Bighorn Canyon: scorci mozzafiato fra Montana e Wyoming

Nel 2017 è stato stimato che più di 4 milioni di persone in un solo anno abbiano visitato Yellowstone. La fama di questo parco nazionale ha così contribuito ad offuscare quella di molte altre bellissime zone che possono essere definite delle vere e proprie perle nascoste. Il Bighorn Canyon National Recreation Area fa parte proprio di quest’ultime e, se state programmando un itinerario della Real America, vi consiglio di prenderlo in considerazione per ammirare gli splendidi panorami che offre.

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Dove si trova, come raggiungerlo e altre info utili

Il parco è in realtà diviso in due sezioni (o distretti) distinti che non sono direttamente connessi fra di loro.

  • North District nei pressi di Fort Smith in Montana
  • South District nei pressi di Lovell in Wyoming

Nel caso vogliate visitarli entrambi dovrete mettere in conto almeno tre ore di macchina fra l’uno e l’altro.

Il parco è sempre aperto tutti i giorni dell’anno solo alcune strutture all’interno come i Visitor Center osservano delle giornate di riposo con degli orari specifici. Si può accedere al parco senza dover pagare un biglietto di ingresso.

Cosa vedere

Per comodità sono state distinte le due sezioni del parco segnalando per ognuna le cose migliori che riescono ad offrire.

North District

Bighorn Canyon National Recreation AreaQuesta è la zona che si trova nei pressi della cittadina di Fort Smith nello stato del Montana. Se per voi una visita al parco nazionale non si può dire completa se prima non passate dal suo centro visitatori, in questo caso dovrete recarvi presso lo Yellowtail Dam Visitor Center, da cui potrete godere anche di una bella vista sul canyon e sulla diga. Se vi state chiedendo se si possono fare tour sopra la struttura, purtroppo la risposta è no per ragioni di sicurezza nazionale.

Nel caso vogliate fare due passi e intraprendere una passeggiata nella sezione nord potrete scegliere soltanto fra tre trail tutti concentrati nella zona nei pressi della diga.

  • Beaver Pond Nature Trail
  • Bighorn Head Gate
  • Three Mile Access

Bighorn CanyonUna delle attività che si possono fare in questa zona è legata all’acqua e alla possibilità di fare un tour in barca o in canoa. Il luogo migliore per intraprendere questo tipo di avventura è sicuramente la Ok-A-Beh Marina. Si possono accedere alle strutture di quest’area soltanto stagionalmente dal Memorial Day (ultimo lunedì di maggio) fino Labor Day (primo lunedì di settembre).

South District

Bighorn CanyonIl South District si sviluppa a nord della cittadina di Lovell in Wyoming ma si estende anche oltre il confine coprendo un’area dello stato del Montana. Il centro visitatori di riferimento di questo settore è il Bighorn Canyon Visitor Center.

Nel caso vogliate fare una gita in barca, o guardare più da vicino il Bighorn Lake, potete dedicarvi all’Horseshoe Bend Marina, che ha lo stesso periodo di apertura della Ok-A-Beh Marina del North District.

Volete fare una foto ricordo perfetta? Allora dovrete recarvi presso il punto panoramico più famoso: il Devil’s Canyon Overlook uno dei luoghi migliori da cui si può godere dell’incredibile panorama sulla parte sottostante del canyon. L’ulteriore vantaggio è che si può raggiungere molto comodamente in macchina. Se state organizzando un itinerario che prevede una sosta nella pittoresca cittadina di Cody in Wyoming impiegherete circa un’ora e 20 minuti per raggiungere il punto panoramico.

Bighorn Canyon

A differenza del distretto nord se avete voglia di fare una passeggiata qui potrete scegliere fra ben 12 trail che possono soddisfare praticamente tutte le esigenze. La maggior parte di essi si trovano lungo il corso della Highway 37 e si inoltrano fino a raggiungere il bordo del Canyon.

Uno dei più popolari è il Sullivan’s Knob Trail: l’attacco di questo sentiero si trova poco più a nord del Devil’s Canyon Overlook. Lungo la strada troverete una piccola area parcheggio che segna l’inizio del trail. È consigliato per chi vuole fare una breve passeggiata dato che si tratta di percorrere poco più di un chilometro e trecento metri fra andata e ritorno. Una volta arrivati sul bordo del canyon potrete anche sperimentare l’effetto dell’eco.

Ranch Storici

All’interno del parco si possono visitare ben quattro ranch storici che risalgono ai primi anni del ‘900. Potete utilizzare dei sentieri a piedi per raggiungerli autonomamente, oppure, durante i mesi estivi, approfittare delle visite guidate gratuite che i ranger organizzano scegliendo un ranch diverso ogni settimana

  • Caroline Lockhart Ranch: questo è forse il ranch più conosciuto perché appartenuto alla famosa giornalista Caroline Lockhart. Oggi è una vera e propria oasi verde lontana dalla civiltà. Oggi gran parte degli edifici continua a mantenere il suo aspetto originale.
  • Mason-Lovell Ranch: nel periodo di maggiore attività si narra che questo ranch dovesse gestire più di 12.000 capi di bestiame che furono fatti pascolare liberamente in queste lande che si perdono a vista d’occhio.
  • Cedarvale Dude Ranch: si trova all’interno della Ghost Town di Hillsboro che ebbe il suo periodo di splendore all’inizio del ‘900 quando molti cercatori d’oro si stabilirono nella zona speranzosi di trovare fortuna. Una volta svanita la possibilità di arricchirsi questa zona continuò ad avere un discreto successo come luogo in cui accogliere i turisti che visitavano la zona del Bighorn River.
  • Ewing-Snell Ranch: questo ranch venne fondato nel 1896 da Erastus T. Ewing un cercatore d’oro che si stabilì nella regione per trovare il prezioso minerale. Nonostante qualche progresso iniziale però non ne venne scoperta una quantità così grande da giustificare il proseguimento dell’avventura. Decise così di dedicarsi solo ed esclusivamente all’agricoltura. Gli edifici ancora presenti sono: un vecchio fienile una piccola scuola e la grande casa principale (che però è andata distrutta nel 2015 in un incendio).

Little Bighorn Battlefield National Monument

Little BighornQuesto monumento nazionale non si trova all’interno del parco ma a circa un’ora e un quarto di macchina dalla cittadina di Fort Smith in Montana (e quindi dal North District). Ho voluto comunque segnalarlo (oltre che per l’assonanza) perché è comunque uno dei luoghi storici più importanti nelle vicinanze.

Su questa grande prateria si combatté infatti una delle battaglie che più sono entrate nell’immaginario collettivo americano e mondiale. Stiamo parlando della battaglia di Little Bighorn del 25 giugno 1876 in cui le tribù indiane dei Lakota, degli Arapaho dei Cheyenne e dei Dakota sconfissero le truppe americane del 7° cavalleria guidato dal “Generale” Custer.

Oggi si possono visitare il Custer National Cemetery e il Seventh Cavalry Memorial, posizionato sulla cima della collina in cui ebbero luogo le ultime difese dell’esercito americano. Una lapide bianca con una scritta nera segna il luogo in cui venne ritrovato il corpo senza vita di Custer.

Dove dormire in zona

Purtroppo, escluso alcuni campeggi, non è possibile dormire all’interno del parco. Anche la zona nei pressi del Bighorn Canyon le strutture ricettive non abbondano. Per questo il consiglio, se volete rimanere il più vicino possibile al parco, è quello di soggiornare a Lovell, oppure optare per la cittadina di Cody se preferite una soluzione a metà strada fra il Canyon e Yellowstone.

In viaggio da Las Vegas a Yellowstone: itinerario on the road consigliato

da las vegas a yellowstone

La visita di Yellowstone crea più di un grattacapo a tutti coloro che vorrebbero inserire il parco in un tour più ampio del SouthWest: a causa delle distanze, molto spesso questo progetto si rivela più che altro un sogno proibito da rimandare a un secondo viaggio, magari interamente dedicato alla Real America oppure focalizzato sugli Utah Migty Five e sul famoso parco del Wyoming (itinerario a cui abbiamo dedicato un ebook apposito).

Mi capita spesso di rispondere alle vostre domande in proposito: come inserire Yellowstone in un itinerario di 15-20 giorni in partenza dagli aeroporti dove più comunemente si atterra nel West, ovvero San Francisco e Los Angeles? In effetti, la scelta dell’aeroporto dove atterrare per visitare Yellowstone è un bel rebus. Come puoi leggere qui, l’aeroporto internazionale più strategico è senza dubbio Salt Lake City. Però, in caso di offerte vantaggiose sui voli o per esigenze di itinerario si possono valutare anche altre opzioni: insieme a Denver in Colorado, tra quelli principali, l’aeroporto di Las Vegas in Nevada è uno dei “meno peggio”.

Se dunque Las Vegas è la città che hai scelto come base di partenza per il tuo viaggio a Yellowstone, avrai bisogno di organizzare bene lo spostamento. La mia intenzione è quella di proporti una carrellata dei possibili itinerari da Las Vegas a Yellowstone, in modo che tu possa farti un’idea più precisa delle distanze, dei tempi di percorrenza e delle tappe intermedie che si possono fare sul tragitto. Ovviamente questi consigli saranno validi anche nel caso Las Vegas sia per te una tappa di passaggio nel viaggio verso nord.

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Distanza da Las Vegas a Yellowstone

itinerario da west yellostone

Una distanza di 1200-1270 km divide Las Vegas dai due ingressi di Yellowstone più vicini, ovvero la West Entrance e la South Entrance: in ogni caso un viaggio molto lungo che richiede 1, 2 o più pernottamenti intermedi a seconda del tipo di itinerario che si decide di fare. Volendo fare un calcolo orario, bisogna mettere in conto dalle 11 alle 12.30 ore di viaggio senza soste. Durante questo lungo spostamento si toccano ben 6 stati: il Nevada, l’Arizona, lo Utah, l’Idaho, il Montana e il Wyoming.

L’itinerario più breve

Se devi in tutti i modi ottimizzare il tempo a tua disposizione, ti consiglio di seguire il seguente itinerario, che è il più breve in assoluto:

Ecco le indicazioni nel dettaglio:

  • guida verso nord sulla I-15 N da Las Vegas fino a Idaho Falls per 1015 km circa (ovviamente dovrai prevedere un pernottamento lungo la strada, vedi il paragrafo successivo).
  • Quando sarai arrivato in città, rimani sull’autostrada finché non vedrai le indicazioni per Yellowstone all’uscita 119.
  • Imbocca la Highway 20 E, la strada che in circa 1.45 ore (175 km) ti porterà in Montana, a West Yellowstone, porta occidentale d’accesso al parco.

Se invece da Salt Lake City vorrai entrare al parco tramite Jackson e il Grand Teton passando dall’ingresso sud, dovrai seguire l’itinerario riportato nella mappa che trovi qui.

Come suddividere le tappe e dove fermarsi

las vegas yellowstone
Kolob Canyon Scenic Drive

Lungo questa strada è necessario fare almeno un pernottamento intermedio e potremmo dire che Salt Lake City si trova in una buona posizione per spezzare il viaggio. Va specificato però che da Las Vegas a Salt Lake City occorrono comunque circa 6 ore, un lungo percorso che deve essere spezzato sicuramente in due parti, magari inserendo una tappa intermedia d’interesse naturalistico. Se 6 ore al giorno di guida per te sono troppe o comunque hai deciso di approfondire un po’ meglio una delle tappe citate qua di seguito, puoi anche decidere di fermarti un po’ prima per dormire a Provo, ben sapendo che la mole di chilometri da fare è solo rimandata al giorno successivo.

Ecco alcuni consigli per rendere più interessante il viaggio da Las Vegas a Salt Lake City:

  • Dintorni di St. George: St. George è la prima città di una certa importanza sulla I-15 a nord di Las Vegas: qui le bellezze naturali non mancano. Nel nostro articolo dedicato a St. George abbiamo dato alcuni suggerimenti sulle escursioni da fare nei dintorni: puoi sceglierne una che non ti prenda troppo tempo prima di rimetterti in strada verso Salt Lake City.
  • Kolob Canyons Road: l’uscita 40 della I-15 conduce a Kolob Canyons, una sezione dislocata dello Zion National Parkpoco conosciuta. La distanza da Las Vegas è di circa 245 km, per un totale di 2.10 ore. In corrispondenza del Visitor Center comincia subito la strada rossa Kolob Canyons Scenic Drive, una breve panoramica (16 km a/r) che conduce a un punto di osservazione sui canyon di roccia cremisi incorniciati dal verde dei boschi. Quando arriverete in cima, dovrete tornare indietro per imboccare nuovamente la I-15. Calcolate circa 30-45 minuti per questa deviazione (senza eventuali sentieri).
  • Cedar Breaks National Monument: un po’ più razionale della precedente perché va nella direzione corretta, questa deviazione può aiutarti a rendere decisamente più affascinante il viaggio. Esci dalla I-15 all’uscita 57 verso Cedar City e imbocca la UT-14 E. Dopo 25 minuti troverai un bivio con la UT-148, la strada che conduce a Cedar Breaks National Monument, un anfiteatro naturale di roccia rossa che somiglia molto a Bryce Canyon. La strada costeggia il National Monument offrendo alcuni bei punti panoramici e, continuando verso nord, incontra la cittadina di Parowan, dalla quale è possibile re-immettersi sulla I-15 e continuare verso Salt Lake City.

Sia che tu dorma a Salt Lake City o Provo, il giorno successivo occorrerà rimettersi in strada per raggiungere al più presto West Yellowstone (ingresso ovest) o Jackson (ingresso sud). Anche in questo caso, se sei un po’ di fretta, non avrai tempo per fare molte tappe intermedie. Però, se ti scoccia fare un on the road senza fermarti almeno una volta, puoi lasciarti ispirare dai consigli che abbiamo dato nel nostro itinerario da Salt Lake City a Yellowstone, scegliendo una tappa che non ti perda troppo tempo o non ti porti troppo fuori strada: tieni conto che da Salt Lake City ai due ingressi ci sono oltre 500 km da fare in circa 4.30/5 ore di viaggio.

Da Las Vegas a Salt Lake City: altre tappe possibili

Avendo un po’ più di tempo a disposizione, gli itinerari disponibili sono davvero numerosi. Serviranno da 1 a 3 pernottamenti intermedi in più, ma in questo modo il viaggio da Las Vegas a Salt Lake City diventerà molto di più di un semplice spostamento!


1) Lasciandosi alle spalle Las Vegas si può dedicare una giornata a Valley of Fire e Zion National Park (quest’ultimo tramite la UT-9), visitando il primo di passaggio nel viaggio verso lo Utah, e il secondo in modo un po’ più approfondito in ciò che resta della giornata. Occorrerà quindi fare un pernottamento in zona Zion prima di rimettersi in viaggio verso nord percorrendo l’ultimo pezzo di UT-12, la US-89 N e la I-15 N.

I miei consigli per alloggiare vicino a Zion

2) Dopo aver raggiunto Mt. Carmel Junction, continuerai dunque a viaggiare verso nord in direzione Salt Lake City. Lungo questo tratto dell’on the road puoi però decidere aggiungere un’altra tappa classica dello Utah, deviando di qualche chilometro dalla US-89 N per raggiungere il Bryce Canyon. Il parco merita almeno 3 ore di visita e può richiedere un pernottamento in zona o in direzione Salt Lake City (Panguitch, ad esempio). Da Panguitch a Salt Lake City occorrono poi circa 3.3o ore da fare tutte in un fiato, in quanto secondo me non ci sono luoghi di interesse imperdibili. Da Salt Lake a Yellowstone potrai poi seguire il solito itinerario inserendo una o più tappe intermedie tra quelle indicate nell’articolo già linkato.

3) Se il tempo a disposizione non è un problema, puoi fare un’ulteriore aggiunta al tuo itinerario dopo il Bryce. Invece di andare a dormire a Panguitch prosegui verso est sulla UT-12, trovando alloggio per il terzo pernottamento in una delle cittadine che si trovano lungo questa splendida strada panoramica (Boulder, Escalante o Torrey). Il giorno successivo ti aspetta la visita di un altro gioiello degli Utah Mighty Five: il sottovalutato parco di Capitol Reef. Nell’articolo linkato troverai informazioni e consigli su come organizzare la visita, ma tieni conto che, al più tardi nel primo pomeriggio, ti converrà metterti sulla strada per raggiungere Salt Lake City tramite la UT-24 W, la US-50 W e, da Scipio in poi, la solita I-15 N (3.30 ore circa).

4) Ci sarebbe un ulteriore arricchimento del viaggio, ma qui la deviazione è consistente! Dopo Capitol Reef, invece che guidare verso nord potresti raggiungere Moab lungo la UT-24 (2 ore circa di viaggio), pernottare lì e dedicare 1-2 giorni alla sue bellezze prima di tornare indietro e rimetterti in strada verso Salt Lake City lungo le strade US-191 N/US-6 W e infine I-15 N (3.45 ore circa di viaggio).

I miei consigli per alloggiare a Moab

[mks_toggle title=”Ti serve un itinerario pronto all’uso?” state=”open”] Il nostro ebook Yellowstone e Utah Mighty Five in 16 giorni parte e ritorna proprio su Las Vegas e copre quasi completamente questo itinerario in direzione Yellowstone, eccezion fatta per Moab al quale è riservato uno spazio nel viaggio di ritorno dal Wyoming verso sud. Se vuoi farti un’idea più chiara e lasciarti ispirare dai nostri consigli, puoi acquistarlo come strumento utile per questo tipo di viaggio. [/mks_toggle]

West Yellowstone: consigli sulle attrazioni meno conosciute alle porte del grande parco

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West Yellowstone in Montana è una cittadina perlopiù utilizzata come base per la visita di Yellowstone, la sua posizione è infatti strategica per visitare il versante occidentale del parco, soprattutto Norris Geyser Basin, Grand Prismatic Spring, Old Faithful, ma anche Mammoth Hot Springs è facilmente raggiungibile. Se cercate un itinerario che da West Yellowstone vi permetta di esplorare le principali attrazioni del parco lo trovate nel mio articolo su quanti giorni dedicare a Yellowstone e anche nel nostro ebook Yellowstone e Utah Mighty Five, in questo articolo invece vorrei affrontare un’altra questione: c’è qualcosa da fare a West Yellowstone e dintorni oltre alla visita del famoso parco? Se avanza un po’ di tempo dall’esplorazione delle meraviglie di Yellowstone c’è qualche attrazione su cui vale la pena investire del tempo? La risposta è sì. Scopriamolo insieme…

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Come arrivare a West Yellowstone?

La cittadina dista un tiro di schioppo dall’entrata occidentale di Yellowstone, raggiungerla passando attraverso il parco può richiedere tempi più lunghi visto il traffico di queste zone, se il vostro obiettivo è raggiungere la città per poi visitare il parco vi consiglio di percorrere l’itinerario che ho descritto nell’articolo Da Salt Lake City a Yellowstone, dove trovate anche indicazioni su dove fermarsi lungo il percorso. Per i pochi che arrivano dalle regioni del Montana del Nord (da Glacier National Park per intendersi) può essere una bella esperienza percorrere il Vigilante Trail (ne riparliamo fra poco).

Attrazioni nella cittadina di West Yellowstone

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Madison Avenue

West Yellowstone non è una città dal particolare fascino, ma non è neppure da buttare… l’atmosfera è quella di una tipica cittadina di montagna circondata da verdi boschi d’altura, con una Main Street in stile western e una interessante offerta per quanto riguarda la ristorazione (soprattutto considerate le sue ridotte dimensioni). Sebbene i principali luoghi di interesse siano nei dintorni, anche la cittadina ha qualche attrazione di rilievo da offrire che vi permetterà di passare qualche ora piacevole. Ecco qualche spunto:

  • Grizzly & Wolf Discovery Center, 201 S Canyon St: se non siete riusciti ad avvistare un orso durante la vostra visita a Yellowstone potete rifarvi in questo parco. Quando l’ho visitato io c’erano ben 3 grizzly, oltre a lupi, aquile, scoiattoli nonché vari pannelli e video illustrativi sulla fauna del luogo.
  • Yellowstone Historic Center Museum, 104 Yellowstone Ave: dentro l’Union Pacific Depot è allestito un piccolo museo che interesserà chi vuole saperne di più sulla storia di questa regione, nonché su come si è sviluppato negli anni il sistema di trasporti verso la zona di Yellowstone.
  • Old Time Photos, 28 Madison Ave: se volete fare una foto in posa con vestiti e ambientazione d’epoca qui potrete portarvi a casa un piacevole ricordo. In questa regione le foto d’epoca sono un’attrazione molto diffusa, ricordo di averne trovate anche a Virginia City e a Jackson.
  • Main street: per 2 o 3 isolati potrete passeggiare fra gli edifici costruiti in stile western della strada principale di West Yellowstone (Madison Avenue). Troverete vari negozi, ma se cercate affari a buon prezzo potreste rimanere delusi…
  • Yellowstone Big Gun Fun, 15 Madison Ave: come saprete in queste zone d’America il rapporto con le armi da fuoco è ben diverso dal nostro; in questo poligono è possibile sparare con armi vere, le stesse utilizzate nelle pellicole cinematografiche.
  • Playmill Theatre, 29 Madison Ave: questo teatro produce spettacoli di intrattenimento per famiglie dal lontano 1964 e ancora oggi rimane fedele alla propria tradizione.

Dintorni di West Yellowstone

Se si ha un po’ di tempo libero dalla visita del grande parco limitrofo la cosa migliore da fare è sicuramente esplorare gli splendidi dintorni della cittadina; puntate in direzione ovest per scoprire:

  • Mesa Falls: queste maestose cascate suddivise in Upper e Lower sono un autentico gioiello dell’Idaho e sono raggiungibili grazie all’omonima strada panoramica.
  • Vigilante Trail: un itinerario che ripercorre la storia della corsa all’oro nello Stato del Montana, attraversando la splendida Madison Valley e cittadine western perfettamente conservate. Si può  benissimo percorrere in giornata e tornare al punto di partenza.
  • Virginia e Nevada City: le 2 cittadine western fiore all’occhiello del Vigilante Trail, autentiche e perfettamente conservate. Una deviazione da West Yellowstone vi richiederà 1:30 circa di viaggio, ma ne vale davvero la pena.

Dove mangiare

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Buffalo Bar

In questa piccola cittadina di locali e ristoranti ne troverete molti, io sinceramente mi sono trovato bene, ecco dove ho mangiato:

  • Buffalo Bar, 335 Hwy 20: il locale più caratteristico di tutta West Yellowstone, un pub pieno di avventori con cappelli da cowboy e speroni, ma a colpire la vostra attenzione sarà forse il bisonte gigantesco della seconda stanza del locale. La cucina è tipica americana, valida opzione anche se vi va di farvi semplicemente una birra e respirare l’atmosfera del luogo.
  • Madison Crossing Lounge, 121 Madison Ave: in quella che fu la prima scuola di West Yellowstone, inaugurata nel lontano 1918, si trova ora (precisamente nella stanza che ospitava la classe prima) il ristorante dove ho mangiato meglio in città, con carne di bisonte e angus davvero di ottima qualità. Visitate anche il negozio attiguo, che una volta ospitava la palestra della scuola, è un buon posto per andare in cerca di qualche ricordino o giocattolo per vostro figlio.
  • Ernie’s Bakery and Deli, 406 Hwy 20: non è niente di eccezionale ma si è rivelato molto utile per il servizio di lunchbox, dei cestini per il pranzo che si possono ritirare prima di partire per la visita giornaliera del parco.
  • Running Bear Pancake House, 538 Madison Ave: questo è il posto dove dovete andare assolutamente a fare colazione. Pancake, sciroppo d’acero e di mirtilli fatti in casa (e acquistabili), frutta fresca, uova, bacon, insomma tutto ciò che serve per affrontare la visita del parco a pancia piena con un brunch indimenticabile. Il personale non è il massimo della cortesia, ma si può comunque chiudere un occhio. Anche qui sono disponibili cestini per il pranzo take away.
  • Cafe Madriz, 311 Canyon St: mia moglie alla fine è riuscita a convincermi portandomi a mangiare cucina spagnola, cosa che di solito non mi dispiace affatto ma in questa zona nutrivo qualche dubbio… e infatti non sono uscito proprio entusiasta. Mi sono sembrati un po’ disorganizzati (qualche problema nella gestione della coda all’ingresso) e anche i prezzi non mi hanno convinto. Il locale è comunque piacevole e riscuote molto successo in zona, forse non sono capitato nella serata giusta…

Dove dormire

Essendo una cittadina turistica che si accende sostanzialmente con l’arrivo della bella stagione e l’apertura del parco limitrofo, West Yellowstone offre molte possibilità di pernottamento, anche se, a dir la verità, non tutte all’altezza; girellando per la città non mancherete infatti di notare qualche motel fatiscente (si tratta della minoranza comunque), vi rimando alla lista dei nostri alloggi consigliati nella cittadina, che trovate cliccando sul pulsante sotto:

I nostri consigli per dormire a West Yellowstone

Virginia City e Nevada City: alla scoperta del Far West in Montana

Virginia city Montana

Se hai letto l’itinerario nel Montana che il nostro Lorenzo ha fatto lungo il Vigilante Trail, sarai rimasto senza dubbio colpito dalle cittadine di Virginia City e Nevada City, due mete di notevole interesse per gli appassionati dell’immaginario western e delle più avventurose storie della Corsa all’Oro. L’articolo citato spiega bene qual è il caso più comune in cui potresti trovarti a incontrare sul tuo cammino queste due cittadine del Far West, ovvero durante un viaggio da Yellowstone verso il Glacier National Park, nell’estremo nord del Montana.

Tuttavia, la distanza non eccessiva da una città chiave come West Yellowstone (“appena” 1.30 ore) incoraggia a fare un’escursione appositamente e interamente dedicata a queste due cittadine: anche se non hai in programma di spingerti verso i territori settentrionali del Montana – ma soprattutto se ti rimane del tempo da investire in zona dopo la visita di Yellowstone e non devi ripartire subito verso altre destinazioni più comuni dei tour del west – potrai organizzare qualcosa di più che una mezza giornata alla scoperta di Virginia City e della sua “sorellina fantasma”: Nevada City.

Quindi, dal momento che le due cittadine probabilmente non si troveranno in una zona di passaggio tra una tappa e l’altra del tuo on the road, dovrai organizzare al meglio lo spostamento e la visita dei due siti storici che, contrariamente a quanto si può pensare, non possono essere liquidati con un tour frettoloso.

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Breve storia delle due cittadine

 

Nevada City e Virginia City in Montana 01Primavera del 1863: nelle profondità delle valli di Alder Gulch viene scoperto un ricchissimo filone d’oro da alcuni cercatori d’oro diretti da Bannack a Yellowstone. Il fatto ovviamente non potè rimanere un segreto: dopo poco tempo da ogni parte del west arrivò un esercito di migliaia di cercatori d’oro, pronti a setacciare ogni centimetro di questo angolo della Madison Valley alla ricerca di qualche luccicante pepita che li potesse arricchire o per lavorare nelle miniere.

Negli anni successivi, da questa e altre gole della zona fu estratto oro per un valore di circa 30 milioni di dollari: come conseguenza di questa “invasione”, a un miglio di distanza si svilupparono Virginia City e Nevada City, centri abitati destinati a diventare un punto di riferimento per tutti i pionieri e gli avventurieri in cerca di fortuna durante il periodo della Gold Rush.

In effetti Virginia City raggiunse dimensioni ragguardevoli, diventando ben presto un’icona del West, nonché la capitale del territorio: tale rimase per dieci anni, dal 1864 al 1875. Come prevedibile, da quelle parti non arrivarono solo cercatori d’oro, ma anche efferati banditi e fuorilegge: il nome “Vigilante Trail” prende proprio il nome dal corpo di vigilanza (Montana Vigilantes) che fu creato per difendere le due cittadine dalle scorribande dei banditi. Alder Gulch è stato il più fruttuoso e ricco giacimento d’oro delle Rocky Mountains: visitare Virginia City e Nevada City ti dà l’occasione di respirare nuovamente l’atmosfera unica del Far West, perché da quelle parti è rimasto tutto come allora (o quasi).

Come arrivare?virginia city come arrivare

  • Venendo da sud (West Yellowstone) occorre percorrere la Hwy 20 fino al bivio con la MT-87 N. Imboccalo e continua in direzione Ennis. Segui la strada principale (Hwy 287) fino a Ennis, dove poi vedrai le indicazioni per Virginia City. Nevada City si trova solo un miglio più a nord ovest.
  • Venendo da nord occorre percorrere il Vigilante Trail al contrario: da Butte si raggiunge Whitehall e poi si percorre la strada verso sud lungo la MT-55 e la MT-41 fino a Twin Bridges. Da qui si arriva a Nevada City in 30 minuti la Hwy 287. Virginia City si trova ovviamente dopo qualche miglio verso est.

Cosa vedere a Virginia City

dove mangiare a virginia city

La prima cittadina che incontrerai venendo da West Yellowstone lungo la Hwy 287 è dunque Virginia City. A differenza di Nevada City, che come vedremo è ormai letteralmente una ghost town-museo, Virginia City è una cittadina abbastanza viva e certamente autentica, per quanto inevitabilmente turistica, soprattutto nei mesi di alta stagione. Dopo aver parcheggiato la macchina nei dintorni del Visitor Center sulla Main Street (Wallace Street), procurati una mappa (la trovi anche qua sotto in pdf) e comincia la tua esplorazione, mettendo in conto un paio d’ore per la visita a piedi: incontrerai più di sessanta edifici storici, alcuni originali, altri ricostruiti e riconvertiti ad uso commerciale.

Camminando sulle assi sconnesse e scricchiolanti all’ombra dei portici di legno di Wallace Street, vedrai il teatro dell’opera, i saloon e i ristoranti, gli hotel, i trading post, la banca, le antiche rivendite di caffè, dolciumi, alcol, birra e tabacco, il barber shop, la posta, i negozi di abbigliamento, gioielli e chincaglierie varie. In alcuni di questi edifici potrai entrare a curiosare, proprio come se ti trovassi in un polveroso set cinematografico abbandonato e improvvisamente redivivo.

Oltre ai locali commerciali, lungo Wallace Street potrai vedere le antiche sedi amministrative, la scuola, la sala della Massoneria, la City Hall, le abitazioni private delle personalità cittadine, e altri affascinanti edifici costruiti in stile gothic e greek revival. Ti consiglio di avventurarti anche in Idaho Street e lungo le stradine secondarie sterrate e in salita, perché anche lì troverai vecchi edifici abbandonati e case storiche ben restaurate. Una miriade di scorci che meriteranno le tue fotografie!

Cosa fare?

tour virginia city montana

Se vuoi arricchire la tua esperienza nel Far West di Virginia City, ci sono alcune attività turistiche proposte in loco:

  • puoi fare una traversata sul trenino storico in partenza dalla Northern Pacific RR Depot (vicino al teatro e al Visitor Center): percorrere la Alder Gulch Shortline Railroad da Virginia City a Nevada City è un’esperienza consigliata a grandi nostalgici e piccini curiosi!
  • puoi entrare nel teatro dell’Opera per assistere a un melodramma a cura dell’antica compagnia locale, la Virginia City Players Theatre Company. Gli spettacoli si tengono solitamente il martedì, mercoledì e giovedì alle 16, il venerdì alle 19, il sabato alle 14 e alle 19, la domenica alle 19;
  • puoi salire sulla diligenza trainata dai cavalli o su un camion dei pompieri d’epoca per fare un tour narrato di Virginia City;
  • puoi portare a casa una foto vestito con l’abbigliamento in stile far west al Photographic Emporium;
  • puoi cercare l’oro come i minatori di fine Ottocento al museo/laboratorio western River of Gold, situato a metà strada tra Virginia City e Nevada City. Qui è possibile imparare come funzionavano gli antichi macchinari utilizzati dai minatori e conoscere le tecniche di ricerca ed estrazione del minerale;
  • puoi partecipare a un gran ballo in costume (Grand Victorian Ball) o passare l’ora del tè in perfetto stile vittoriano nell’Historic Bennett House Country Inn;
  • durante i weekend estivi, lungo la main street di Virginia City potrai assistere ai “Living history events”, rappresentazioni della vita quotidiana del tempo secondo il folklore e gli usi dell’epoca, con figuranti in costume. A quel punto davvero ti sembrerà di aver fatto per davvero un viaggio indietro nel tempo!

Galleria fotografica

Cosa vedere a Nevada City

ghost town montana

Per farvi capire cosa vi aspetta voglio usare come pietra di paragone due città western USA più famose: se Virginia City può in qualche modo ricordare Oatman, per descrivere la vicinissima Nevada City, potrei forse menzionare Bodie, ovvero una cittadina western abbandonata e non presa d’assalto dalle attività commerciali e turistiche. Nevada City è in tutto e per tutto un museo a cielo aperto, con tanto di biglietto d’ingresso: il nome è Nevada City Living History Museum e, oltre alla stazione del treno/Visitor center, a un hotel storico (di cui la hall è visitabile) e a un bar/ristorante attiguo, non troverai nessun altro locale aperto al pubblico. All’ingresso del museo ti daranno una mappa (la trovi anche qua sotto in pdf), che ti sarà utile per capire la storia, l’uso e la destinazione di tutti i bellissimi edifici della cittadina.

[mks_toggle title=”Spostamento tra le due cittadine” state=”open”]Come arrivare a Nevada City da Virginia City? Non è difficile! O con il trenino d’epoca citato nel paragrafo precedente, oppure percorrendo in auto il miglio e mezzo che la separa da Virginia City.[/mks_toggle]

Cosa fare?

Per prima cosa passate dall’interessante visitor center nella vecchia stazione e prendete tutte le informazioni storiche necessarie per godervi la visita. Ecco cosa non trascurare…

Music Hall

Prima di andare alla scoperta di Nevada City, dedica un po’ di attenzione alla Music Hall, una stupenda collezione di “music machines” d’epoca risalenti ai primi del Novecento e ancora funzionanti: i tuoi occhi increduli vedranno carillon, organi, organini, pianoforti automatici di pregevolissima fattura, fabbricati a Parigi, Chicago, New York da produttori storici quali Engelhardt, Gavioli, Wurlitzer, Mills Novelty ecc. La collezione fa parte del museo, e la sala è praticamente l’anticamera della ghost town.

Nevada City Living History Museum

montana nevada city

La cittadina di Nevada City è proprio incantevole, e anche più “vera” di Virginia City: impugnando la preziosissima mappa come una pistola, rimpiangerai di non avere una fondina dove tenerla, nel caso qualche cowboy apparisse da un momento all’altro sulla strada polverosa! Potrai visitare un numero considerevole di edifici arricchiti da arredi, mobilio e suppellettili di un tempo che fu: vedrai le stanze e i locali da dietro un vetro o entrando proprio dalla porta. Incontrerai sul tuo cammino la banca, la scuola, la prigione, le cabin dei pionieri e tutte le attività commerciali e gli edifici che non potevano mancare in una città del west. Controlla se sul calendario del museo sono in programma eventi per il giorno in cui si svolgerà la tua visita di Nevada City: potresti anche avere la fortuna di assistere a una delle rappresentazioni di “living history” in costume d’epoca che si tengono nel museo all’aperto.

  • Orari: dal 27 maggio al 4 settembre, tutti i giorni dalle 10 alle 18
  • Prezzi: adulti 8-10$; bambini 6-8$

Galleria fotografica

Dove dormire?

virginia city motel montana

Per quanto riguarda il pernottamento in zona hai due opzioni, ambedue di grande fascino: avrai infatti la possibilità di scegliere tra due hotel storici, uno a Virginia City e uno a Nevada City.

  • Fairwater Innhotel storico risalente addirittura alla fondazione della cittadina. Si trova sulla Main Street di Virginia City ed è la scelta ideale per chi voglia arricchire l’esperienza di una visita con un soggiorno in assoluto stile far west. Già all’esterno la struttura presenta le caratteristiche degli hotel del tempo, come la terrazza e la veranda in legno con le sedie e i tavolini per “osservare la situazione” sulla strada principale. Le camere sono in stile rustico, l’arredo è d’epoca ma i pochi servizi presenti sono moderni. Non è un hotel di lusso, ma se cerchi questo tipo di struttura, dovrai guardare altrove!
  • Nevada City Hotel: come ti dicevo, questa è l’unica struttura d’accoglienza della ghost town Nevada City. Lo staff è molto gentile, ma è l’atmosfera che vince su tutto! Dormendo in questo affascinante hotel d’epoca, sarai ancora più isolato rispetto a Virginia City. L’unico rumore che sentirai sarà il rumore secco delle assi del portico, nel caso passi il fantasma di qualche vecchio cowboy. Il Nevada City Hotel, diversamente dal Fairwater Inn, offre anche un servizio di ristorazione.

Se non trovi disponibilità, puoi cercare alloggio nel motel di Ennis in stile montano The Sportsman Lodge.

Viaggio in Montana on the road: il Vigilante Trail da Yellowstone a Glacier

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Chi si dirige a West Yellowstone in Montana lo fa solitamente per un motivo: visitare il portentoso parco di Yellowstone. E se vi dicessi che oltre al famoso parco nei dintorni della città ci sono molte altre cose interessanti da vedere? Certo, niente è paragonabile a Yellowstone in quanto a bellezza e maestosità, tuttavia, chi ama andare in cerca di destinazioni meno battute dal turismo di massa (le cosiddette perle nascoste) troverà pane per i suoi denti; ad esempio Mesa Falls, le imponenti cascate dell’Idaho a un’oretta scarsa di distanza, oppure le suggestive ghost town di Virginia City e Nevada City, cittadine western autentiche dove il tempo sembra essersi fermato.

Oggi vorrei proprio parlarvi dell’itinerario che porta a visitare questi 2 suggestivi villaggi del vecchio west incredibilmente ben conservati, una splendida tratta che si dipana lungo paesaggi tipici del Montana, con pascoli, catene montuose sullo sfondo, gli immancabili ranch, laghi cristallini di montagna e ovviamente, il mito del vecchio west. Questa tratta è conosciuta come Vigilante Trail, un percorso che interessa, perlomeno in parte, anche chi intende andare da Yellowstone a Glacier National Park e che prende il nome dall’epoca della corsa all’oro, quando in queste terre i fuorilegge imperversavano, e un gruppo di cowboy, “i vigilanti”, decise di porre fine alle scorribande dei tanti banditi che rubavano l’oro trovato dai minatori.

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Informazioni preliminari e cosa aspettarsi

on the road in montana

Il tempo di guida è di circa 1:30 solo andata (fino a Nevada City) e, prendendovi il giusto tempo per godervi le tappe in cui vi fermerete, potete tranquillamente dedicare un’intera giornata a questo viaggio on the road fra le terre del Montana, impiegando lo stesso tempo per ritornare a West Yellowstone. Se invece intendete proseguire fino al Glacier National Park, considerate di fare una sosta per la notte, ad esempio a Butte, cittadina a 4 ore di distanza dal parco con un discreto numero di alloggi e, come vedremo, con un certo numero di attrazioni interessanti. Per quanto riguarda gli alloggi di West Yellowstone, potete dare un’occhiata ai nostri consigli dedicati.

Il paesaggio tipico che attraverserete in questo viaggio è prevalentemente composto da immense praterie e pascoli; vedrete una quantità incredibile di ranch, mucche e cavalli, e sullo sfondo, a incorniciare il tutto, le splendide catene montuose del Montana, delimitatore perfetto di un cielo limpido che sembra davvero immenso, non è un caso che questo Stato sia conosciuto come Big Sky Country.

Ecco di seguito tutte le tappe che incontrerete lungo il percorso:

Hebgen Lake

hebgen lake
vista dall’auto

Distanza da West Yellowstone: 15 minuti (vista dalla strada) 26 minuti (arrivo al lago)

Il primo dei laghi che costeggerete lungo il tragitto è Hebgen Lake, che vedrete meglio durante la tratta di ritorno visto che all’andata sarà alla vostra sinistra. Se volete potete decidere di non accontentarvi di una vista dalla strada e visitare il lago (deviando dalla 191 in Rainbow Point Road), tuttavia, aldilà della vista piacevole, non è un lago particolarmente memorabile, ed è amato soprattutto da chi ama la pesca e i giri in canoa.

Earthquake Lake

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Distanza da West Yellowstone: 26 minuti

Questo lago, caratterizzato da numerosi alberi spogli che fuoriescono dalle acque, merita sicuramente più del precedente. Il nome deriva dal suo drammatico processo di formazione: nell’agosto del 1959 infatti un impressionante terremoto di magnitudo 7.3 smosse ben 80 milioni di tonnellate di terra producendo un radicale cambiamento di paesaggio che portò all’emersione del nuovo lago. Nell’evento morirono ben 28 persone che si trovavano nel vicino Hebgen Lake per campeggiare. Potete costeggiare il lago con l’auto e apprezzare le belle vedute che regala dalla strada, oppure fermarvi al Visitor Center e al vicino Memorial Boulder, un massiccio pezzo di montagna su cui è apposta una targa di commemorazione dedicata a chi perse la vita durante l’evento sismico e che rende bene l’idea della potenza che Madre Natura ha scaturito quel giorno.

Ennis

ennis montana

Distanza da West Yellowstone: 1 ora e 10

Dopo tanta natura è giunta l’ora di fermarsi nella prima cittadina dal sapore western che incontrerete lungo il percorso. Si tratta di Ennis, un gradevole assaggio delle destinazioni finali di questo itinerario.

Fate una piacevole passeggiata nella pittoresca main street del villaggio, passeggiando fra i suoi portici in legno e le botteghe lungo la strada. Forse è troppo presto per una fermata di questo tipo ma se volete assaggiare del buon whiskey locale potete fare un salto alla distilleria di paese (Willies Distillery).

Madison Valley History Museum

madison history museum

Distanza da West Yellowstone: 1 ora e 15

Passata Ennis, poco prima di raggiungere Virginia City, la strada inizierà a salire e noterete sulla sinistra un edificio con sù scritto History Museum. Che ci fa un museo qui in aperta campagna? Si tratta di un’istituzione creata allo scopo di preservare la storia e la cultura della valle di Madison, un autentico ricettacolo di artefatti, oggetti e materiali che raccontano il passato western di questa piccola regione.

Fra i “pezzi pregiati” della collezione è da segnalare il mostro di Madison, un animale (probabilmente un lupo) che avrebbe terrorizzato la regione tanti anni fa, le cui scorribande furono interrotte dal fucile del temerario I. A. Hutchins (gli appassionati di storie di questo tipo troveranno nel museo tutta la documentazione sulla storia nonché il misterioso animale impagliato).

L’ingresso è gratuito, il museo è aperto da fine maggio a settembre (controllate gli orari sul sito ufficiale).

Scenic turnout: vista sulla Madison Valley

scenic turnout

Distanza da West Yellowstone: 1 ora e 20

Poco prima di arrivare alla cittadina western di Virginia City troverete un punto panoramico davvero notevole, un affaccio sopraelevato che vi regalerà una splendida vista sulla Madison Valley e sulle montagne che la sovrastano. A indicare questo punto c’è un cartello con la scritta “Scenic Turnout”. Quando ci sono passato sono rimasto letteralmente a bocca aperta.

Virginia City e Nevada City

virginia city
Virginia City

Distanza da West Yellowstone: 1 ora e 30

Eccoci arrivati alle 2 mete più interessanti del viaggio, il cuore del cosiddetto Vigilante Trail: le cittadine western di Virginia City e Nevada City, 2 villaggi tanto vicini da essere raggiungibili in neanche 5 minuti di macchina (c’è anche un trenino apposito che li collega, attivo fino a metà pomeriggio durante il periodo estivo). La prima è una cittadina ancora viva e vegeta, con centro visitatori, negozi e attività varie. Lungo la main street si alternano botteghe ancora in attività e edifici storici con pannelli esplicativi dove documentarsi sulla storia della cittadina; non mancano saloon, la bottega del fabbro, del barbiere, del maniscalco, il cimitero e tutto quanto è lecito aspettarsi da una cittadina dell’epoca della Corsa all’Oro (per gli amanti del genere consiglio anche di leggere il nostro itinerario sulla Gold Rush in California). Gli edifici e attrazioni storiche sono più di 70, la maggior parte dei quali si trovano su Wallace Street (la Main Street della cittadina), quindi, se volete fare una visita esaustiva di tutto il sito, potreste anche impiegarci 2 ore piene.

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Nevada City

La più piccola Nevada City non è meno interessante, anzi, per certi versi può essere considerata anche più autentica: non credo che qualcuno vi abiti e le uniche attività che ho notato sono un hotel, un saloon/museo e un ristorante. Si tratta dunque di una vera e propria città fantasma, ravvivata occasionalmente dai turisti che la visitano e dai figuranti in costume che la rianimano durante i fine settimana del periodo estivo. Molto curato è il Visitor Center, allestito dentro la vecchia stazione dei treni, il punto da dove vi consiglio di cominciare la visita e documentarvi sul passato della cittadina.

La nostra guida a Virginia e Nevada City

Continuando lungo il Vigilante Trail


A questo punto potete invertire la rotta e tornare indietro fino a West Yellowstone, ma se il vostro itinerario prevede di continuare a nord in direzione del Glacier National Park sappiate che il Vigilante Trail non si ferma qui, ma continua attraversando altri villaggi di frontiera, anche se non interessanti come i 2 che abbiamo appena trattato, fino alla cittadina di Butte. Proprio in corrispondenza e nei dintorni di questa cittadina si trovano le attrazioni più interessanti, ad esempio:

  • World Museum of Mining: un museo davvero ben curato che include la ricostruzione in scala reale di una vecchia città di minatori, la “ricreazione sottoterra” di quella che era la vita dei minatori di un tempo e varie mostre dedicate al tema con oggetti e strumenti originali.
  • Copper King Mansion: questa villa costruita fra il 1884 e il 1888 appartenne a uno dei grandi magnati dell’epoca ed è possibile visitarla con tour guidati o anche dormirci. Gli interni sono tutti da ammirare, con soffitti affrescati, caminetti decorati a mano, vetrate colorate e materiali pregiati.
  • The Berkeley Pit: gli amanti delle attrazioni inusuali potrebbero trovare interessante questa ex miniera di rame a cielo aperto che, di fatto, non è altro che una grande piscina di rifiuti tossici. Il colore rossastro dell’acqua, prodotto dall’azione batterica, rende il sito di un certo interesse dal punto di vista estetico, se siete curiosi dovrete pagare un biglietto d’ingresso di 2 dollari.
  • Our Lady of the Rockies: ad abbracciare idealmente tutto il Montana, in cima al Continental Divide, a 27 metri d’altezza, si trova la terza statua più alta di tutti gli Stati Uniti, raffigurante la Madonna. Per arrivare fino alla cima dovrete fare un tour organizzato della durata totale di circa 2 ore e mezza, potete però accontentarvi di scorgerla dalla strada, magari aiutandovi con un binocolo.

A circa metà strada fra Nevada City e Butte si trova invece una  delle destinazioni più popolari della regione, le Lewis & Clark Caverns, una meraviglia geologica sotterranea esplorabile con apposito tour guidato.

Lewis-Clark-caverns
Lewis Clark caverns

[mks_toggle title=”Vuoi fare una piccola deviazione?  ” state=”open”] In direzione ovest, a circa 1:30 da Nevada City, si trova un’altra interessante cittadina western di cui abbiamo già parlato, Bannack [/mks_toggle]

Dove dormire a Yellowstone: hotel e alloggi nel parco e nelle città vicine

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Yellowstone è uno dei parchi più affascinanti degli Stati Uniti, e passare un paio di giorni in esplorazione delle sue bellezze è il sogno segreto di molti viaggiatori curiosi di entrare in contatto con stravaganti bellezze naturali e paesaggi surreali. Tuttavia, data la vastità della geografia di Yellowstone e la capillarità con cui sono disseminate le maggiori attrazioni, spesso organizzare una visita soddisfacente richiede un po’ più di attenzione del dovuto.

[adToAppearHere] Come potete leggere nella nostra guida dedicata a cosa vedere e come visitare Yellowstone, non può assolutamente bastare un giorno per fare un tour come si deve: è necessario investire almeno un paio di giorni pieni (se non tre) per godere a pieno il parco, motivo per cui si dovrà organizzarsi alla perfezione con la permanenza in zona. La domanda sorge spontanea: dove dormire a Yellowstone? Dove si trovano le cittadine più strategiche per la visita del parco? Inoltre… è possibile fare l’esperienza indimenticabile di dormire in un lodge all’interno del parco?

Di tutte queste cose parlerò in questo articolo, dando consigli e suggerimenti su dove alloggiare a Yellowstone, o negli immediati dintorni delle cinque diverse entrate al parco (con hotel, lodge o Bed & Breakfast annessi): prendete nota e organizzatevi secondo le vostre esigenze!

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Dove dormire a Yellowstone: alloggi e soluzioni all’interno del parco

Ci sono ben 9 strutture ricettive nella vasta area di Yellowstone, distribuite in modo omogeneo nei pressi di tutte le principali aree di interesse del parco, che potremmo sintetizzare in questo modo:

  • Mammoth Hot Springs (area nord-ovest)
  • Old Faithful (area dei geyser, a sud-ovest)
  • Grant Village (area sud del Yellowstone Lake)
  • Lake Village (area nord del Yellowstone Lake)
  • Grand Canyon of Yellowstone (centro del parco)
  • Roosevelt (area nord)

Ognuna di queste aree è fornita di uno o più soluzioni ricettive, tra lodge, hotel e cabins. Cominciamo dall’area più gettonata, che è quella di Old Faithful, nei pressi della quale si trovano tutti i variopinti geyser di Yellowstone, vera e propria attrazione di punta.

Old Faithful

geyser parco yellowstone
I geyser di Yellowstone

In questa area del parco ci sono diverse soluzioni, che fanno al caso di chi provenga da West Yellowstone e voglia approfondire la sezione del parco dove si trovano i geyser. Ecco le varie possibilità:

    • Old Faithful Inn: in assoluto, la sistemazione più ambita di questa zona del parco e forse del parco stesso. Costruito ai primi del Novecento, questo antico hotel in pietra e legno dagli splendidi interni è il più grande di Yellowstone e ha una vista davvero eccezionale (potrete ammirare l’eruzione del geyser più famoso al mondo direttamente dal terrazzo). Verifica prezzi e disponibilità
    • Old Faithful Lodge and Cabins: soluzione alternativa in cabin (piccoli bungalow in legno): altrettanto affascinante, ma un po’ più costosa. Dalla hall del lodge (risalente al 1920) si gode di una splendida vista sull’Old Faithful stesso. Verifica prezzi e disponibilità
    • Old Faithful Snow Lodge and Cabins: questa al momento è l’unica struttura di tutto il parco aperta anche in inverno. Si tratta della struttura più nuova e moderna di Yellowstone. Verifica prezzi e disponibilità

 

Mammoth Hot Springs

mammoth_hot_springs Yellowstone Park
Mammoth Hot Springs

Nell’area all’estremità settentrionale del parco si trova Mammoth Hot Springs, dove si possono ammirare impressionanti sorgenti termali. Ecco dove è possibile alloggiare:

  • Mammoth Hot Springs Hotel & Cabins: a partire dall’estate del 2018, dopo un periodo di chiusura per lavori, riaprirà al pubblico questo hotel, che conserva ancora un’ala che è rimasta invariata dal 1911, con tutto il suo fascino d’epoca. Anche qui sono disponibili alcune graziose cabin immerse nella variegata natura del luogo. Verifica prezzi e disponibilità

Lake Yellowstone

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Yellowstone Lake

Intorno alle sponde del Lake Yellowstone ci sono tre diverse soluzioni: due si trovano sul lato occidentale del lago, mentre l’altra si trova nella parte meridionale, molto vicino al West Thumb, un geyser le cui acque si immettono direttamente nel lago. Quest’ultima si trova a Grant Village, ed è ideale per chi vuole trovare alloggio nei pressi del lago, senza allontanarsi troppo dai geyser, oppure per chi viene da sud (Grand Teton).

  • Grant Village Lodge: questa struttura prende il nome dal presidente Ulysses S. Grant, che era in carica nel 1872, quando Yellowstone fu inaugurato come primo parco naturale al mondo. Ci sono ben 6 edifici immersi nel bosco, ciascuno composto di una cinquantina di camere. L’aspetto di questo hotel è un po’ più rustico, ed è una delle soluzioni più alla mano del parco. Verifica prezzi e disponibilità.

Sulle sponde settentrionali del lago, in località Lake Village, si trovano il Lake Lodge e il Lake Hotel: queste due sistemazioni faranno al caso di chi vuole trovarsi nel cuore del parco, abbastanza equidistante da tutte le aree naturali di maggior interesse. Ecco qualche informazione di massima per la scelta:

  • Lake Lodge: l’affascinante struttura principale del Lake Lodge si presenta come un elegante e confortevole edificio in legno, con vista mozzafiato sul lago. Anche in questo caso sono disponibili cabin, completamente immerse nella natura. Verifica prezzi e disponibilità.

    dormire a yellowstone national park
    Lake hotel
  • Lake Hotel: in particolare stile coloniale, è chiamato anche Lake Yellowstone Hotel; è uno dei più antichi del parco ed è stato sottoposto a un processo di modernizzazione, che lo ha restituito all’originale splendore. Anche qui il pernottamento in una delle cabin immerse nella natura può riservare qualche bella sorpresa, magari un bisonte intento a brucare l’erba a pochi metri dalla porta d’ingresso. Verifica prezzi e disponibilità.

Grand Canyon of the Yellowstone

Grand Canyon of Yellowstone
Grand Canyon of the Yellowstone

Che spettacolo, il Grand Canyon of  the Yellowstone! Dove dormire nei pressi di questo nuovo, affascinante spettacolo della natura? Anche in questo caso, non è difficile la scelta: esiste solamente un lodge per chi voglia dormire a due passi dalle scroscianti cascate del Grand Canyon River, e in posizione comunque strategica per raggiungere altre parti del parco.

  • Canyon Lodge: enorme struttura alberghiera da poco ampliata con l’aggiunta di nuovi edifici abbastanza speculari l’un l’altro. La grande disponibilità di camere (più di 500) fa sì che molte persone si trovino a prenotare una camera qui, in mancanza di altre opzioni all’interno del parco. Per avere sistemazioni di livello un po’ più alto è necessario spendere un po’ di più. Verifica prezzi e disponibilità

Roosevelt Lodge

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Roosevelt Lodge

A metà strada tra i due ingressi settentrionali (Gardiner e Cooke City), zona ideale per visitare sia Mammoth Hot Springs che Grand Canyon of the Yellowstone, si trova il Roosevelt Lodge, forse la più spartana tra le sistemazioni del parco. Se ci si accontenta di una delle cabin – immerse nel contesto verde del parco –  si farà davvero l’esperienza di un’immersione profonda nella natura; se invece si vuole qualche comodità in più, si può scegliere di alloggiare nell’edificio principale, in stile rustico-montanaro. Verifica prezzi e disponibilità

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Yellowstone dove dormire: info generali

Yellowstone richiama ogni anno un grandissimo numero di visitatori, e se non si vuole correre il rischio di rimanere a bocca asciutta, bisogna muoversi con larghissimo anticipo: nei periodi di alta stagione, le camere dei vari lodge all’interno del parco possono andare in sold out anche parecchi mesi prima.

Molte persone rimangono un po’ deluse dall’accoglienza offerta da alcuni di questi lodge, lamentandosi che alle ingenti cifre che hanno speso per la prenotazione della camera non corrispondano servizi all’altezza: un esempio? Nella quasi totalità dei casi, la connessione Wifi non è inclusa nella tariffa. Dunque occorre tenere conto di questi due aspetti:

  • le tariffe degli alberghi di Yellowstone sono molto alte in generale, quindi se si vuole fare l’esperienza di dormire a Yellowstone bisogna mettere in conto di spendere una cifra superiore rispetto alla media dei lodge in altri parchi, muovendosi con largo anticipo per assicurarsi i prezzi migliori;
  • occorre valutare bene le proprie esigenze in sede di prenotazione: se ci si aspetta da una cabin gli stessi servizi che si possono avere in una stanza di un lodge più raffinato e di classe, potremmo rimanere molto delusi.

Dove dormire a Yellowstone: gli alloggi nei dintorni del parco

Ecco quali sono le località nei pressi dei 5 ingressi del parco, e dove è possibile trovare alloggio a cifre un po’ più economiche rispetto alle soluzioni appena citate. Tuttavia, attenzione! A causa dell’elevato tasso di visitatori del parco, non adagiatevi troppo sugli allori! Anche gli alberghi di queste località tendono a riempirsi presto, e se non vi muoverete per tempo c’è il rischio che dobbiate accontentarvi di ciò che passa il convento.

Venendo da sud…

yellowstone hotel
Spring Creek Ranch

Se non ve la sentite di dormire a Yellowstone e avete bisogno di un alloggio provenendo da sud, dovrete cercare alloggio a Jackson o, perché no, nel cuore del Grand Teton National Park, lo splendido parco nazionale che fa da anticamera a Yellowstone. Nell’articolo linkato troverete alcuni consigli su dove dormire al Grand Teton, di seguito invece qualche consiglio su Jackson, cittadina molto vivace ma anche cara, una sorta di Cortina in versione americana:

Hotel consigliati a Jackson

  • Antler Inn: motel dall’ottimo rapporto qualità-prezzo, vicino al vivace centro di Jackson. Struttura tradizionale, tutta in legno. (1.15 h dall’entrata sud di Yellowstone). Verifica prezzi e disponibilità
  • Elk Refuge Inn: “Ogni camera ha una vista”, questo è lo slogan di questa serie di appartamenti con spettacolare veduta sulla riserva naturale National Elk Refuge. Gli appartamenti sono spaziosi, dotati di cucinotto, terrazzino o resede frontale. Verifica prezzi e disponibilità
  • Spring Creek Ranch: struttura di categoria superiore (anche per i prezzi!), ubicata sopra la città di Jackson, in una splendida riserva naturale con vista sui monti. Si tratta di un resort di lusso, per un soggiorno davvero fuori dal comune (1.22 h dall’entrata sud di Yellowstone). Date un’occhiata alle foto al link qui accanto. Verifica prezzi e disponibilità

Tutti gli alloggi disponibili a Jackson

Venendo da ovest…

Questo paragrafo probabilmente riguarda la gran parte di coloro che vogliono inserire nel loro tour della West Coast una visita di Yellowstone. Venendo dallo Utah, e percorrendo un bel pezzo di strada nell’Idaho, entreremo infine in Montana e, molto vicino all’ingresso occidentale del parco, troveremo West Yellowstone. Da qui, potremo cominciare con la visita dei geyser o dirigerci a nord verso Mammoth Hot Springs o nel centro del parco, verso il Grand Canyon. Dove dormire a West Yellowstone? Ecco un paio di consigli.

Hotel consigliati a West Yellowstone

  • Moose Creek Inn: i protagonisti dell’arredamento di questo grazioso alloggio in legno dallo stile rustico-montanaro sono proprio loro, le alci americane! Ma il punto di forza del Moose Creek Inn è l’esigua distanza dall’accesso occidentale del parco. Verifica prezzi e disponibilità
  • Arrowhead Lodge: non fatevi ingannare dall’aspetto esteriore, questi appartamenti all’interno sono davvero ben curati, spaziosi, puliti e dotati di tutti i comfort. Se volete tenervi buona la possibilità di cucinare senza dover sempre per forza andare a cena fuori consiglio caldamente questa struttura dotata anche di barbecue esterno, da condividere con gli altri condomini. Verifica prezzi e disponibilità
  • Yellowstone Under Canvas: esperienza più unica rara, quella di dormire in una tenda attrezzata a due passi da Yellowstone! Vista incredibile, ristorante con specialità del luogo e possibilità di escursioni nei paraggi (se rimane un po’ di tempo!). Verifica prezzi e disponibilità
  • Stage Coach Inn: in questo bell’edifico con hall rustica in stile chalet da caccia si può fare una piacevole esperienza di pernottamento, con camere tipiche da hotel di catena americana, piscina interna e tutti i servizi necessari. Verifica prezzi e disponibilità

Tutti gli alloggi disponibili a West Yellowstone

Venendo da nord…

Se venite dal Montana, dovrete far ingresso a Yellowstone da Gardiner, cittadina strategica per la visita di Mammoth Hot Springs; oppure da Cooke City, che si trova un po’ più a est ed è un accesso statisticamente un po’ meno battuto (solo da chi percorrere la 212). Ambedue le località hanno alcune strutture alberghiere dove alloggiare.

Hotel consigliati a Gardiner

  • Yellowstone Gateway Inn: camere grandi, arredate con gusto, ma anche suite dotate di cucinotto. Splendida la vista sulle montagne, e strategica la posizione per l’accesso al parco dall’ingresso nord (20 min da Mammoth Hot Springs). Verifica prezzi e disponibilità

Tutti gli alloggi disponibili a Gardiner

Hotel consigliati a Cooke City

C’è un po’ meno disponibilità a Cooke City, ma vi segnalo la seguente struttura:

  • Soda Butte Lodge: splendida struttura in legno immersa nel bosco. Le camere e gli spazi comuni sono in stile rustico e danno una sensazione di grande calore e accoglienza. Il lodge è comunque ideale per una visita della parte nord del parco di Yellowstone (50 min da Tower Junction). Verifica prezzi e disponibilità

Tutti gli alloggi disponibili a Cooke City

Venendo da est…

Se invece venite da est, dovrete prendere come punto di riferimento Cody, la città di Buffalo Bill dall’atmosfera western, nonché uno dei principali centri di interesse del Wyoming per la presenza di numerose attrazioni in città e nei dintorni. L’attrazione del parco più vicina è Yellowstone Lake ma da qui si può raggiungere bene anche Lamar Valley. Ecco dove dormire:

Hotel consigliati a Cody

  • Pahaska Tepee: prima di arrivare a Cody c’è una struttura che può fare al caso di chi cerca un soggiorno d’atmosfera, a 2 passi dall’originale capanno di caccia di Buffalo Bill (ancora visitabile). La struttura, nonostante sia immersa in uno splendido contesto naturale, dispone di molte comodità, fra cui ristorante, bar e negozio di souvenir, ma il suo principale pregio è sicuramente la vicinanza all’entrata Est di Yellowstone, appena 5 minuti di macchina (il centro cittadino di Cody dista praticamente 1 ora). Per contro bisogna dire che alcuni ospiti si sono lamentati della trascuratezza di alcune camere e di come il prezzo sia un po’ “condizionato” dalla storia prestigiosa del luogo. Verifica prezzi e disponibilità
  • Irma Hotel: sempre in vena di strutture storiche? Ecco l’albergo più celebre di Cody, voluto dallo stesso Buffalo Bill (che non a caso lo chiamò come sua figlia) e che nel tempo ha ospitato personaggi del vecchio e selvaggio west come Calamity Jane e compagnia…. potrete dormire quindi in camere d’epoca e alloggiare in una struttura caratteristica e piena di fascina, che include anche un ristorante e attività d’intrattenimento (non perdetevi gli spettacoli dei pistoleri del tardo pomeriggio…). Verifica prezzi e disponibilità
  • Big Bear Motel: vi accoglieranno nel vostro alloggio un paio… di grossi orsi. Il motel è una struttura tradizionale in legno, l’atmosfera è viva e coinvolgente, anche a causa della vicinanza con l’arena del celebre rodeo di Cody. Il parco di Yellowstone è a meno di un’ora di macchina (50 min dall’ingresso est). Verifica prezzi e disponibilità
  • The Cody Hotel: altro hotel molto famoso e frequentato a Cody: stanza grande e accogliente, vasca idromassaggio, palestra… la distanza del parco e dalle attrazioni di Cody è più o meno la stessa del precedente, essendo i due hotel praticamente affacciati. Verifica prezzi e disponibilità
  • AmericInn Cody: la hall, con il suo impressionante numero di animali impagliati (orsi, cervi, capre bufali ecc….), rende bene l’idea dell’atmosfera che respirerete in questo albergo. Camere pulite, cookie offerti ai clienti nel pomeriggio, posizione ottima e ottimo prezzo. Verifica prezzi e disponibilità

Tutti gli alloggi disponibili a Cody

Mappa degli alloggi consigliati

Bannack: la ghost town nel cuore dello Stato del Montana

Bannack Ghost Town Cosa Vedere

Quando dici America – e stai pensando ad Arizona, Utah o California, ma anche Indiana, Minnesota, Mississippi − è quasi impossibile che non ti tornino alla mente le celebri ghost town, cittadine fantasma spettrali dove l’unico abitante sembra essere rimasto il vento dopo che, ai primi del Novecento, esse sono state abbandonate di punto in bianco, all’esaurirsi delle miniere d’oro. La lista è infinita, e oggi vogliamo raccontarvene una in particolare: Bannack, che si trova nel Montana, più precisamente nella Contea di Beaverhead, sull’omonimo fiume Beaverhead, non lontano da Dillon.

La storia di Bannack

Bannack Ghost Town Cosa VedereBannack affonda le sue radici nella seconda metà dell’Ottocento (1862 per la precisione): si tratta della prima città di questo stato dove abbia preso piede la ricerca dell’oro. Fu ritenuta un nucleo così importante da meritarsi, due anni dopo, la nomina di capitale del Montana, raggiungendo i 3000 abitanti. All’esaurirsi delle miniere d’oro, calò anche la fama di Bannack, che rimase comunque viva e vegeta fino al 1970, quando morì l’ultimo residente.

La città si è conservata molto bene: ve la potrete godere facendo una passeggiata lungo la via principale, sulla quale si affacciano le case, i saloon, gli alberghi, le officine dei fabbri, i negozi, le stalle. All’interno di questi edifici – per la maggior parte visitabili, e non è scontato –  vi sarà facile notare una serie di oggetti particolari: sul sito ufficiale c’è una sezione che propone un quiz a riguardo!

Appena fuori dal “centro”, come al solito, troverete il cimitero e il patibolo. Rivolgendovi al Visitor Center, potrete anche approfittare delle visite guidate alla vecchia fabbrica e, udite udite, alla loggia massonica! Avete letto bene: a Bannack si trova la Historic Masonic Lodge 3-7-77, dove ogni anno, il secondo sabato di settembre, si riuniscono 20 delegati provenienti da vari stati d’America, per assicurarsi che sia fornita adeguata manutenzione all’edificio e a tutta la cittadina di Bannack, patrimonio storico dello stato del Montana e di tutta l’America.

Come arrivare a Bannack

Il parco statale di Bannack, come abbiamo accennato, si colloca nell’area sud-occidentale del Montana, a una distanza di circa 25 miglia da Dillon, il centro cittadino abitato più vicino. Per raggiungere la ghost-town, prendete la I-15 south fino all’uscita 59 (State Highway 278), percorrete la strada per 17 miglia verso ovest e, non appena vedrete Bannack Bench Road, curvate a sinistra e proseguite per altre 4 miglia. Sulla vostra destra vedrete l’ingresso del parco. Il prezzo è di 5$ per macchina.

Quando visitare Bannack

Bannack Ghost Town Cosa VedereSe volete immergervi nell’atmosfera spettrale di Bannack, vi sarà però utile sapere quali sono i periodi di apertura, onde evitare di fare tanta strada inutilmente:

  • a maggio la città è visitabile dalle 8.00 al tramonto;
  • dal Memorial Day (quest’anno 25 maggio) fino al Labor Day (quest’anno il 7 settembre) la città è visitabile dalle 8 alle 21;
  • a partire dal Labor Day fino alla terza settimana di ottobre, gli orari tornano quelli regolari, dalle 8 fino al tramonto;
  •  mentre se avete pianificato di visitare Bannack tra la fine di ottobre e la fine di aprile, avrete tempi relativamente più stretti, perché il parco chiuderà alle 17.

I Bannack Days 

Ma il periodo più adatto per visitare Bannack è senza dubbio quello dei Bannack Days, che coincidono solitamente con il terzo weekend di luglio: due giorni intensi in cui la cittadina riprende miracolosamente vita.

Il sabato (dalle 9 alle 17) e la domenica (dalle 9 alle 16.30) comincerete la vostra giornata con una ricca colazione e poi potrete assistere a una serie di interessanti dimostrazioni e attività tipicamente pioneristiche: vedrete coi vostri occhi come si manda un carro coi cavalli, in che modo si lavora il ferro, sparerete col fucile, farete l’esperienza di una giornata di ricerca febbrile dell’oro coi vostri setacci, dopo un giro lungo il paese a bordo di una vecchia Ford AA al ritmo di bluegrass e country, svicolando tra le sparatorie dei vecchi cowboys.

A partire dal 2014, una manifestazione simile si tiene il terzo weekend di settembre, sotto il nome di Bannack Living History: tenete sott’occhio il sito ufficiale per orientarvi al meglio.

Ghost Walk: a spasso coi fantasmi

Bannack Ghost Town Cosa VedereSe vi trovate in zona intorno alla fine di ottobre, fate attenzione ai fantasmi di Bannack: prenotate la vostra Ghost Walk e, quando cala la notte, inoltratevi nel buio della ghost town, per incontrare le anime in pena della vecchia cittadina, che vi racconteranno la loro storia. In questo caso, essendo la visita limitata a 100 persone, è bene prenotare in anticipo al Visitor Center (10$ per gli adulti, 5$ per i ragazzi).

Dove dormire

Dopo una giornata passata a fotografare ruderi e vecchi attrezzi da minatore, vorrete riposare  un po’: troverete senza dubbio un motel o un albergo a Dillon, ma se volete fare l’esperienza coi fantasmi a un palmo di naso, esiste la possibilità di campeggiare (dal 27 maggio al 9 settembre) in uno dei due campgrounds del parco. Il più grande è il Vigilante Campground, dove sono disponibili anche le tende indiane, i “tipi”, a un prezzo relativamente contenuto: trovate tutte le info a questo indirizzo.

Foto Bannack

Parco di Yellowstone: cosa visitare e come pianificare un tour

Yellowstone Cosa Vedere

Il Parco di Yellowstone è il più antico parco nazionale d’America, nonché uno dei più grandi (sconfina in ben 3 Stati) e affascinanti. Le attrazioni naturali di Yellowstone sono davvero spettacolari, contribuendo a rendere la visita un’esperienza unica nella vita.

È qui che troverete più della metà dei geyser di tutto il mondo, meravigliose sorgenti termali multicolori, spettacolari laghi montani, profondi e suggestivi canyon, fumarole, cascate, solfatare e una fauna decisamente variegata (fra cui orsi, bisonti, alci, puma, qualche lupo).

Difficilmente si trova in natura una tale concentrazione di meraviglie in unico posto e non a caso il parco è stato dichiarato nel 1978 patrimonio dell’umanità dall’Unesco. Vediamo allora alcune dritte su come visitarlo e pianificare un tour.

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1. Come visitare Yellowstone Park

Come già detto, Yellowstone National Park è immenso e per visitarlo vi occorrerà un’attenta pianificazione, soprattutto in estate, quando il parco è preso d’assalto dai turisti. Ecco alcune indicazioni di cui tener conto:

1.1. Yellowstone come arrivare e dove si trova

Yellowstone si trova all’estremità nord-ovest del Wyoming, sconfinando per alcuni tratti con il Montana e con l’Idaho. Il parco dispone di 5 entrate, 2 delle quali sono nel Wyoming e 3 nel Montana. Qui sotto, insieme alla cartina, trovate gli ingressi di Yellowstone ordinati in senso orario a partire da Ovest:

Mappa del parco Yellowstone
Mappa Yellowstone
  • Ingresso Occidentale (West Entrance): ci si arriva dalla US-20, permette l’accesso al parco in prossimità del fiume Madison. La zona è quella dei geyser, che troverete sia verso sud (Upper, Midway e Lower Geyser Basin) sia verso Nord (Norris Geyser Basin). La città più vicina è West Yellowstone e l’ingresso è aperto da fine aprile a inizio novembre, mentre i veicoli in viaggio attrezzati per la neve possono entrare da metà dicembre a metà marzo.
  • Ingresso Meridionale (South Entrance): si tratta dell’entrata che passa dal Grand Teton National Park. L’entrata è aperta a partire da metà maggio fino a inizio novembre, consente l’ingresso con catene da neve da metà dicembre a metà marzo.
  • Ingresso Orientale (East Entrance): è l’entrata migliore per visitare il lago Yellowstone e risalire poi verso Hayden Valley. La città più vicina è Cody. I periodi di apertura sono simili a quelli dell’ingresso sud, con la lieve differenza che durante l’inverno chiude a inizio marzo.
  • Ingresso Nord-Orientale (North-East Entrance): l’entrata più vicina alla Lamar Valley. Città più vicina: Cooke City. In inverno alcune strade a est di Cooke City possono chiudere per il maltempo.
  • Ingresso Settentrionale (North Entrance): Unica entrata aperta tutto l’anno, nei periodi invernali è l’unico collegamento funzionante a Cooke City. Se state pensando di fare una visita invernale, tenete presente che la strada che collega Mammoth a Norris viene chiusa dai primi di novembre a fine aprile. La città di riferimento è Gardiner.

L’ingresso più vicino alle principali attrazioni è quello occidentale.

1.2. Come muoversi nel parco

yellowstone-quanti-giorni
Bisonti nella Hayden Valley

Il modo migliore (direi l’unico) per viaggiare nel parco è quello di esplorarlo in macchina, il mezzo ideale per raggiungere le varie attrazioni, che sono fra loro piuttosto distanti (per affittare un’auto date un’occhiata ai nostri consigli sul noleggio macchina USA).

Vi sono anche compagnie che offrono visite guidate, ma sono piuttosto costose. Le principali cose da vedere sono tutte in zona o a breve distanza dalla Loop Road, una strada interna di 320 km a forma di 8 a cui sono collegati tutti e 5 gli ingressi.

Il limite di velocità è di circa 70 km all’ora ed è bene rispettarlo perché l’attraversamento di bisonti e altri animali selvatici è abbastanza frequente. Non di rado, proprio a causa di questi episodi, si creano dei veri e propri ingorghi che dovrete sopportare con pazienza. Calcolate quindi che i tempi degli spostamenti potrebbero essere più lunghi del previsto.

Aspettatevi di trovare anche parcheggi pieni nelle aree delle principali attrazioni, ma se vi organizzate bene, partendo presto al mattino, potete esplorare il parco senza snervarvi troppo. Fra l’altro non è mai detta l’ultima parola: nelle aree di sosta, anche quando sono piene, non perdetevi troppo d’animo, molti americani tendono a snobbare i parcheggi troppo precisi e mi è capitato più di una volta di approfittarne e trovare posto in spazi che molti snobbavano.

Una volta parcheggiata l’auto, vi aspettano alcune fra le passeggiate più belle che madre natura ha da offrire e per giunta comode, visto che nelle principali zone geotermali sono predisposte delle comodissime passerelle in legno.

1.2.1. Dove fare benzina

Anche se non è sempre possibile, consiglio di fare benzina fuori dal parco, in ogni caso se anche vi foste dimenticati non temete, ci sono molte stazioni per il rifornimento a Yellowstone, tutte in corrispondenza dei principali villaggi che incontrerete sulla loop road. Ecco una lista delle zone da tenere presenti per non rimanere a secco:

  • Old Faithful
  • Canyon Village
  • Tower-Roosevelt
  • Mammoth Hot Springs
  • Lake Village
  • Grant Village

Le stazioni sono dislocate nei pressi di quasi tutte le principali attrazioni, cosa che renderà più rilassante il vostro viaggio. Vi ricordo in proposito il nostro articolo su come fare benzina in USA.

1.3. In quanti giorni visitare Yellowstone?

Per visitare per bene le principali attrazioni del parco nazionale Yellowstone mettete in conto almeno 3 giorni. Se avete a disposizione meno tempo, concentratevi su una o due zone, in modo da dedicar loro il tempo necessario.

Per orientarvi vi consiglio di far riferimento al mio itinerario di Yellowstone, dove trovate un percorso dettagliato già pronto e adattabile in base al numero di giorni disponibili (da 1 a 4 giorni completi).

1.4. Alloggi al parco di Yellowstone

Yellowstone dove dormire
Old Faithful Inn

Nota Bene: Per fornire un aiuto ulteriore alla ricerca del giusto alloggio a Yellowstone e dintorni abbiamo creato un articolo dedicato: leggi la nostra guida su dove dormire a Yellowstone, di seguito trovi comunque alcune linee guida generali.

Dormire a Yellowstone significa poter scegliere fra varie opzioni. Potete scegliere di dormire all’interno del parco, soluzione più comoda ma anche più dispendiosa (gli alberghi si riempiono in fretta e quindi cercate di prenotare il più presto possibile!), oppure cercare un pernottamento appena fuori da Yellowstone, in corrispondenza delle entrate del parco.

Quest’ultima possibilità, oltre a essere più economica, può andar bene anche in funzione dell’itinerario di viaggio che avete programmato, in base alla vostra direzione di provenienza. Ecco le città dove prenotare un albergo in corrispondenza dei vari ingressi:

Se invece cercate un hotel dentro Yellowstone vi consiglio di dare un’occhiata alla nostra sezione dedicata nell’articolo già citato o al link qui sotto, che permette di comparare i prezzi dei vari motori di ricerca alberghieri per dormire dentro il parco:

1.5. Aeroporti vicini: dove atterrare

aeroporti yellowstone
Hill Aerospace Museum vicino a Salt Lake City

Il parco nazionale di Yellowstone può trovarsi spesso abbastanza lontano dagli itinerari West Coast più battuti, avrete dunque 2 possibilità: muovervi in auto oppure avvicinarvi con un volo interno. Nel primo caso gli aeroporti internazionali da tenere in considerazione sono:

  • Salt Lake International Airport, a circa 5 ore di guida dal parco
  • Denver International Airport, a circa 8 ore di guida

Entrambi gli aeroporti sono considerati le porte d’accesso alla Real America, un’ampia regione che include gli Stati di Wyoming, Montana, South Dakota e North Dakota.

Per la ricerca dell’auto a noleggio vi suggerisco di dare un’occhiata alla nostra guida su come noleggiare un’auto in USA.

Se invece preferite avvicinarvi a Yellowstone con un volo interno questi sono gli aeroporti utili:

  • Cody, WY
  • Jackson, WY
  • Bozeman, MT
  • Billings, MT
  • West Yellowstone, MT. Servito da giugno ai primi di settembre da Salt Lake City (Utah)
  • Idaho Falls, ID

Per la ricerca dei voli vi consiglio di leggere i nostri consigli sui voli usa low cost.

1.6 Quando andare a Yellowstone: periodo migliore

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West Thumb Geyser Basin

I mesi più popolari sono quelli di luglio e agosto, sono ottimi per visitare il parco, gli unici inconvenienti sono i tanti visitatori e i costi più alti. Se potete prendere ferie prima, potete optare anche per giugno, oppure visitare il parco in autunno, quando Yellowstone sa offrire colori davvero spettacolari.

In entrambi i casi occorre fare sempre attenzione ai periodi di apertura degli ingressi (che trovate qualche paragrafo sopra). In inverno il parco è molto più complesso da visitare, soprattutto per la chiusura di molte strade (l’unico ingresso aperto è la North Entrance), come abbiamo già spiegato qui. Per avere maggiori dettagli su quale clima e problematiche aspettarsi durante le varie stagioni potete leggere la nostra guida sul periodo migliore per andare a Yellowstone.

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1.4 Dove mangiare

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Vista sul lago da un ristorante di Grant Village

Veniamo alle note meno liete. Vi sono numerosi punti di ristorazione a Yellowstone, solitamente in prossimità dei villaggi che troverete in corrispondenza delle svolte della loop road, tuttavia almeno nella maggior parte dei casi non c’è da aspettarsi granché, soprattutto come varietà e prezzi. Personalmente consiglio di ricorrere ai lunchbox, dei cestini per il pranzo che potrete ritirare nelle cittadine limitrofe, ecco 2 esempi per West Yellowstone:

  • Ernie’s Bakery and Deli, 406 Hwy 20, West Yellowstone, MT
  • Running Bear Pancake House, 538 Madison Ave, West Yellowstone, MT (questo posto è ottimo anche per la colazione, pancake e frutta fresca da leccarsi i baffi!)

Potete scegliere una delle moltissime aree per il picnic del parco. A questa pagina trovate la lista completa con tanto di numero di tavoli disponibili.

Se però vi trovate in esaurimento scorte i ristoranti o caffetterie di Yellowstone possono sempre far comodo. Ecco tutti i punti dove fermarsi a fare uno spuntino:

  • Canyon Village: Canyon Lodge Cafeteria e Canyon Lodge Dining Room, General Store, Adventure Store, Lodge Picnic Shop
  • Grant Village: Grant Village Restaurant e Grant Village Lakehouse Restaurant, General Store and Mini Store
  • Lake Village: Lake Yellowstone Hotel Dining Room, Lake Lodge Cafeteria, Fishing Bridge General Store, Hotel Deli and General Store
  • Mammoth Hot Springs: Mammoth Hot Springs Hotel Dining Room, General Store and Terrace Grill
  • Old Faithful Village: Old Faithful Inn Dining Room, Old Faithful Snow Lodge Restaurant, Old Faithful Lodge Cafeteria, Basin Store, Photo Shop, BAC Store, Four Seasons Snack Shop, Pony Express Snack Shop, Lodge Snack Shop
  • Tower-Roosevelt: Roosevelt Lodge Dining Room, Tower Fall Store

2. Yellowstone cosa vedere

Eccoci finalmente giunti al punto: cosa vedere a Yellowstone? Quali sono le attrazioni in assoluto da privilegiare? Ho diviso per comodità il parco in 5 zone, in modo da facilitare il più possibile la programmazione di un tour. Vi ricordo che se cercate un itinerario già pronto e collaudato potete riferirvi al mio percorso di Yellowstone.

2.1. La regione dei geyser

Geyser Yellowstone dove vederliI geyser di Yellowstone sono molto probabilmente l’attrazione più rappresentativa del parco. La zona di concentrazione maggiore è a ovest, in particolare nelle zone dell’Upper Geyser Basin, Midway Geyser Basin, Lower Geyser Basin, West Thumb Geyser Basin e Norris Geyser Basin.

Nella cartina trovate i principali punti di riferimento per capire dove sono dislocati. Un’avvertenza: in determinate aree alcuni geyser eruttano a intervalli abbastanza regolari, è il caso soprattutto dell’Upper Geyser Basin, al cui centro visitatori (Old Faithful Visitor Center) trovate gli orari delle eruzioni previste, molto comode per pianificare bene i tempi della visita. Per maggiori approfondimenti leggete la nostra piccola guida.

2.1.1. Upper Geyser Basin

Upper Geyser Basin YellowstoneSi tratta del bacino più a sud, ed è l’area più battuta e popolare di Yellowstone. Qui si registra la maggior concentrazione di geyser al mondo, di cui molti dall’eruzione prevedibile; la visita si svolge lungo comode passerelle in legno, che permettono di ammirare da vicino non solo geyser ma anche fumarole, sorgenti termali e fanghi bollenti.

  • Old Faithful: il geyser più famoso del parco. Erutta ogni 78 minuti con un potente getto d’acqua che può toccare anche i 55 metri. Rilassatevi sulla mezzaluna di panchine concentriche circostanti e godetevi lo spettacolo.
  • Grand Geyser: continuate la passeggiata sulle passerelle di legno predisposte e arrivate fino al Grand Geyser, che erutta 2 volte al giorno con getti di oltre 60 metri d’altezza.
  • Morning Glory Pool: sorgente termale dai colori spettacolari, che oscillano fra il giallo l’arancione e il turchese.

Per scoprire tutte le attrazioni e organizzare una visita in quest’area vi rimando al mio articolo su come visitare Old Faithful e Upper Geyser Basin.

2.1.2. Midway Geyser Basin

grand-prismatic-springQui, insieme ad altre sorgenti termali e geyser inattivi, troverete una delle più impressionanti attrazioni di Yellowstone, il Grand Prismatic Spring, un’autentica meraviglia della natura di cui vi abbiamo già parlato nel nostro approfondimento dedicato e anche nel nostro itinerario da Painted Hills. Si tratta di un’area più rapida da visitare rispetto al Lower Geyser Basin, include infatti 3 sorgenti termali e 1 geyser inattivo, e la maggior parte del tempo si passa a cercare di rendere in foto gli splendidi colori della sorgente prismatica. È possibile vederla anche dall’alto, con un sentiero che porta a una piattaforma rialzata con una vista spettacolare sul bacino.

Per organizzare una visita in quest’area vi rimando al nostro articolo su come visitare Grand Prismatic Spring e Midway Geyser Basin.

2.1.3. Norris Geyser Basin

norris-geyser-basinZona (lievemente) meno affollata, costellata di sfiatatoi e fumarole. Sebbene sia meno celebrata delle prime 2 secondo me è assolutamente da non perdere, soprattutto per queste 3 attrazioni:

  • Porcelain Spring: una fantasiosa distesa di sorgenti termali, geyser e fumarole che vi darà l’impressione di trovarvi di fronte a un’immensa tavolozza di colori.
  • Echinus Geyser: il più ampio geyser d’acqua acida del mondo. Erutta a intervalli irregolari (dai 35 ai 75 minuti).
  • Steamboat: il più alto del mondo, con i suoi getti oltre i 90 metri. Le eruzioni non sono prevedibili.

Per organizzare una visita in quest’area vi segnalo la mia guida su come visitare Norris Geyser Basin.

2.1.4. West Thumb Geyser Basin

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Altro bacino costellato da geyser, piscine color turchese e fumarole. La particolarità del West Thumb è quella di trovarsi direttamente a ridosso del limpidissimo lago di Yellowstone, da cui deriva anche la denominazione (West Thumb, “pollice occidentale” è il nome della parte di lago confinante con questo bacino idrotermale, che, vista dall’alto, sembra quasi il pollice di una grande mano).

Fra le sorgenti termali colpiscono in particolare Abyss Pool, una delle più profonde di tutto il parco (ben 16 metri), e Black Pool, che un tempo era veramente di colore nero; particolari sono invece i Twin geysers, in realtà si tratta di un solo geyser con 2 sfiatatoi, e i piccoli crateri vulcanici a ridosso del lago (Fishing cones).

2.2. Mammoth Country: le terrazze di travertino di Mammoth Hot Springs

mammoth-hot-springsNon mancate di visitare la zona nord ovest, dove l’attrazione più stupefacente è rappresentata da Mammoth Hot Springs, una serie di terrazze di travertino dalle forme decisamente singolari, dove cascate avvolte dal vapore scendono fra meravigliose sfumature di colori. L’impressione è quella di trovarsi davanti a delle cascate pietrificate, ma descrivere uno spettacolo simile è quasi impossibile. Date un’occhiata alle foto, che è meglio…

Anche in questo caso il sentiero si svolge lungo le consuete passerelle in legno, anche se in questo caso la camminata può essere lievemente più impegnativa visto che il sito si sviluppa per verticale, con molte scale e poche zone d’ombra. A pochi passi troverete anche il Fort Yellowstone, un sito storico dove per una trentina d’anni ha stazionato l’esercito americano.

Per organizzare una visita in quest’area vi rimando al mio articolo su come visitare Mammoth Hot Springs.

2.3. Anche il parco Yellowstone ha il suo Grand Canyon

grand-canyon-yellowstonePoteva forse mancare in un parco così meraviglioso un bel canyon profondo ed evocativo? No di certo! Non sarà famoso come il Grand Canyon dell’Arizona, tuttavia il Grand Canyon dello Yellowstone (risalente a un periodo che va dai 10.000 ai 14.000 anni fa) è davvero impressionante: circa 20 miglia di lunghezza, profondità dagli 800 ai 1200 piedi, larghezza da 1500 a 4000 piedi.

Processi chimici nel corso del tempo hanno contribuito a creare strisce e macchie colorate variegate nella roccia di un canyon impreziosito da 2 possenti cascate: Upper Falls e Lower Falls. Varie escursioni sono possibili, specie lungo l’Uncle Tom’s Trail, un sentiero di oltre 300 scalini che scende lungo la parete rocciosa permettendo di ammirare da vicino la potenza delle Lower Falls, mentre uno dei punti d’osservazione migliori è l’Artist Point, che offre un’impareggiabile vista frontale sulle stesse cascate.

Di tutto questo e molto altro abbiamo parlato nella nostra guida dedicata al Grand Canyon of the Yellowstone.

2.4. I laghi di Yellowstone National Park

Yellowstone LakeLo Yellowstone Lake è un’altra tappa molto battuta dai visitatori del parco, sarà forse perché è il lago alpino più ampio di tutta l’America settentrionale, o magari perché sulla sponda ovest si trova il West Thumb Geyser Basin, le cui sorgenti d’acqua calda si riversano direttamente nel lago.

Un po’ più nascosti, ma comunque interessanti, sono lo Shoshone Lake e l’Heart Lake, ottime mete per un’escursione.

2.5. Le valli di Yellowstone

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Hayden Valley

Un altro fiore all’occhiello del parco sono le sue lussureggianti valli, come Hayden Valley e Lamar Valley, zone ideali per ammirare gli animali selvatici, in particolare i bisonti, che creano lunghe code appostandosi sulle strade, ma anche orsi, capre delle montagne rocciose, lupi ecc… Attraversare queste valli significa spesso andare a passo d’uomo ma al tempo stesso è un’esperienza stupenda, che dà l’occasione di ammirare gli animali in libertà da vicino in uno splendido contesto.

  • Hayden Valley si trova più o meno al centro del parco, fra il Grand Canyon e il lago di Yellowstone
  • Lamar Valley è più a nord, fra l’area di Roosevelt e la NorthEast Entrance

2.6. Attrazioni minori

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Gibbon Falls

Quelle elencate finora sono solo i luoghi di interesse principale di Yellowstone, ma viaggiando in lungo e in largo per il parco troverete segnalate numerose zone considerate in qualche modo “attrazioni minori”, che in molti altri parchi in realtà farebbero la parte del leone.

Incontrerete numerose cascate, 2 che meritano una particolare menzione sono Tower Fall, nei pressi di Tower-Roosevelt, sosta strategica in funzione di Lamar Valley, e Gibbon Falls, fra Madison Junction e Norris Geyser Basin. In entrambi i casi si tratta di soste piuttosto rapide, adatte a scattare qualche foto ricordo e poi ripartire.

Vi sono poi molti altri bacini idrotermali ricchi di geyser e fumarole:

  • nella zona di Old Faithful troverete anche il Lower Geyser Basin, che ospita uno dei mudpot più famosi del parco (Fountain Paint Pot) e il Great Fountain, uno dei grandi geyser di Yellowstone con eruzione prevedibile (l’orario è proiettato a schermo sempre all’Old Faithful Visitor Center). Sempre nei dintorni ci sono altre aree minori da visitare, come il Biscuit Basin e il Black Sand Basin, a entrambe ho già accennato come sosta opzionale nel mio itinerario di Yellowstone.
  • nell’area di Hayden Valley potete fare 2 veloci soste a Mud Volcano (dove non è raro ritrovare i nostri vecchi amici bisonti) e a Sulphur Caldron, la sorgente d’acqua calda più acida di tutto il parco.
  • nei pressi di Norris Geyser Basin vi sono almeno altri 3 punti di interesse: Artists Paintpots (bacino geotermale dai molti colori), Monument Geyser Basin (con geyser dalla forma particolare e bei panorami sulle praterie circostanti) e Beryl Spring (ben visibile anche dall’auto).

3. Consigli per un soggiorno tranquillo…

yellowstone-consigliAnche se molti animali nel parco sono abituati ai visitatori, la fauna è comunque selvaggia e non deve essere disturbata. Nel parco ci sono animali pericolosi come orsi, bisonti, lupi, alci e molto altro. Seguite alla lettera linee guida del parco, soprattutto per quanto riguarda gli orsi. Se volete sapere dove andare per avvistare esemplari della fauna del parco potrebbe tornarvi utile l’articolo che ho scritto in proposito: Yellowstone: dove vedere orsi, bisonti e tutti gli altri animali selvatici.

Nelle zone termali rimanete sempre sulle passerelle: il terreno, anche se sembra sicuro, non lo è. Non seguendo le indicazioni del parco rischiate ustioni, anche gravi, oltre che multe salate.

Come visitare Yellowstone con i bambini

old-faithful-con-passeggino
Old Faithful

Yellowstone è un parco decisamente adatto a essere visitato in famiglia, anche con bimbi piccoli. Al di là del traffico e dell’affollamento estivo, la possibilità di esplorare queste incredibili meraviglie naturali su comode passerelle rende la visita piuttosto semplice e adatta ai bambini di qualsiasi età. Per una lista di sentieri adatti al passeggino vi rimando al mio articolo: Yellowstone con bambini piccoli: tutti i sentieri adatti al passeggino.

Glacier National Park: cosa vedere e come visitarlo

Glacier National Park cosa vedere

Il Glacier National Park con i suoi 26 ghiacciai, 200 laghi, 1000 miglia di fiumi, impetuose cascate e cime maestose è sicuramente uno dei parchi americani più decentrati rispetto alle mete turistiche principali (è praticamente al confine col Canada) ma può rappresentare un’esperienza magnifica per chi ama i paesaggi montani. Per arrivarci, si può percorrere la strada del Vigilante Trail, perfetta per chi viene da Yellowstone, ma come vedremo il parco è raggiungibile facilmente anche con altri mezzi.

Purtroppo pare che questa meraviglia naturale dello stato della Real America stia per subire profondi cambiamenti: a partire da inizio Novecento molti ghiacciai si sono infatti sciolti e secondo gli studiosi è solo questione di tempo prima che tutte le altre formazioni di ghiaccio subiscano la stessa sorte. Meglio affrettarsi allora, ecco alcuni consigli mirati su cosa vedere al parco Glacier: le escursioni, i percorsi da svolgere in macchina, gli itinerari, qualche dritta su come arrivare e su dove pernottare.

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Dove si trova, come arrivare e info utili


Potete raggiungere il parco in macchina (ad esempio tramite la US-2, aperta tutte le stagioni) oppure con i treni Amtrak, che fermano in almeno 3 stazioni nei dintorni. Ecco alcune indicazioni utili:

  • In macchina: se entrate del lato ovest sarete più vicini ad attrazioni quali Lake McDonald, Apgar Visitor Center e il lato occidentale della Going-to-the-Sun-Road. Le cittadine più vicine che possono essere prese come punti di riferimento sono: Kalispell, Whitefish, e Columbia Falls. Se invece vorrete entrare ne parco dal lato est le entrate da tenere in considerazione sono St. Mary (punto di accesso orientale alla Going-to-the-Sun-Road), Two Medicine, e Many Glacier (ottima per visitare l’omonima vallata) e la città più importante di questa zona è sicuramente Browning.
  • In treno: ebbene si, il Glacier è uno dei pochi parchi americani, insieme al Denali National Park, che possono essere raggiunti anche in treno grazie all’Empire Builder che ferma nelle stazioni di West Glacier, Essex ed East Glacier (ma in quest’ultima solo in alta stagione). Sono inoltre previsti dei servizi navetta che collegano la stazione di West Glacier alla zona di Lake McDonald. Il servizio è operato da una compagnia privata e potete trovare prezzi, orari e altre informazioni a questa pagina.
  • In aereo: ci sono due aeroporti internazionali nei pressi del parco, il Glacier Park International Airport vicino alla cittadina di Kalispell nella parte ovest del parco e il Great Falls International Airport nella parte est. Per chi ha qualche esigenza particolare potrebbe essere comodo utilizzare un volo interno e poi noleggiare la macchina direttamente negli aeroporti.

Il parco è aperto 24 ore al giorno tutti i giorni dell’anno. L’entrata ha un costo di 35$ a veicolo (oppure 20$ a persona) ma, se questo non è l’unico parco che visitate, potrebbe forse convenire la tessera parchi America the Beautiful.

Visitare il parco Glacier in macchina: Going to the Sun Road

Going to the Sun Road GlacierLa Going-to-the-Sun Road è una delle più celebri strade panoramiche d’America, un tratto lungo 80 km che, costeggiando impressionanti colossi montuosi, dà quasi l’idea di inerpicarsi verso il cielo. Si tratta dell’unica strada che attraversa interamente il parco ed è ovviamente la più sfruttata per scattare fotografie e ammirare vedute naturali spettacolari.

Lungo il tratto costeggerete la riva orientale dello scintillante lago McDonald, ammirerete la bellissima distesa fiorita del Garden Wall (2743 metri), situata sul lato ovest del Continental Divide, farete tappa al Logan Pass per scattare qualche foto e poi vi godrete una bella visuale del Jackson Glacier, uno dei pochi ghiacciai avvistabili dalla Going to the Sun Road.

Esplorare il parco nazionale Glacier a piedi: le escursioni

Il parco nazionale Glacier è un vero e proprio paradiso per chi ama fare escursioni o brevi passeggiate in montagna. All’interno dell’area c’è un’agenzia (Glacier Raft Co.) che organizza gite di mezza o intera giornata. Se invece volete organizzarvi da soli, due sono le escursioni più popolari della zona:

  • Highline Trail: un lungo sentiero che si addentra per circa 30 km lungo il Continental Divide arrivando fino al Fifty Mountain Campground. Non è necessario percorrerlo tutto, ma cercate di arrivare almeno fino a Granite Park (12 km). Il paesaggio che ammirerete è quello tipico del parco nazionale Glacier, con valli glaciali e vette maestose e aguzze. Lungo il tragitto avrete buone chances di rintracciare un animale tipico della zona e piuttosto raro: il ghiottone.
  • Iceberg Lake Trail: sentiero più breve (circa 15 km) e piuttosto agevole che conduce all’Iceberg Lake, così chiamato a causa dei notevoli blocchi di ghiaccio che galleggiano sulla sua superficie in estate. L’escursione è davvero meravigliosa, con un lungo tratto che si inoltra fra pareti rocciose verticali e incantevoli fiori selvatici.

Altre escursioni possibili sono il Trail of the Cedars e quelle che partono da Avalanche Creek, St. Mary Lake e dal Swiftcurrent Lake (quest’ultima vi permette di arrivare ad Iceberg Lake con un’agile camminata di soli 2,5 km).

Attenti all’orso!

Glacier National Park cosa vedereDurante il soggiorno al parco occorrerà fare attenzione, perché l’intera area ospita molti grizzly (come i cartelli lungo i sentieri vi ricorderanno ripetutamente). Evitate di uscire dai sentieri tracciati, di camminare da soli, di partire agli orari più amati dagli orsi (tramonto e mattina presto) e d’indossare profumi. E, se tutte queste precauzioni non bastassero, portate sempre con voi dello spray anti-orso (non si sa mai…).

Visitare il Glacier National Park in navetta

Glacier National Park cosa vedereIl Glacier mette a disposizione anche un servizio navetta che vi permetterà di attraversare e ammirare buona parte del parco. Il servizio viene effettuato lungo il corso della Going-to-the-Sun Road tra i visitor center di Apgar e St. Mary. Se da un lato utilizzare questo servizio permette di godersi il panorama senza troppe preoccupazioni, dall’altro allunga molto i tempi di percorrenza della strada panoramica.

Inoltre, nonostante la frequenza del servizio sia molto buona (c’è una corsa in genere ogni 15 minuti), nei periodi di alta stagione, a causa dell’elevato afflusso di turisti, potreste non essere in grado di utilizzare la prima navetta che arriva e dover aspettare almeno la successiva, allungando notevolmente i tempi della visita. Questo può succedere soprattutto se deciderete di scendere durante il percorso, trovandovi così a dover riprendere la navetta in una fermata che non sia un capolinea.

Per la navetta non c’è prenotazione e si accede al servizio con la classica formula del first come first served, inoltre i bus non sono molto capienti (poco più di 20 persone in quelli più grandi). Considerate inoltre che per percorrere la Going-to-the-Sun Road nella sua interezza impiegherete almeno tre ore e mezza, senza contare il tempo necessario per tornare al punto di partenza se ne avrete la necessità.

Il consiglio è quindi quello di rivolgervi ai ranger all’interno del centro visitatori e chiedere a loro quale possa essere la soluzione migliore per le vostre esigenze.

Attività alternative

Glacier National Park cosa vedere
Lake McDonald

Oltre alle escursioni, al Glacier National Park potrete fare anche:

  • gite in barca, ad esempio quella nelle acque cristalline di Lake McDonald, rivolgetevi al Glacier Park Boat Co.
  • Gite a cavallo, ad esempio quella che conduce a Grinnell Lake.
  • Rafting, informatevi al Glacier Raft Co.
  • Pesca, rivolgetevi al centro visitatori.

Alloggiare al Glacier National Park

Il Glacier è uno dei parchi americani che riesce a ospitare un buon numero di strutture ricettive al suo interno, se riuscite a prenotare potrete quindi godere non solo della comodità di essere vicini ai punti di interesse, ma anche ammirare panorami spettacolari direttamente dalla vostra camera.

Dormire dentro il parco

Glacier National Park dove dormire
Many Glacier Hotel

Ecco alcune soluzioni consigliate se volete dormire direttamente dentro al Glacier National Park lungo il corso della Going-to-the-Sun Road:

  • Village Inn Apgar: il punto di forza di questo albergo è sicuramente la posizione. Sorge infatti letteralmente a ridosso dello scenografico Lake McDonald praticamente all’inizio della parte ovest della celebre strada panoramica. Dalle camere che si affacciano sul lago, come potrete immaginare, la vista è meravigliosa sia al piano terra che dalle terrazze di quelle al primo piano.
  • Lake McDonald Lodge: un’altra struttura costruita sulle sponde dello stesso lago ma nel versante più a nord che, oltre al panorama, ha dalla sua il fatto di disporre di interni molto curati e particolari. La tipica architettura in legno varrebbe da sola la scelta di pernottare qui. Molto più grande della precedente, è rinomata anche per ospitare un’apprezzato ristorante.
  • Rising Sun Motor Inn: una struttura più semplice delle precedenti che ricorda i classici motel americani che, nonostante sia situata nei pressi del Saint Mary Lake, non offre viste sul lago ma dispone di varie soluzioni per il pernottamento.

Nel caso vogliate trovare delle soluzioni in altre parti del parco ecco due consigli per dormire nella zona di Many Glacier:

  • Swiftcurrent Motor Inn: la struttura è un po’ più spartana rispetto alle precedenti e per alcuni potrebbe non valere fino in fondo il prezzo richiesto per una camera ma, se non si sono trovate alternative e si vuole soggiornare dentro il parco, resta comunque una discreta soluzione.
  • Many Glacier Hotel: questo albergo storico è sicuramente la scelta consigliata per dormire in zona. Affacciato sulla riva del Swiftcurrent Lake offre delle viste spettacolari sul lago incastonato fra le alte vette delle montagne circostanti.

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Nel caso non abbiate trovato disponibilità nelle strutture segnalati, oppure il vostro itinerario della Real America vi rende necessario optare per un punto d’appoggio diverso ecco alcune cittadine da tenere in considerazione per la scelta del vostro albergo

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