte. Queste tappe, al crocevia fra storia e leggenda, fanno parte di un percorso chiamato Mississippi Blues Trail, che ripercorre i luoghi storici del blues identificandoli con dei cartelli segnaletici chiari, che spiegano anche l’importanza del luogo che si sta visitando. Le tappe del Trail sono circa 200, quindi non le toccheremo tutte, anche perché in alcune non è rimasto granché da vedere, cercheremo però di non perderci quelle più significative sia dal punto di vista storico che simbolico.

La via del Blues da Memphis a New Orleans

Memphis

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Beale Street

Cominciamo con una delle grandi città del Sud, patria del rock’n’roll, meta di pellegrinaggio di tanti bluesmen e trampolino di lancio per molte stelle della musica country. I luoghi dove cercare questa unica commistione fra musica nera e musica bianca sono più di uno: innanzitutto il Sun Studio, dove hanno registrato personaggi del calibro di Elvis Presley, Johnny Cash, Jerry Lee Lewis, Carl Perkins (che insieme composero il Million Dollar Quartet), Howlin’ Wolf, B.B. King, James Cotton e molti altri, ma anche il Memphis Rock’n’ Soul Museum, un museo gestito dallo Smithsonian Institute che ripercorre il processo di trasformazione musicale che si è verificato a partire dal blues e dal gospel rurale fino alla nascita della musica soul (fra l’altro, se siete interessati al genere, c’è un altro museo per voi, lo Stax Museum of American Soul Music, dedicato alla storia della Stax, la famosa casa discografica di soul music fondata a Memphis nel 1957).

Ma una delle cose più interessanti che si possono fare a Memphis è passeggiare in serata a Beale Street, dove i bluesmen si sbizzarriscono sia fuori che dentro i molti locali di questa vivace strada della musica. Qui potrete entrare in qualche blues bar (ad esempio il B.B. King’s Blues Club o il Rum Boogie Cafe), visitare la casa museo del “padre del blues” W.C. Handy, a cui si deve la prima pubblicazione del genere nella canonica forma in 12 battute, e ammirare la mostra delle leggendarie chitarre Gibson al negozio di George W Lee Avenue, una traversa di Beale Street.

[mks_toggle title=”Vuoi saperne di più su Elvis?” state=”close “]

A Memhpis e nella vicina Tupelo si trovano le attrazioni imprescindibili per ogni vero amante di Elvis, se vuoi saperne di più leggi il nostro itinerario A casa di Elvis: tour da Tupelo a Memphis sulle orme del Re!

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[mks_toggle title=”Vuoi scoprire cos’altro c’è da fare in città?” state=”close “]

Leggi la nostra guida su cosa vedere a Memphis

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Da Memphis a Clarksdale

Se il blues nacque nelle campagne per “elettrizzarsi” nelle città, noi stiamo facendo un po’ il tragitto all’inverso. Dopo aver visitato uno dei centri urbani che contribuì alla diffusione del blues elettrico è arrivata l’ora di fare un salto indietro nel tempo, alla ricerca del blues rurale e delle tracce della sua nascita. Ci dirigiamo verso Clarksdale, la cittadina che è un po’ l’epicentro di questo itinerario, dove la leggenda narra che il grande bluesman Robert Johnson abbia venduto l’anima al diavolo in cambio del talento. Ma prima, lungo il tragitto, ci aspettano alcune tappe interessanti…

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Sconfiniamo dal Tennessee nello Stato del Mississippi, dove il contesto urbano cede il passo alla campagna e il panorama si fa prevalentemente agricolo. Scendiamo a Sud, in direzione Clarksdale e, a 30 minuti da Memphis, ci aspetta la nostra prima tappa, il piccolo villaggio di Walls, dove nel cimitero della New Hope Missionary Baptist Church, ci aspetta la tomba di Memphis Minnie, una delle prime grandi donne del Blues celebrata dal cartello del Blues Trail a pochi passi dal ciglio stradale.

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Tunica Visitors Center

Da qui continuiamo il nostro tour lungo la Old Highway 61, l’attuale Blythe Road, che corre parallela alla ferrovia (e anche all’attuale US 61). Dopo circa 15 minuti girate a sinistra in Harrah’s Parkway e poi a destra su Dunn Road (che proseguendo diventa Kirby Road); vi troverete di fronte a un edificio che ricorda uno storico juke joint (locale tipico del South dove gli afroamericani si ritrovavano a suonare e ballare), ma si tratta in realtà del Visitors Center di Tunica, che ospita fra l’altro anche un piccolo museo ideale per calarsi nell’atmosfera. Una foto alla struttura e all’insegna è praticamente d’obbligo.

Riprendete la Old Highway 61, fermatevi a leggere il cartello commemorativo dedicato al bluesman Son House e tirate dritto sulla strada, dopo 5 minuti di auto vi aspetta The Hollywood Cafe a Robinsonville, un “localaccio” spartano dallo spirito autentico, dove si sono esibiti tanti musicisti importanti, fra cui Muriel Wilkins e Son House, e che si vanta con orgoglio di aver inventato il sottaceto fritto (fritto in pastella di birra con pepe e peperoncino). Dopo esservi rimpinzati proseguite in direzione sud e preparatevi a una interessante deviazione: ci dirigiamo in Arkansas dove ci aspetta uno dei negozi di dischi blues da non perdere per gli appassionati, il Bubba’s Blues Corner di Helena. Se come me siete dei nostalgici di quei negozi vecchio stile dove ci si impolverava le dita alla ricerca di un disco raro questo è il posto per voi. Da qui a Clarksdale si arriva in poco più di mezz’ora percorrendo la Highway 61 attuale, usando quella storica si allunga di circa 10 minuti.

Clarksdale

Eccoci in una delle cittadine più interessanti di tutto l’itinerario, una vera e propria manna per chi ama il blues per via dell’alta concentrazione di luoghi di interesse che si trovano in città e nei dintorni. La fortuna vuole che sia anche la città con il maggior numero di strutture ricettive della zona, quindi è qui che è consigliabile passare la notte, ed ecco 2 alloggi adatti per vivere pienamente l’atmosfera del nostro viaggio:

  • Shack Up Inn: uno degli alloggi più caratteristici che mi è mai capitato di vedere, inserito in una vecchia piantagione, si dorme all’interno degli edifici originali e spesso si ha l’opportunità di ascoltare dal vivo bluesmen di livello notevole, anche se decidete di non dormire qui vi consiglio comunque di fare una puntatina.
  • Riverside Hotel: un albergo storico che fin dal 1944 ha ospitato i grandi musicisti del Delta, qualche nome? Sunny Boy Williamson II, Ike Turner, Robert Nighthawk, Howlin’ Wolf e Muddy Waters.

Per degli alberghi più “comuni” date un’occhiata a questa lista di alberghi in città.

Trovato il nostro alloggio è l’ora di andare in giro alla ricerca dei segni del passaggio del blues da questa cittadina e il più importante è inevitabilmente The Crossroads, dove un inconfondibile insegna con 3 chitarre ricorda l’incrocio fra la Highway 61 e la 49, dove la leggenda vuole che Robert Johnson abbia venduto l’anima al Diavolo (ma come vedremo dopo non possiamo esserne troppo sicuri…).

Dopo la foto di rito il mio consiglio è quello di passare la giornata fra i bei musei della cittadina, il Delta Blues Museum e il Rock n’Roll & Blues Heritage Museum, non trascurando di fare un salto da Cat Head, il luogo migliore dove informarsi sui concerti in città. La serata infatti non può che essere dedicata a un concerto blues dal vivo; i locali sono tanti, 2 consigli? Il Ground Zero Blues Club o il Red’s.

Dintorni di Clarskdale

Ma il blues si irradia anche nei dintorni di Clarksdale, rituffiamoci allora nel paesaggio rurale del Delta del Mississippi perché c’è molto altro da scoprire: ecco un itinerario circolare da ovest a est per uscire e ritornare in città:

  • Rosedale: qui troviamo 2 tappe dedicate ancora a Robert Johnson; l’incrocio fra la Highway 1 e la 8 è ritenuto da alcuni il vero luogo dove il lugubre patto si sarebbe celebrato (c’è ben poco da vedere se non l’incrocio stesso), mentre, a poco più di 500 metri, lungo la 1, troviamo invece un altro segnale del Blues Trail che ricorda una canzone del celebre bluesman (They’re red hot) che parlava di una donna venditrice di Tamales (piatto delle cucina messicana). Non resta che entrare nel locale antistante (White Front Cafe Joe’s Hot Tamale Place) e assaggiarne uno!
  • Po’ Monkey’s Lounge: nella contea di Bolivar, appena fuori Merigold, trovate uno dei pochi autentici Juke joint ad essere sopravvissuti al XX secolo, anche se purtroppo chiuso anche questo negli ultimi anni. Nonostante ciò il locale continua a essere meta di pellegrinaggio fra gli amanti del blues e fra i turisti che cercano di cogliere il vero spirito del Delta del Mississippi.
  • Dockery Farms: questa piantagione del 1895 fu uno dei primi centri di diffusione del blues (molti la considerano un po’ la culla del genere); per 30 anni fu un po’ la casa di Charley Patton, che qui imparò da Henry Sloan e influenzò molti altri grandi musicisti che vi convergevano, fra i quali Howlin’ Wolf.
  • Tutwiler: Riprendendo la direzione nord per Clarksdale approfittatene per fare una veloce sosta nel villaggio di Tutwiler, dove, vicino alla stazione, WC Handy ascoltò un bluesman che gli diede l’ispirazione per la stesura di un blues in 12 battute su 3 accordi con schema AAB. Questo è un passaggio fondamentale per la storia del blues, che da tradizione orale veniva trascritto su carta diffondendosi così ben oltre i confini delle campagne del Mississippi. I Tutwiler Tracks, dei murales vicino alla ferrovia, sono lì proprio a ricordare l’evento. Nei pressi trovate anche la tomba di Sonny Boy Williamson, dove i fan lasciano in dono armoniche, bottiglie di whisky e candele.

Da Clarskdale a Vicksburg

È l’ora di ripartire e continuare la nostra ricerca delle tracce del blues; puntiamo verso Vicksburg ma la maggior parte dei luoghi di interesse si trova lungo il percorso, quindi aguzziamo lo sguardo…

Ancora Robert Johnson, è inevitabile ritornare da lui. Se non c’è certezza su quale sia il bivio dove avrebbe acquisito misteriosamente il suo talento, ancor meno ne abbiamo su dove sia sepolto. Ben 3 cimiteri si contendono la salma del grande bluesman e vale la pena di fare una capatina in ognuno, in quest’ordine:

  • Little Zion Missionary Baptist Church, Money Road, Greenwood, MS 38930
  • Payne Chapel Church, 32830 County Road 167, Itta Bena, MS 38941
  • Mount Zion Church, Sidon, MS 38954

Prossima tappa? Leland, dove dobbiamo cercare l’angolo fra la Highway 61 e la 10, dove molti musicisti blues provenienti dalla campagna circostante si esibivano per raggranellare qualche spicciolo, ma anche l’Highway 61 Blues Museum è un’attrazione interessante, soprattutto per farci una cultura sui bluesmen locali. Ma il museo migliore della zona è sicuramente il B.B. King Museum di Indianola, che ripercorre la vita e l’influenza di uno dei più grandi esponenti della storia del blues. In città poi non perdete occasione di fare una capatina al Club Ebony, uno dei più importanti night club del South, dove si esibirono artisti del calibro di Ray Charles, Count Basie, B.B. King (che lo comprò nel 2008), Little Milton e Albert King; il locale è parte del Chitlin’ Circuit, una rete di nightclub gestita da afroamericani che lungo gli anni ha dato occasione di esibirsi a tanti bluesman della zona.

Arrivati a Vicksburg è l’ora di goderci un meritato riposo, ecco una lista con tutti gli alloggi disponibili in città.

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Se volete fare una vera e propria indigestione di luoghi storici del blues sappiate che ad Avalon, nella Contea di Carroll, a 30 minuti circa dalla Little Zion Missionary Baptist Church, si trova la tomba di Mississippi John Hurt, mentre a Bentonia, a circa 50 minuti da Vicksburg, si trova il Blue Front Café, una vera e propria istituzione fra i locali storici del blues.

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Da Vicksburg a New Orleans

Dopo esserci rifocillati andiamo a dare una rapida occhiata a uno dei siti più bizzarri e improbabili del nostro itinerario: Margaret’s Grocery and Market. Una volta, questa drogheria di campagna era gestita dal reverendo Dennis e da sua moglie Margaret, che un bel giorno decisero di trasformarla in una vera e propria meta di pellegrinaggio per gli amanti dell’on the road, con addobbi e strutture colorate al limite del kitsch e riferimenti storici nientemeno che all’Impero Bizantino. Oggi purtroppo il sito è in rovina e sta vivendo una fase decadente, tuttavia il Mississippi Folk Art Foundation sta pianificando di restaurarlo.

Proseguiamo verso New Orleans, la meta conclusiva del nostro viaggio, ma lungo la strada non mancherà qualche tappa dove fermarsi, ad esempio l’Old Country Store nei pressi di Natchez, un vecchio casale riadattato a ristorante dove Mr. D prepara quello che per gli abitanti della zona è il miglior pollo fritto del mondo, oppure il LSU Rural Life Museum a Baton Rouge, il museo a cielo aperto della Louisiana State University che è a tutti gli effetti una ricostruzione di una cittadina rurale tipica del South, una esperienza suggestiva per capire come vivevano le comunità di un tempo e da quali contesti il blues è nato.

Proseguendo in direzione sud, a circa 50 minuti dal museo di vita rurale, troverete la Piantagione di Oak Alley, una delle piantagioni più famose di tutto il South, risalente al 1837, dove molti afroamericani hanno lavorato come schiavi. Si tratta di una delle più rilevanti testimonianze storiche del genere, molto interessante da visitare e opzione da valutare anche come pernottamento. Ma forse, distando un’ora dal traguardo, l’alloggio più comodo è proprio da ricercare a New Orleans; trovate molti consigli in proposito nella nostra guida su dove dormire a New Orleans.

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Allora sappiate che a Ferriday, al 712 di Louisiana Avenue c’è la casa natale di Jerry Lee Lewis che vi aspetta!

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New Orleans

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Eccoci dunque arrivati alla nostra meta, New Orleans, la città del jazz, dove il nostro itinerario si compie integrandosi con il suo ultimo ingrediente musicale. Che siate amanti di questo genere musicale o meno, la città ha un fascino davvero particolare e merita indubbiamente una visita approfondita; su questo sito abbiamo già trattato il tema e vi rimando quindi alla nostra sezione dedicata alla città, che potete leggere cliccando sul pulsante sotto:

Guida a New Orleans

New York New Orleans in 13 giorni: tour guidato in italiano

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Se sul taccuino dei vostri desideri a stelle e strisce c’è un viaggio da New York a New Orleans ma non sapete da dove cominciare, potete prendere in considerazione questo ottimo tour organizzato che, in 13 giorni, mette insieme un itinerario fitto e affascinante, che difficilmente riuscireste a imbastire con un viaggio fai da te.

[adToAppearHere] Dopo una rapida (ma completa!) visita di New York, partirete per un avvincente on the road: passando da grandi e storiche città americane come PhiladelphiaWashington e Baltimoraattraversando affascinanti stati del sud come Virginia, North Carolina, Tennessee, Mississippi e Louisiana – tra variegate aree naturali (Shenandoah e Great Smoky Mountains National Park, il fiume Mississippi ecc.) e città fondamentali per la storia della musica come Nashville e Memphis – arriverete nella vitale New Orleans, culla del Jazz, famosa in tutto il mondo per il Mardi Gras e per i suoi quartieri caratteristici!

A seguire, prima di illustrare l’itinerario day by day nei dettagli, vi segnalo il link per chiedere informazioni più dettagliate al nostro tour operator affiliato.

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Itinerario di viaggio New York – New Orleans

Ecco le tappe del tour nei dettagli: come potrete vedere, alcuni giorni di vacanza prevedono attività facoltative che possono essere prenotate e pagate solo in loco.

da New York a New Orleans

Giorno 1: New York

New York Statua della LibertàPrimo giorno completamente libero! Sbizzarritevi a New York: potete scegliere uno o più quartieri tra i più noti: Times Square, Chinatown, Little Italy, Lower Manhattan, Lower East Side, SoHo e TriBeCa, l’East e il West Village, i grattacieli di Manhattan, ma anche luoghi di interesse iconici come la Statua della Libertà o Central Park… Ecco un aiuto per scegliere: –> top ten New York

Giorno 2: New York

tour new york new orleansIl secondo giorno a Manhattan prevede una visita guidata mattutina alla scoperta dei luoghi di interesse imperdibili della città, con l’attenta e sapiente guida di un newyorchese: sarà lui che vi aiuterà a calarvi nell’atmosfera della “Città che non dorme mai”! Anche in questo caso, il pomeriggio e la sera sono liberi: potreste fare un tour in elicottero sopra New York, visitare il Rockfeller Center, esplorare un museo come il MoMA o fare uno dei molti tour disponibili a New York. La possibilità di scelta è infinita! ->  >Bisogno di  aiuto? Date un’occhiata al nostro articolo su cosa fare a New York!

Giorno 3: Philadelphia, Baltimora e Washington by night

New Orleans New YorkLa partenza da New York è alle 7.30 dal Westin New York Grand Central. Comincia un viaggio che vi porterà prima a Philadelphia, città americana intrisa di storia e nota a tutti per essere stata centro nevralgico degli avvenimenti riguardanti la Guerra d’Indipendenza Americana: durante il tour potrete vedere numerosi simboli cittadini di questo periodo, in quanto è prevista la visita del National Historical Park che annovera, tra gli altri, luoghi di interesse come la Independence Hall e la Liberty Bell, delle quali vi abbiamo già parlato nell’articolo su cosa vedere a Philadelphia.

Nel pomeriggio è prevista una tappa a Baltimora, dove farete visita ad alcuni caratteristici quartieri con edifici e monumenti storici, alcuni dei quali sono citati nel nostro articolo su cosa vedere a Baltimora. L’arrivo a Washington è previsto in serata: chi ha ancora energie, può avventurarsi in un night tour di Washington [FACOLTATIVO].

Giorno 4: Washington

Itinerario New York New OrleansIl quarto giorno del vostro viaggio prevede la visita approfondita della capitale degli Stati Uniti. È previsto un tour di mezza giornata in pullman che vi permetterà di visitare quei luoghi che rendono Washington una città di importanza mondiale per chiare ragioni storiche e politiche: il Campidoglio, il Lincoln Memorial, il Vietnam Veterans Memorial, la Casa Bianca e il Cimitero di Arlington. Come di consuetudine, avrete pomeriggio e serata libera per completare la visita di Washington nel modo che preferite. Ecco alcuni consigli su cosa vedere a Washington.

Giorno 5: Shenandoah National Park, Roanoke

tour organizzato new york new orleansDopo Washington, vi aspetta una tappa on the road nel cuore dello Shenandoah National Park, in Virginia. Visiterete le Skyline Caverns, suggestive caverne caratterizzate dalla presenza di cristalli di carbonato di calcio; percorrerete due famose strade: la Skyline Drive, strada panoramica che si snoda lungo le alture del parco, e una parte della lunghissima e scenografica Blue Ridge Parkway, che costeggia le Blue Ridge Mountains, facenti parte della catena degli Appalachi. L’arrivo a Roanoke è previsto per la serata.

Giorno 6: Asheville, Great Smoky Mountains National Park, Pigeon Forge

new york new orleansAltra giornata, altro parco nazionale: vi aspettano le Great Smoky Mountains, che potrete godervi lungo la strada panoramica Newfound Gap. In programma c’è una tappa a Mountain Farm Museum, una lezione di storia locale a cielo aperto: qui sono raccolti alcuni edifici storici caratteristici della zona. Non solo panorami suggestivi: per spezzare il viaggio, potrete conoscere alcune città di North Carolina e Tennessee come Asheville e Gatlinburg. Il pernottamento è previsto a Pigeon Force.

Giorno 7: Nashville

skyline nashvilleVi aspetta un lungo spostamento da Pigeon Forge a Nashville, ma quando arriverete nella città del Tennessee vi renderete conto che ne è ampiamente valsa la pena. Conosciuta anche con il nome di Music City, Nashville è una città dove la musica country è la regina incontrastata: a questo proposito, la visita guidata prevede tappe imperdibili come quella alla Country Music Hall of Fame e ai leggendari RCA Studio B, dove ha inciso alcune canzoni una star del calibro di Elvis Presley. Non solo musica a Nashville: potrete vedere anche l’eclettica riproduzione americana del Partenone ellenico, conservata nell’area verde del Centennial Park.

Giorno 8: Memphis

new york new orleans tourAnche l’ottavo giorno nel sud americano è all’insegna della musica: il tour prosegue infatti sulle orme di Elvis Presley e di altri giganti della musica americana come Johnny Cash, B.B. King e Jerry Lee Lewis. A Memphis, sulle rive del Mississippi, visiterete infatti i gloriosi Sun Studios, che hanno visto i primi passi di questi e molti altri artisti. Non lontana da Memphis, si trova anche Graceland, la tenuta di Elvis Presley: il programma prevede anche un “pellegrinaggio” nei luoghi del Re del Rock ‘n Roll. Memphis è famosa anche per i suoi barbecue: dopo una giornata così, perché non gustare le carni affumicate, il BBQ e le fantastiche ali di pollo del Memphis Barbecue Dinner [FACOLTATIVO]?

Giorno 9: Indianola, Vicksburg e Natchez

new york new orleans in 11 giorniDal Tennessee sconfinerete in Mississippi, lungo il leggendario fiume simbolo del sud americano. La prima tappa è ancora una volta di argomento musicale: dal mito di Elvis passerete a quello di B.B. King, leggenda del blues americano, il protagonista assoluto del B.B. King Museum, a Indianola. Prima di arrivare a Natchez è prevista anche la visita di Vicksburg, affascinante città storica bagnata dalle acque del Mississippi e icona dello spirito del Sud. Pernottamento a Natchez, città che vanta alcune viste memorabili sul fiume Mississippi.

Giorno 10: Baton Rouge e New Orleans

da new york a new orleans in 11 giorniIl decimo giorno vi porterà nella capitale della Louisiana, l’ultimo stato americano che toccherete: Baton Rouge è lambita dalle acque del Mississippi e vanta una notevole cucina locale, che sarebbe un peccato non mettere alla prova. La tappa pomeridiana prevede la visita della Oak Alley Plantation, luogo significato sia per ragioni storico/culturali che paesaggistiche: i viali alberati che portano alla Big House vi faranno sentire dentro la scena di un film. Siamo alle porte di New Orleans, meta finale del nostro viaggio: dopo la visita della piantagione, è prevista una serata libera in città, che è consigliabile godersi al massimo!

Giorno 11: New Orleans

new orleans cosa vedere

Se la prima parte della giornata è occupata da un tour alla scoperta dei must di New Orleans (il Quartiere Francese, Jackson Square, la Cattedrale di St. Louis, il Garden District e molto altro), dopo il jazz brunch compreso nel prezzo toccherà a voi scegliere come concludere la visita della città: nel tempo libero potreste fare un tour in battello, girovagare per le vie della Downtown o approfittare dell’escursione facoltativa alla volta della palude Manchac, dove potrebbe avvenire un incontro ravvicinato con l’alligatore americano e molte altre specie animali tipiche di questa regione.

Giorni 12-13: volo di ritorno

Il vostro tour da New York a New Orleans finisce: all’aeroporto internazionale Louis Armstrong New Orleans vi aspetta l’aereo che vi riporta a casa! Arriverete in Italia il tredicesimo giorno.

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Alloggi lungo il percorso (riepilogo)

Attività facoltative e opzionali durante il viaggio (riepilogo)

La quota include

  • Volo A/R dall’aeroporto di Milano (tasse incluse): per la partenza da altri aeroporti è previsto un supplemento
  • Guida in lingua italiana
  • Trasferimento dall’aeroporto all’hotel e viceversa
  • Spostamenti in pullman con aria condizionata
  • 11 pernottamenti in alberghi di categoria superiore
  • Pasti compresi:
    • 11 colazioni
    • 1 brunch (11° giorno)
  • L’ingresso e le quote necessarie alla visita dei seguenti parchi/luoghi di interesse: tour a Manhattan, Shenandoah National Parl, Skyline Drive, Skyline Caverns, Country Music Hall of Fame, Graceland, Sun Studios, BB King Museum e Oak Alley Plantation
  • Quota d’iscrizione e assicurazione medica

La quota non include

  • Mance alla guida (4$ al giorno) e all’autista (3$ al giorno)
  • Assicurazione annullamento viaggio (FACOLTATIVA)
  • I pasti, le bevande, le mance e tutti gli extra non indicati nel programma
  • Spese personali (lavanderia, escursioni opzionali e facoltative, uso del telefono ecc.)

Nota bene

Se sono presenti in una camera con 2 adulti anche ragazzi con meno di 12 anni, questi pagano la tariffa ridotta. I due adulti pagano invece le quote intere a persona per una camera doppia. Non sono accettati bambini sotto gli 8 anni compiuti.

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Una crociera negli Stati Uniti alla conquista del Mississippi

Crociera Mississippi

Il fascino del South è irresistibile e i modi per respirarne a fondo l’atmosfera sono molti: si può scendere lungo la Blues Highway alla ricerca delle tracce perdute della nascita del Blues, perdersi fra le suggestive paludi della Cajun Country fra coccodrilli e atmosfere vudù, andare a New Orleans alla scoperta delle radici del jazz, ripercorrere le tappe della battaglia per i diritti civili, esplorare le più belle piantagioni storiche o ripercorrere i luoghi simbolo del country o del rock’n’ roll.

Ma a tutto questo mancherebbe ancora qualcosa se non vi aggiungessimo una delle esperienze più indicate per cogliere lo spirito più autentico del profondo Sud: una crociera sul fiume Mississippi a bordo di storiche navi a vapore con ruota a pale.

Il Mississippi si estende per quasi 3800 km ma uno dei suoi tratti più affascinanti e significativi è quello che va da Memphis a New Orleans, città di partenza dei principali tour. Durante queste crociere si è spesso accompagnati da un sottofondo d’atmosfera, fornito dalle orchestrine jazz direttamente a bordo. Vediamoli in dettaglio:

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Crociera con Jazz diurna da New Orleans

Crociera Mississippi

 

  • Durata: 2 ore
  • Lingua della guida: inglese
  • Pranzo creolo disponibile con supplemento

Questa crociera gestita da Gray Line, una delle più grandi compagnie che gestisce attività e tour organizzati negli Stati Uniti, ha un prezzo decisamente interessate soprattutto se consideriamo le 2 ore di durata del tour (c’è la possibilità di includere il pranzo pagando un supplemento). Le partenze sono solitamente alle 11:30 e alle 14:30 e include un’orchestrina jazz a bordo.

Prenota su GetYourGuide

Crociera Jazz serale con cena da New Orleans

Crociera Mississippi

 

  • Durata: 2 ore
  • Lingua della guida: inglese
  • Cena a buffet disponibile con supplemento

Anche questa crociera è gestita da Gray Line e ad accompagnarvi nel vostro viaggio in nave sul Mississippi saranno le note dei Dukes of Dixieland; la partenza è alle 19 e con un supplemento potrete godere di un nutrito buffet.

Prenota la crociera su GetYourGuide

Prenota la crociera su Viator

Crociera + visita di Downtown da Memphis

Crociera Mississippi

 

  • Durata: 6 ore e mezzo
  • Lingua della guida: inglese
  • Include una visita guidata alla città di Memphis
  • Prelievo in hotel

In questo caso non si tratta solo di una crociera ma di un vero e proprio “sevizio completo” che include visita alla città, prelievo in albergo e giro sulla nave a vapore. Differentemente dagli altri 2 tour, questo parte da Memphis (alle 9:30 del mattino).

Prenota il tour su Viator